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Attendo Notizie. Gianluca Marinelli a Galatina

di Ilaria Caravaglio

Una cartolina di inizio Novecento, recante la scritta Attendo Notizie, dà il titolo alla mostra personale di Gianluca Marinelli, a cura di Carmelo Cipriani, presso la Gigi Rigliaco Gallery di Galatina (LE) fino al 25 marzo 2025.

L’opera, un cartoncino per la corrispondenza postale rielaborato graficamente, pone immediatamente il visitatore di fronte a sensazioni contrastanti che vedono le parole e le delicate decorazioni floreali cariche di speranza, in netta contrapposizione con il tempo cui la cartolina stessa risale, il periodo bellico.

Attendo Notizie. Gianluca Marinelli a Galatina

Il filo conduttore dell’esposizione, pur nella varietà di tecniche che la caratterizza, è il tema della memoria, sia riferita alla personale esperienza dell’artista che alla memoria collettiva di un territorio e di un’intera nazione.

Emerge con forza anche il tema delle macerie, uno dei simboli più potenti nell’esperienza umana: macerie che alludono all’abbattimento, macerie come simbolo di morte, che si configurano come testimonianza della fragilità e della precarietà dell’esistenza e che, dall’altra parte, simboleggiano una capacità, talvolta anticonvenzionale, di rinascita.

La genesi di questa esposizione, lungamente progettata da artista e curatore, è nella scelta di Gianluca Marinelli quale vincitore della sesta edizione, nel 2023, del Premio Giuseppe Casciaro, organizzato dal comune di Ortelle, in provincia di Lecce.

Una lunga gestazione, il cui embrione è stato, giustappunto, il lavoro intitolato Trazzonara -dedicato ad un’altura della Valle d’Itria e particolarmente rappresentativo del territorio e dei suoi appezzamenti di terreno- un’opera che sintetizza il tipico paesaggio pugliese con una tecnica di collage di carte sulle quali l’artista è intervenuto pittoricamente.

Sono tre serie distinte, quelle dei lavori eseguiti con la stessa tecnica di Trazzonara, opere accomunate dall’esecuzione tecnica, nelle quali è il colore a fare la differenza, con chiari riferimenti ad altrettante distinte tematiche.

Sempreverde è la serie che allude al dramma della Xylella ed esprime, ancora una volta, il forte legame con il territorio salentino; in Oltremare, invece, è il colore blu a prevalere e ad allargarsi nella sua portata concettuale, fino a racchiudere la tragedia dei migranti; Con la corsa risvegliava il vento è, invece, la serie in cui i colori scuri, il grigio e l’impatto cupo che emerge dalle composizioni, evocano la fatica e la polvere del cammino che il nonno di Gianluca ha attraversato, dopo l’armistizio del 1943, decidendo di percorrere a piedi la strada che da Udine lo avrebbe riportato a Carosino, città natale anche di Gianluca.

Nel percorso espositivo, che presenta la produzione dal 2022 ad oggi, trova posto anche Fermo, ad ascoltare i tordi e le ragazze, un’opera del 2024 che si origina da un video realizzato nel 2021 ed intitolato Solitudo; si tratta di un polittico fotografico composto dai frames del video realizzato durante l’emergenza Covid, catturando un paesaggio sfocato e surreale, la cui tematica centrale è, ancora una volta, il concetto di frammento e residuo.

E da quello che si può considerare il punto di partenza della ricerca di Marinelli, si giunge poi alla sperimentazione più recente, l’installazione Sbattuto dal vento, l’occhio lacrima al contrario, un’esplosione di elementi ceramici che occupano due pareti della galleria. L’effetto è proprio quello di trovarsi di fronte ai frammenti di una detonazione, con ben 52 sculture dalle tonalità metalliche, che sembrano fluttuare nell’aria.

La mostra, ricca di contenuti e sperimentazione tecnica, si configura come un un viaggio in una sperimentazione a 360 gradi, che vede Gianluca Marinelli molto attivo nella ricerca, tanto sul lato pratico quanto su quello teorico, essendo anche uno storico dell’arte, specialista dell’arte del secondo Novecento in area ionica.

Gigi Rigliaco Gallery. Attendo Notizie, Gianluca Marinelli

immagine per Ilaria Caravaglio
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Ilaria Caravaglio è laureata in storia dell'arte moderna e contemporanea. Nel 2008 si trasferisce a Roma per un tirocinio alla Collezione Farnesina (Ministero Affari Esteri), per decidere poi di restare e conseguire il master in Curatore d'Arte Contemporanea presso La Sapienza. Per alcuni anni resta nella capitale, dove lavora come direttrice di gallerie d'arte e responsabile del settore arte in una fondazione; negli stessi anni inizia a scrivere per artapartofculture.
Nel 2015 sceglie di tornare a vivere nella città d'origine, a Brindisi, in Puglia, e da allora lavora come curatrice indipendente e come docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

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