Fino al 24 agosto 2025 è in corso, a Ceglie Messapica (Brindisi), la quarta edizione di NUCRÉ – Rassegna di Arte Contemporanea, intitolata Il sogno di Icaro, presso le Scuderie del Castello Ducale e il Trullo Rubina.
Curata da Carmelo Cipriani, la mostra si presenta come un itinerario emozionale e concettuale: il mito di Icaro, con la sua tensione tra desiderio di elevazione e timore della caduta, diventa lente per esplorare il dialogo tra memoria e natura, architettura e fragilità umana.
Il percorso parte nelle Scuderie del castello dove opere site‑specific intrecciano lingua della natura e memoria storica, proseguendo poi nel Trullo Rubina, simbolo di radicamento nel suolo e slancio verso il cielo, un’architettura rurale che diventa metafora di un viaggio interiore sospeso tra terra e cielo.
È al Trullo che prende forma la Residenza Rubina, resa viva dall’opera degli artisti Ornella Cardillo e Simone Carraro che, in occasione del vernissage, hanno presentato al pubblico una performance immersiva: luci, suoni estratti dal paesaggio e interventi scultorei hanno conferito al luogo un carattere partecipativo e sensoriale.
La mostra mette in relazione artisti del Novecento — Getulio Alviani, Lisetta Carmi, Giuseppe Spagnulo, Vettor Pisani — con nomi affermati della scena contemporanea come Sara Bichão, Marzia Migliora, Sonia Leimer, Driant Zeneli, e il lavoro di talenti locali e emergenti: Giuseppe Caccavale, Pierluigi Calignano, Michele Zaza, Giacomo Segantin, affiancati da Cardillo e Carraro stessi entrati nella Residenza.
Questa molteplicità di linguaggi, generazioni e provenienze rafforza il concept della rassegna: Icaro non come figura isolata, ma come emblematico simbolo dell’umanità sospesa tra aspirazione e limite.
Nucré nasce nel 2022 da un’idea di Rita Urso e Arechi Invernizzi, in omaggio a Rubina Ciracì: la parola dialettale “nu‑cré”, ovvero “domani”, diventa promessa di cultura per il territorio di Ceglie Messapica, dialogando con luoghi e architettura locale.
L’organizzazione è curata da Artopia Gallery, con il supporto della Regione Puglia, della Fondazione Museo Pino Pascali e del Comune di Ceglie Messapica.
A ogni edizione è affiancato un catalogo bilingue con contributi di studiosi e, naturalmente, di Rita Urso e Arechi Invernizzi, consolidando la dimensione teorica e critica del progetto.
Dal giugno del 2022, quando Nucré prese vita nelle sue prime proposte culturali, a oggi, la rassegna ha costruito un ponte tra la dimensione locale e la scena internazionale. Il sogno di Icaro ne è la più recente e suggestiva espressione.
Questa edizione di Nucré si presenta come un’esperienza che supera il semplice confronto tra opere e spazio: è un dialogo tra mito, architettura, territorio, sensazioni; un viaggio che invita lo spettatore a sostare sull’idea dell’elevazione, dell’equilibrio, della tensione umana. Un progetto che ribadisce con forza il ruolo di Ceglie Messapica come laboratorio culturale aperto al futuro.
Ilaria Caravaglio è laureata in storia dell'arte moderna e contemporanea. Nel 2008 si trasferisce a Roma per un tirocinio alla Collezione Farnesina (Ministero Affari Esteri), per decidere poi di restare e conseguire il master in Curatore d'Arte Contemporanea presso La Sapienza. Per alcuni anni resta nella capitale, dove lavora come direttrice di gallerie d'arte e responsabile del settore arte in una fondazione; negli stessi anni inizia a scrivere per artapartofculture.
Nel 2015 sceglie di tornare a vivere nella città d'origine, a Brindisi, in Puglia, e da allora lavora come curatrice indipendente e come docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
- Ilaria Caravaglio
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