Intervista a Juergen Boos, presidente della Frankfurt Buchmesse

Discorso d'epertura alla BCBF con la presenza di Juergen Boos
Discorso d’epertura alla BCBF con la presenza di Juergen Boos

La Fiera del Libro di Francoforte_FBF (Frankfurter Buchmesse) è la più grande fiera al mondo per i libri, in base al numero di case editrici rappresentate, e la seconda più grande fiera per i libri in base al numero di visitatori dopo il Salone Internazionale del Libro-Fiera del Libro di Torino. L’ultima in ordine di tempo ha visto un aumento di presenze di circa 2,3 per cento rispetto al 2014, che vanta un totale di 275,791 visitatori. Il numero di giornalisti accreditati e blogger anche è passato da 9.300 nel 2014 a 9.900 nel 2015. In termini di eventi, con oltre 4.000 nel 2015, la fiera ha anche registrato un incremento rispetto agli anni precedenti. Il Guest of Hounour Conutry questo anno è stato l’Indonesia mentre la Germania era il Paese Ospite nella Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna appena conclusa, con la mostra “Look!”.

Ne parliamo con Juergen Boos, presidente della Fiera del Libro di Francoforte, a cui chiediamo:

Molte persone chiedono perché la più grande Fiera al mondo dedicata alla letteratura per l’infanzia abbia luogo a Bologna. Qual è la sua opinione? E qual è il significato nel venire a Bologna per un paese?

Ci sono sempre ragioni storiche per cui una fiera sviluppala modalità del suo essere. Quando la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna è stata fondata, Francoforte era già ben affermata come una Fiera Internazionale del Libro per il commercio dei diritti e le licenze. A Bologna, hanno deciso di specializzarsi, e hanno scelto il settore dei libri per bambini. Quindi è stata una divisione consapevole del mercato.

È chiaro che una comunità come quella interna alla scena della letteratura per l’infanzia necessita di avere un punto di incontro e un luogo di mercato. Nessun mercato del libro di un paese può esistere in isolamento, per cui se si vuole giocare un ruolo nel business delle licenze internazionali, un paese deve essere presente alle fiere. E non solo una volta all’anno. Nel mese di ottobre potrai incontrare nuovamente un sacco di questi editori e visitatori di nuovo a Francoforte.

La cosa che distingue Bologna sopra ogni altra cosa è la quantità di spazio che viene concessa alle illustrazioni e agli illustratori. Gli agenti letterari e gli editori che vi si recano dedicano ore alla visione dei portfolio, ma quando arrivano a Francoforte hanno altri obiettivi in mente.

La Germania, nella kermesse del 2015 è stato il Paese Ospite d’Onore. Sentite questo come un grande onore? Se sì, perché?

Naturalmente è stato un grande onore – e anche una grande sfida. Un invito di questo genere va sempre di pari passo con determinate aspettative. Con questo invito dimostrano una fiducia che l’Ospite d’Onore possa aggiungere nuovi punti di vista e portare una dinamica in più – di essere un vero e proprio arricchimento per la Fiera del Libro nel suo complesso, e per la città di Bologna. Credo che siamo riusciti molto bene nel mostrare al mondo quanto creativo e variegato sia il mondo degli illustratori tedeschi. E anche come siano professionali.

Quando dico “noi”, intendo gli organizzatori (la Fiera del Libro di Francoforte e il Goethe-Institut Italia), tutti gli illustratori coinvolti, chi ha ideato e realizzato la mostra, e tutti gli altri coinvolti.

La letteratura per l’infanzia in Germania è veramente vitale, e sta migliorando?

Sì. I visitatori alla nostra Mostra come Guest of Honur e ai nostri eventi professionali lo hanno potuto vedere da soli. In termini economici, la quota del mercato editoriale generale di cui godono i libri per bambini e quelli per i teenager in Germania è aumentata progressivamente negli ultimi anni, pari al 17,5% nel 2015. Questo lo rende il secondo più grande segmento dopo la fiction. Nel 2014, 8.142 nuovi titoli sono stati pubblicati nel settore, pari al 11% della produzione complessiva degli editori. In termini di licenze commerciali, i libri per bambini e quelli per i teenager sono in cima alla lista. Delle 6.443 licenze vendute nel 2014, 2.362 erano relative a questo tipo di libri.

Quali erano le aspettative della Germania a Bologna?

Oltre ad essere un grande onore e una sfida, essere Guest of Honour a cospetto di questo è anche una grande opportunità per il paese in questione. La nostra priorità principale è stata quella di mostrare l’intero spettro della scena dell’illustrazione contemporanea in Germania – con l’obiettivo di introdurre la nuova generazione di aspiranti artisti al mondo dell’editoria internazionale. Sono convinto che lo abbiamo raggiunto. Naturalmente, speriamo anche di aver rinvigorito le imprese di licenza e di traduzione per conto degli editori tedeschi. Qui, i risultati emergeranno nel medio termine.

Stefano Romano

Stefano Romano

Stefano Romano nasce a Roma nel 1974, laureandosi in Psicologia ed Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università "La Sapienza" di Roma. Dal 2009 lavora come fotografo tra le comunità migranti romane, collaborando anche con il Centro Culturale della Grande Moschea di Roma e con diverse ambasciate asiatiche a Roma; tiene Corsi di Fotografia Interculturale e giornalistica, seminari e Workshop, scrive inchieste e pubblica i suoi reportage su "Frontiere News".

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