Prorogata al 28 gennaio 2024 la mostra
La Presa di Cristo di Caravaggio dalla collezione Ruffo
Ariccia, Palazzo Chigi
In considerazione del grande successo di pubblico riscontrato sin dall’apertura, con visitatori accorsi da tutt’Italia e dall’estero, l’amministrazione comunale di Ariccia presieduta dal Sindaco dr. Gianluca Staccoli, di concerto con il Conservatore di Palazzo Chigi arch. Francesco Petrucci, ha deciso di prorogare la chiusura della mostra La Presa di Cristo di Caravaggio dalla collezione Ruffo, prevista per il 14 gennaio, a domenica 28 gennaio 2024.
Palazzo Chigi ad Ariccia, ospita infatti per la prima volta al pubblico, a conclusione del suo restauro e delle indagini diagnostiche, un vero capolavoro sconosciuto: la prima versione della famosa composizione del Caravaggio raffigurante la Presa di Cristo.

Del quadro, notificato dallo Stato Italiano con Decreto del 2 dicembre 2004 del Ministro dei Beni Culturali come opera di particolare interesse per la Nazione, si documentano per la prima volta in mostra le prestigiose provenienze: la collezione Mattei, la collezione Colonna di Stigliano e la collezione Ruffo di Calabria, per il cui tramite è pervenuta presso all’attuale proprietario.
Viene ricostruito idealmente sull’altana di Palazzo Chigi l’atelier di Caravaggio, collocando la tela su una parete a fondo nero, con luce proveniente diagonalmente dall’alto a sinistra, come testimoniano le fonti storiche (Bellori, Mancini). L’altana infatti nel passato era stata destinata anche a laboratorio di restauro di quadri, come spesso avveniva sulle altane dei palazzi romani.
In mostra anche la Presa di Cristo del Cavalier d’Arpino e una versione della Baruffa di Bruttobuono di Francesco Villamena, riferimenti per la composizione di Caravaggio. Nella sala quadrata, collocata sotto l’altana, si trovano copie contemporanee tratte da dipinti celebri di Caravaggio eseguite dai pittori Nicola Ancona, Giancarlo Pignataro, Luciano Regoli, Guido Venanzoni.
Spicca nella sala un capolavoro inedito: una statua lignea, intagliata e dorata di San Filippo Neri attribuita al grande scultore maltese Melchiorre Cafà, esposta per il legame tra l’estetica caravaggesca e la religiosità filippina. Anche i Mattei, committenti del quadro di Caravaggio, erano molto devoti al santo.
La mostra, sostenuta anche dall’intervento dell’associazione culturale “Comitato di San Floriano” di Illegio – nota per le mostre internazionali d’arte che annualmente propone nella località alpina del Friuli -, è sponsorizzata dalla Fondazione Meeting del Mare – C.R.E.A. (cultura religioni e arte), istituto di cultura che ha sede nel Cilento, a Camerota, e realizza importanti progetti d’arte e mostre in tutta Italia, in particolare modo nelle regioni del Sud, con lo scopo di fare della bellezza un potente veicolo di promozione umana e sociale.
Il catalogo è finanziato con contributo della Fondazione BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo. L’allestimento è curato da Glocal Project Consulting, che promuove mostre d’arte in molti paesi del mondo.
La Presa di Cristo di Caravaggio dalla collezione Ruffo sarà successivamente a Napoli, Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli.
Orari: 10,00-13,00 | 15,00-18,00 lunedì chiuso
Biglietto: Caravaggio. La presa di Cristo dalla collezione Ruffo + mostre in corso, intero € 10,00 – ridotto € 7,00
Informazioni
T 069330053
info@palazzochigiariccia.it
www.palazzochigiariccia.it








