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Dentro gli occhi. Il ritmo delle attese di Pier Paolo Lista

di Gaetano Romano

Continua con successo di pubblico e di critica l’installazione/mostra site specific Il ritmo delle attese, dell’artista salernitano Pier Paolo Lista, curata e sostenuta da Stefania Zuliani, un progetto lungimirante dei proprietari Nicola Palma e Simona Tafuri, rivolto ad arricchire l’offerta e l’ospitalità riservata a chi soggiorna in questo luogo d’eccezione (un agriturismo in Costiera Amalfitana: Sopra Il Limoneto, a Fuenti, Cetara).

Lì, come scriveva Goethe, “”fioriscono i limoni” (Wilhelm Meister) e in tutte le terre del Sud baciate dalla luce e dal mare nel grande bacino del Mediterraneo, la natura, il mito e la storia, ravvivano la vita attraverso l’incalzare della visione e il ridestarsi dei sensi.

In questo scenario unico ma anche periglioso (la paura di cadere di cui parlava Kundera, nell’Insostenibile leggerezza dell’essere) – che ci riporta alla forza di gravità, all’attrazione ancestrale per il vuoto che ci alletta –  Lista ha messo in atto una strategia espressiva di grande effetto, mozzafiato, lasciando colloquiare con sapienza materie diverse; il ferro, la stoffa, lo smalto, il vetro – inserti di una regia dell’anima, che ha rinvenuto come il rabdomante che cerca l’acqua carsica, flussi sotterranei di relazioni che attraverso la presenza degli agrumi, espansiva e corroborante per l’olfatto, lega indissolubilmente il cammino zen, fra gli alberi e i fili d’erba e tutti i segni del mondo a noi consegnato.

Un’azione sostanziale, quella del giovane artista salernitano, eclettico e propositivo, che mira a ripulire la visione dal consumo oleografico che per anni si è fatto del paesaggio e dei luoghi più visti, attivandosi con audaci inserti, a rinnovare la lettura e la percezione dell’immenso, della perdita dello sguardo, e del senso di sperdimento che si avverte in contesti di eccezione –  che la massificazione e l’abuso, tende  ad appiattire miseramente, comprimendone le sorgive istanze vitalistiche.

Si tenta, e l’operazione riesce, di avviare un dialogo nel dominio della natura, che unendo diversi medium, tra cui certamente la pittura sul retro del vetro, che conferisce all’immagine una patina temporale mentre sottolinea che molta parte del nostro vissuto è tempo, dall’altra rilancia positivamente, le sinergie espressive tra installazioni, reperti, e postazioni affacciate sull’abisso, che determina la messa in causa dell’immagine nello spazio della Natura.

Una sorta di decalogo visivo per enigmi che dissemina il declinare dello sguardo e l’attitudine a “vedere dietro l’angolo” per rovesciare le prospettive e attivare sensi occultati nei luoghi della natura, vivaio perenne e silvario di essenze.

Attraverso le spoglie del racconto visivo e della messa in scena dell’arte, Pier Paolo Lista ricuce i lembi dell’esperienza visiva e della percezione, riportandola con delicatezza ad una sorta di stadio aurorale, dove si annunciano le visioni senza fragore lievitando verso l’azzurro cielo.

Restiamo cercatori di senso, siamo avidi di significati.

Info mostra

  • Il ritmo delle attese – Pier Paolo Lista
  • a cura di Stefania Zuliani,
  • Agriturismo Sopra Il Limoneto, Via Salvo D’Acquisto, 51 Fuenti, Cetara
  • www.sopraillimoneto.com
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Gaetano Romano è nato il 1955 a Ottaviano (Na), dove tuttora risiede. Formatosi all’Università Federico II di Napoli, dove ha conseguito la Laurea in Sociologia, ha collaborato con periodici e quotidiani occupandosi dei temi dell’arte e delle discipline confinanti, pubblicando Sguardi e paesaggi del blog su argomenti che spaziano dall’arte contemporanea all’ambiente, ai poeti e pensatori che hanno segnato la nostra cultura.

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