ultimi articoli dell'autore

Politicamente parlando, H. H. Lim

di Michela Casavola

E’ in corso fino al 30 aprile 2014 la prima personale di H. H. Lim (classe 1954, nato in Malesia, vive e lavora a Roma) alla Galleria Bianconi di Milano e dal titolo Politicamente parlando: un progetto pensato e realizzato appositamente per lo spazio, che prevede un interessante talk il 15 aprile alle 19.00 nella galleria stessa.

L’incontro – Francamente parlando –  è concepito come una sorta di conversazione aperta ed articolata su questioni che sono vicine al pensiero artistico di Lim ma non solo di Lim: la politica, la guerra, la società, il linguaggio, il quotidiano, il corpo e la mente.

Interverranno insieme all’artista e a Giacomo Zaza – curatore della mostra – Alberto Garutti, artista e amico di lunga data di Lim; Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma; Evelyne Jouanno, critica e curatrice indipendente, fondatrice della Emergency Biennale; Gabi Scardi, critica, curatrice e docente di arte contemporanea.

“Nato in Malesia ma attivo in Italia dal 1976, H. H. Lim vive a Roma, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti e dove da lungo tempo è animatore e interprete di punta della scena artistica. La sua pratica, che spazia dal video alla performance, dalla pittura alla scultura, affonda le radici nella sua complessa formazione culturale divisa tra Oriente e Occidente. In equilibrio tra ironia e provocazione, le opere di Lim hanno sempre un carattere fortemente narrativo, mescolando e contrapponendo elementi e messaggi della comunicazione contemporanea con immagini e riferimenti all’arte dei suoi due mondi, sia essa tradizionale, popolare o alta. Come messaggi da decifrare, nei suoi quadri compaiono segmenti di testo o frasi scritte al contrario, scavate nel gesso, spesso accostate, senza alcun legame apparente, a figure disegnate su fondi monocromi – riferimento diretto alla tradizione artistica cinese, che da sempre associa immagini e scrittura, a volte anche senza un senso evidente se non per chi già conosce quel codice. Quello di Lim è quindi un esercizio di associazione apparentemente casuale che scardina il nesso tra immagine e parola, creando un cortocircuito che può essere letto e interpretato solo soggettivamente dall’osservatore.” (http://www.galleriabianconi.com/it/exhibit-detail.php?mostra=59)

In occasione del talk e in seno alla mostra sarà presentato il libro, edito da Blisterzine, sull’opera di H. H. Lim. Questo volume sarà il primo della collana Bianconi: una novità editoriale, a cura dello stesso Zaza, che prevede degli approfondimenti su artisti e contesti internazionali.

Politicamente parlando è una mostra che innesca molteplici, possibili interpretazioni tante quante saranno le persone che la visiteranno. L’artista lancia dei messaggi quasi privi di significati prestabiliti e li unisce, in modo a volte destabilizzante, ad alcune figure-icone sociali, innescando inevitabili perplessità e creando curiosità meditativa. Grandi panelli incisi con frasi rubate alla vita consueta, ai media, accostate a figure che ritraggono una iena, aerei da combattimento, su fondi monocromi, circondano dall’alto delle pareti i 3 tappeti in PVC adagiati per terra e i motitor che trasmetto pezzi di real life, tutto sembra far parte di uno stesso racconto. Ci estraniamo per pochi minuti scendendo nello spazio sotterraneo della galleria, dove è proiettato il video Hula Hoop, che ritrae Lim in una situazione tra l’ascetico e il grottesco e ripiombiamo immediatamente nelle contraddizioni del quotidiano.

Info galleria

  • Galleria Bianconi
  • Via Lecco 20, 20124 Milano
  • Tel. + 39 02 2222 8336
  • http://www.galleriabianconi.com/it/news.php

 

+ ARTICOLI

Michela Casavola (Taranto, 1976) si laurea in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Lecce. Inizia la sua carriera lavorativa a Roma, specializzandosi in comunicazione applicata alle arti visive ed eventi culturali per poi diventare freelance seguendo progetti in Italia e all’estero. Dal 2008 è coordinatrice artistica del Centro per l’Arte Contemporanea Torrione Passari in Puglia e sceglie Berlino come dimora fissa per poter alimentare la sua continua ricerca nelle arti visive e la conoscenza delle sperimentazioni più attuali. Collabora con diverse testate giornalistiche del settore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *