Il Premio Sila 2025 inaugura la tre giorni di eventi con Paola Caridi e Tomaso Montanari
Un dialogo tra letteratura, storia e impegno civile nel cuore di Cosenza. Venerdì 6 giugno, alle 18.30, in piazza dei Follari, la prima giornata del weekend conclusivo del Premio Sila ospiterà la vincitrice della sezione Economia e Società, Paola Caridi, in conversazione con lo storico dell’arte Tomaso Montanari

Le giornate conclusive dell’edizione 2025 del Premio Sila ’49, uno dei più importanti e longevi premi letterari italiani, si aprono con un evento culturale di altissimo profilo.
Venerdì 6 giugno, alle 18.30, nel suggestivo scenario di piazza dei Follari, nel centro storico di Cosenza, Tomaso Montanari, storico dell’arte e giurato del Premio, dialogherà con Paola Caridi, autrice del libro “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” (Feltrinelli), vincitrice della sezione Economia e Società del premio.
Un manifesto di botanica politica
Il libro della Caridi trasforma gli alberi in narratori silenziosi di guerre, colonizzazioni e resilienza. Dal gelso di Gerusalemme ai flamboyant del Cairo, passando per i sicomori di Gaza e gli ulivi di Betlemme, ogni pianta diventa testimone di storie umane spesso dimenticate.
L’opera, definita dalla giuria un “gesto poetico e politico”, esplora il rapporto tra violenza umana e paesaggio, mostrando come la guerra ferisca non solo le persone, ma anche la terra che abitiamo.
«È tempo di ascoltare un’altra storia, oltre a quella scritta col sangue», scrive l’autrice, invitando a guardare alla Storia attraverso gli occhi della natura.
Tomaso Montanari: una voce tra arte e impegno civile
Accademico di fama internazionale e volto noto del dibattito pubblico, Montanari porterà la sua prospettiva critica al dialogo con la Caridi.
Giurato del Premio Sila, è celebre per i saggi sul patrimonio artistico come bene comune e per le sue partecipazioni a programmi televisivi di approfondimento socio-culturale.
La sua capacità di coniugare rigore scientifico e impegno civile trasformerà l’incontro in un’occasione per riflettere sul ruolo della cultura, trait d’union necessario per comprendere il presente attraverso la conoscenza del passato.
Le parole del presidente
L’avvocato Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila, ha commentato: «Paola Caridi ci regala un’opera necessaria, che unisce poesia e politica.
Attraverso gli alberi, ci ricorda che la guerra è il fallimento più clamoroso della nostra specie. Con Tommaso Montanari, garantiremo un dialogo capace di accendere riflessioni profonde».
Ufficio Stampa Mafalda Meduri







