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Porous Kinship. Cinque artiste internazionali @ Artopia

data dell'evento
19 Marzo 2026

luogo
Milano

Kesewa Aboah, Alberte Agerskov, Aléa Work, Dimitra Charamandas e Diana Policarpo
Porous Kinship
Artopia, Milano
19 marzo – 8 maggio 2026

Artopia presenta Porous Kinship, mostra collettiva a cura di Maddalena Iodice che coinvolge cinque artiste internazionali in una riflessione sul legame tra corpo e ambiente.

Si tratta di Kesewa Aboah (1993, Inghilterra), Alberte Agerskov (1993, Danimarca), Aléa Work (Studio creativo con base a Parigi fondato nel 2021 da Miriam Josi e Stella Lee Prowse), Dimitra Charamandas (1988, Svizzera) e Diana Policarpo (1986, Portogallo).

immagine per Porous Kinship @ Artopia

Attraverso pittura, scultura e video, la mostra Porous Kinship invita a osservare il mondo attraverso uno sguardo “magico” e antropomorfico, capace di riconoscere affinità e risonanze tra il corpo umano e l’ambiente naturale. Un percorso che esplora le relazioni tra umano e più-che-umano, riflettendo su temi di ecologia, cura e responsabilità condivisa.

Come spiega la curatrice:

“Siamo assemblaggi di mondo, abbiamo guance di nuvola, le nostre cicatrici interne non sono diverse da quelle della terra spaccata, arsa dalla siccità, siamo corpi di plastica e carne, siamo minerali e macerie, stolti sapienti, incapaci di guardare oltre la forma dei nostri occhi.”

In questo esercizio di reciprocità, in cui la natura si manifesta come presenza vibrante con cui instaurare un dialogo orizzontale, le opere di Porous Kinship attivano una sensibilità animistica, capace di riconoscere nella materia apparentemente inerte una vitalità condivisa.

Le artiste in mostra

Nelle incisioni su metallo di Kesewa Aboah, il corpo dell’artista, cosparso di pigmenti, incontra il supporto della tela diventando a sua volta spazio di esplorazione sensoriale, superficie porosa in cui si deposita la memoria del contatto. Anche nell’installazione di Alberte Agerskov il dialogo tra due corpi è centrale: l’artista indaga il processo di relazione tra la calce del marmo e l’acidità dell’acqua che, nel tempo, ne scolpisce la forma, rendendo visibile una trasformazione reciproca.

Nella pratica di Aléa Work, invece, è il micelio a farsi co-autore dell’opera nel contesto di un approccio che ripensa la maniera in cui i materiali vengono utilizzati, compresi e valorizzati. Paesaggi minerali e formazioni geologiche assumono qualità corporee ed emotive nei dipinti di Dimitra Charamandas, dando forma a topografie liminali in cui terra e corpo si rispecchiano e rendono visibili le tensioni tra vulnerabilità del vivente e sfruttamento dell’ecosistema. Infine, Diana Policarpo presenta un video in cui adotta una prospettiva narrativa eco-centrica, affidando la parola a un’isola che intreccia mito, memoria e mutamento ambientale, restituendo l’immagine di un mondo in costante trasformazione, modellato da relazioni interspecie e forze estrattive.

Instaurando un dialogo dinamico con lo spazio, la mostra si sviluppa come un racconto concepito in stretta relazione con l’architettura della galleria, accogliendo opere e interventi site-specific che amplificano il rapporto tra corpo, materia e ambiente. In questo senso, Artopia riafferma la propria attenzione al dialogo tra opere, contesto e fruizione, offrendosi come un luogo di ascolto e di riattivazione sensibile.

Perché, sempre nelle parole della curatrice,

“Guardare non è una questione di vista, ma di relazione con l’Altro, e se l’idiozia del quotidiano ci allontana dalla possibilità di relazionarci con l’anima dell’ecosistema naturale, allora che sia l’Arte a risvegliare la nostra capacità di sentire.”

Artopia è una galleria d’arte contemporanea che presenta artisti italiani e internazionali emergenti e mid-career attraverso un programma di mostre site-specific. Abbracciando pratiche multidisciplinari, la galleria esprime una particolare sensibilità per le interrelazioni tra ecosistemi geografici, culturali ed emotivi.

In dialogo con l’architettura del suo spazio milanese, progettato dallo studio Martinelli Venezia, il programma curatoriale e le collaborazioni artistiche di Artopia si muovono con fluidità tra il contesto urbano e territori decentralizzati, includendo il paesaggio pugliese attraverso Nucré, un progetto di residenza ed esposizione che anima la stagione estiva. Qui, gli artisti invitati sono incoraggiati a confrontarsi con il patrimonio culturale e antropologico regionale, favorendo incontri che si estendono oltre le mura della galleria.

Kesewa Aboah, Alberte Agerskov, Aléa Work, Dimitra Charamandas e Diana Policarpo
Porous Kinship

  • Artopia, via Lazzaro Papi 2, Milano
  • Opening giovedì 19 marzo ore 18-21
    19 marzo – 8 maggio 2026
    martedì-venerdì | 11-13, 15-19

www.artopiagallery.net | info@artopiagallery.net | T +39 02 5460582

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Info e richieste stampa giorgiamassari.pr@gmail.com