Egle Oddo, Performative Habitats

Performative Habitats
progetto di Egle Oddo tra performance all’aperto e seminari
8/13/17/27 aprile

Dall’8 aprile partono tra Roma, Friuli e Vienna una serie di appuntamenti tra arte, biologia e scienze naturali dopo le tappe in Croazia e Palermo.

Torna in aprile Performative Habitats, il progetto di Egle Oddo realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del programma Italian Council.

Dopo le iniziative e le mostre in Croazia e a Palermo, Performative Habitats farà tappa a Cervignano del Friuli, a Roma e a Vienna. Il progetto è a cura di Lori Adragna e si articola in più momenti creativi: il tutto sarà raccontato da una pubblicazione monografica realizzata in collaborazione con postmediabooks.

Con Performative Habitats biologia, botanica e scienze naturali incontrano i molteplici linguaggi delle discipline artistiche.

In un momento storico come questo che vede il cambiamento climatico tra le emergenze primarie, l’artista, nata in Italia e residente in Finlandia, si prefigge l’obiettivo di riconvertire le pratiche quotidiane e stabilire nuove modalità di produzione che siano sostenibili per l’ambiente.

immagine per Performative Habitats
Egle Oddo, Spring, ph. Antti Ahonen
Si parte l’8 aprile 2021 con l’inaugurazione di un’opera d’arte permanente che sarà presentata alla rassegna Liminalità betwixt and between a cura di Eva Comuzzi e Orietta Masin, nel giardino della Biblioteca Civica Giuseppe Zigaina (Via Trieste 33, 33052 Cervignano del Friuli, UD)

L’opera sarà installata con una performance che vedrà l’artista nell’atto di piantare un giardino evolutivo. La performance sará fruibile per i passanti della pubblica via e sarà resa disponibile in forma video online. Il giardino evolutivo rimarrá patrimonio permanente della Biblioteca Zigaina.

Secondo appuntamento il 13 aprile con il seminario online coordinato da Maria Giovanna Musso per il corso di Sociologia del Mutamento Arte e Creatività.

Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Università di Roma La Sapienza, in conversazione con la curatrice e critica d’arte Lori Adragna e Michela Becchis.

Si prosegue il 17 aprile con la performance di Egle Oddo all’aperto presso il Museo Orto Botanico di Roma (Università degli Studi di Roma La Sapienza, Largo Cristina di Svezia, 23 A – 24, 00165 Roma).

La performance avverrà all’aperto con un percorso che valorizza le collezioni dell’Orto, e si sviluppa grazie al dialogo con il botanico Flavio Tarquini.
Per la fruizione consultare la pagina web dell’Orto Botanico.

Infine, il 27 aprile l’Università di Arti Applicate di Vienna (Oskar Kokoschka-Platz 2, 1010 Vienna) presenterà una performance di Egle Oddo e un seminario online coordinato da Basak Senova all’interno del programma di incontri della facoltà.

Il seminario ospiterà una conversazione con il filosofo Leonardo Caffo sulle implicazioni tra la ricerca artistica e l’investigazione filosofica.
Il link per partecipare sarà  reso disponibile su questo sito.

Spiega la curatrice Lori Adragna:

Egle Oddo è un artista che usa la memoria, l’immaginazione, lo studio e la ricerca come approccio per fare arte. Con il suo lavoro abbraccia la conoscenza biologica e una verità cognitiva – estetica che si appropria di elementi scientifici e guarda alle ecologie con riferimento ai viventi. Le traduce in una prassi poetica e mitopoietica, per rivelare realtà politiche ed economiche incorporate nella complessità ambientale.
Se l’habitat, concetto multilivello che racchiude l’insieme di condizioni ambientali necessarie alla sopravvivenza, indica un luogo dove una specie può vivere e riprodursi, per l’artista rappresenta anche un non luogo come spazio politico e performativo concreto”.

Performative Habitats prevede la collaborazione dei seguenti partners: galleria GMK, galleria Myymälä2, Mänttä Festival, Pixelache Helsinki, Dipartimento STEBICEF e Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Universitá di Palermo, CBBC – Centro di Biotecnologia di Borj Cedria.

Nelle sedi specifiche il progetto si avvale della collaborazione con le seguenti curatrici: Lea Vene alla galleria GMK, Croazia; Basak Senova all’Università delle Arti Applicate di Vienna; Anna Ruth al Mänttä Festival, Finlandia.

Supportano il progetto: l’Italian Council (VIII edizione, 2020), programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; the Arts Promotion Centre Finland; the Finnish Cultural Foundation; l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki; l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi.

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