UpCycle. Quando l’arte reinventa il mondo
Eugenio Tibaldi
GRAAL
Nell’ambito delle attività legate alla collettiva UpCycle. Quando l’arte reinventa il mondo e all’ampio programma Residenza delle Arti, l’Ambasciata d’Italia a Berna, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Zurigo, il Consolato Generale d’Italia a Lugano, il Consolato Generale d’Italia a Ginevra, il Consolato d’Italia a Basilea e l’Istituto Italiano di Cultura a Zurigo, è lieta di annunciare, dopo l’azione performativa di Elena Bellantoni organizzata il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, un talk con Eugenio Tibaldi che si terrà il 27 giugno alle ore 12.00, durante il quale l’artista racconterà, in dialogo con Silvio Mignano e Antonello Tolve, la genesi dell’opera GRAAL, installata nel giardino della residenza dell’Ambasciatore e donata allo Stato Italiano.
Nata da una riflessione su luoghi di scarto e periferici, Graal è una installazione che si avvita su un piedistallo da giardino preesistente dove l’artista ha costruito, ispirandosi appunto ad alcuni elementi dei giardini all’italiana, come pure all’alchimia tra economie diverse e in dialogo tra loro, una struttura in cui il singolo oggetto transita da una finalità iniziale a una in cui acquisisce valori estetici, di giudizio e di piacere.

Impilati tra loro, i vari materiali utilizzati da Tibaldi – una caffettiera, un vaso, dei pneumatici esauriti, delle bottiglie di plastica, un contenitore per trasporto latte in acciaio – tornano a parlare di loro, ma assumendo una latitudine che trasforma lo scarto o il residuo del mondo consumistico in corpo unico e seduttivo, in ingranaggio teso a concepire una rifunzionalizzazione concettuale e estetica per contrarre (Zusammenziehen) tutti gli opposti nell’unità dell’opera.
Eugenio Tibaldi (1977). Artista da sempre attratto dalle dinamiche e dalle estetiche marginali, dal complesso rapporto fra economia e paesaggio contemporaneo.
Nato ad Alba, nel 2000 si trasferisce nell’hinterland napoletano dove inizia un lavoro che indaga uno dei territori più plastici e dinamici d’Italia e traccia una sorta di mappa dell’informalità.
Il margine, inteso come condizione spesso più mentale che geografica, che rappresenta l’unica via veramente in grado di generare possibilità alternative, altri livelli di lettura, che rappresentano la maggioranza della popolazione umana. Ha lavorato a Istanbul, il Cairo, Roma, Salonicco, Berlino, Verona, l’Avana, Bucarest,Torino, Caracas, Bruxelles, Tirana, Addis Abeba.
Fra le esposizioni si ricordano Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2007), Manifesta 7 (Bolzano, 2008), International Centre of Contemporary Art (Bucarest, 2009), Museo Madre (Napoli, 2010), Thessaloniki Biennale of Contemporary Art (2013), XII Biennale de L’Avana (2015), Museo Ettore Fico (Torino, 2016), Palazzo del Quirinale (2017), Museum MCDA Manila (2017), IIC New York (2017), Museo MAXXI (Roma, 2018), Biennale di Venezia, Padiglione Cuba (2019), Museo del 900 (Milano, 2019), Tenuta dello Scompiglio (2021), PAV (Torino, 2022). Ha frequentato (CSAV), Fondazione Antonio Ratti, Como, Domus Academy ad Istanbul, è stato Affiliated Fellowship presso l’American Academy di Roma. Sue opere sono esposte in istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Attualmente vive e lavora a Torino.
Il suo lavoro completo è descritto nella monografia Eugenio Tibaldi. Geografie Economiche, a cura di Sabrina Vedovotto (Maretti Editore 2014). Dal 2001 collabora in modo continuativo con la galleria Umberto di Marino di Napoli.
Per l’occasione il pubblico avrà inoltre modo di rivivere e riattraversare l’atmosfera totale offerta in residenza da UpCycle, mostra con opere di Mrdjan Bajic, Elena Bellantoni, Tomaso Binga, Manuel Canelles, Filippo Centenari, Fabrizio Cotognini, Valentina De’ Mathà, Katharien De Villiers, Isora Degola, Sabine Delafon, Ulrich Egger, Matteo Fato, Giorgia Mascitti, Claudia Giannuli, H.H. Lim, Patrizia Molinari, Deborah Napolitano, Laura Paoletti, Francesca Pasquali, Marina Paris, Lamberto Pignotti, Enrico Pulsoni, Marco Raparelli, Fabrizio Sannicandro, Giuseppe Stampone, Giovanni Termini, Eugenio Tibaldi, Adrian Tranquilli, Fosco Valentini, Narda Zapata e una Merzgedicht di Kurt Schwitters.
- NOME | UpCycle. Quando l’arte reinventa il mondo
- ARTISTI | Mrdjan Bajic, Elena Bellantoni, Tomaso Binga, Manuel Canelles, Filippo Centenari, Fabrizio Cotognini, Valentina De’ Mathà, Katharien De Villiers, Isora Degola, Sabine Delafon, Ulrich Egger, Matteo Fato, Giorgia Mascitti, Claudia Giannuli, H.H. Lim, Patrizia Molinari, Deborah Napolitano, Laura Paoletti, Francesca Pasquali, Marina Paris, Lamberto Pignotti, Enrico Pulsoni, Marco Raparelli, Fabrizio Sannicandro, Giuseppe Stampone, Giovanni Termini, Eugenio Tibaldi, Adrian Tranquilli, Fosco Valentini, Narda Zapata e una Merzgedicht di Kurt Schwitters.
- CURA | Silvio Mignano e Antonello Tolve
- LUOGO | Residenza dell’Ambasciata, Elfenstrasse 10
- PERIODO | fino al 31 luglio 2022









