È sera, le 21:30 del 9 luglio. Davanti a me, un fumante piatto di spaghetti alle vongole, accanto un souté di cozze che conquista lo sguardo ancora prima del palato. Penso che Maurizio Ruggeri, autore del libro L’Ottava Arte (Minerva Edizioni) di cui sto per parlarvi, avrebbe approvato: sono i suoi piatti preferiti.

Scrivere di qualcuno che conosci – o pensi di conoscere – non è mai semplice. È stata questa la mia prima sensazione dopo aver chiuso l’ultima pagina de L’Ottava Arte, una raccolta di racconti firmata da un uomo che conosco da alcuni anni, ma che solo ora, attraverso le sue parole, ho davvero imparato a conoscere.
Classe 1958 – anche se il tempo sembra non aver lasciato segni su di lui – Ruggeri è un uomo affascinante, appassionato di sport, che ha praticato, che continua a praticare e che è riuscito a trasformare in mestiere e vocazione. È stato una voce familiare agli ascoltatori di RadioRai1, storico conduttore di Zona Cesarini, programma amatissimo dal pubblico. Ma è anche molto di più: scrittore, giornalista, padre di Caterina e compagno, da oltre vent’anni, di una delle donne più equilibrate e gentili che io abbia mai incontrato.
Vi chiederete cosa c’entrino tutti questi dettagli privati con una recensione di un libro che parla, in apparenza, di sport e musica. La verità è che c’entrano eccome. Perché L’Ottava Arte è, prima di tutto, un libro profondamente autobiografico. Una narrazione che intreccia il piacere del racconto con l’urgenza di condividere sé stesso, senza filtri, senza pose.
Quante volte giudichiamo le persone in base all’apparenza? E quante volte ci sbagliamo? Nel caso di Maurizio, lo ammetto senza remore, mi ero fatta un’idea che non corrispondeva affatto alla realtà.
Attraverso questi racconti, Ruggeri si rivela nella sua essenza: un uomo colto, dai gusti musicali ricercati, sensibile, profondamente legato alle proprie radici familiari. Riaffiorano tra le righe il nonno, la madre, i ricordi dell’adolescenza, la scelta universitaria dettata dal senso del dovere, e infine la riscossa personale, conquistata grazie al microfono e al campo di atletica.
Il libro è costruito su una struttura semplice, ma efficace: brevi capitoli introdotti da titoli in lettere cubitali. La grafica, va detto, non è sempre impeccabile – si notano alcune sbavature nell’impaginazione e nella battitura – ma questi dettagli non intaccano la forza del contenuto. L’Ottava Arte ha il raro pregio di emozionare con naturalezza: è intimo, ironico, a tratti spavaldo, proprio come l’autore ama mostrarsi.
Cosa mi ha lasciato questo libro? La consapevolezza che nessuno conosce davvero nessuno, almeno non fino in fondo. E che, spesso, per vedere la verità bisogna saper leggere tra le righe.
Per me, Maurizio Ruggeri è stato una scoperta e L’Ottava Arte è la sua voce più autentica, il suo modo diretto e sincero di raccontarsi a chi ha voglia di ascoltare.
Mentre affondo l’ultima forchettata, mi torna alla mente una delle canzoni citate nel libro: Lay Lady Lay di Bob Dylan. C’è un verso che recita: “Whatever colors you have in your mind / I’ll show them to you” — “Qualsiasi colore tu abbia in mente, te lo mostrerò”.
Ecco, leggendo questo libro, ho avuto l’impressione che Maurizio me li abbia mostrati davvero, tutti quei colori. E forse anche qualcuno in più.
Alessandra anche detta "La Libraia" è un operatrice culturale nella periferia est della capitale dal 2018, anno in cui apre la prima libreria del municipio VI di Roma, anche denominato della Torri. Migliaia le presentazioni letterarie e le attività culturali portate avanti in questi 7 anni di attività nella libreria e presso i plessi scolastici del territorio. Molte sono state anche le attività solidali che hanno contraddistinto il lavoro sul territorio di questo luogo di aggregazione. Le più rilevanti: punto book crossing per favorire la lettura, laboratori di lettura per insegnare alle mamme la leggere ai più piccoli, i pranzi solidali con i senza fissa dimora, le raccolte solidali per i popoli afflitti dalla guerra o per le persone indigenti del territorio dove la libreria è ubicata. La libreria LeTorri è un grande contenitore e la sua titolare cerca ogni giorno di riempirlo con idee e attività che possano rallegrare e stimolare i giovani lettori e non solo.




