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Raffaele Quida a Galatina

di Ilaria Caravaglio

La mostra Visivo di Raffaele Quida, ospitata presso la Gigi Rigliaco Gallery, evidenzia un momento della ricerca dell’artista, in cui gli elementi cardine sono la materialità, il tempo e la percezione. Curata da Paola Mancinelli, l’esposizione offre un percorso coerente e coinvolgente, invitando lo spettatore ad un’esperienza profonda e consapevole.

Quello di Raffaele Quida, è un percorso caratterizzato da una costante evoluzione che, dalle prime esperienze con la pittura informale, vede uno spostamento d’attenzione verso una ricerca sempre più essenziale, concentrata sulla materialità e sui suoi processi di trasformazione. Questa evoluzione è evidente nell’utilizzo di materiali diversi, dalla carta agli elementi naturali, e nella scelta di forme geometriche pure.

In questa mostra, infatti, emergono un sapiente utilizzo di materiali naturali e artificiali, ed un dialogo serrato tra le opere e lo spazio espositivo, sfumando i confini tra arte e architettura. Le installazioni, caratterizzate da un rigore compositivo e da una sensibilità materica, sono il risultato di un attento studio dei piani prospettici e delle forze che agiscono sulla materia. La luce, elemento centrale nelle opere, diventa protagonista, modellando i volumi e invitando lo spettatore ad una riflessione sulla percezione visiva.

La curatrice sottolinea come le opere di Quida siano “intrise di memoria”, evocando un tempo altro ed invitando il visitatore ad una lettura profonda e stratificata come se, attraverso la manipolazione della materia, l’artista mettesse il pubblico di fronte ad uno spazio che si trasforma in un racconto, una metafora che rimanda ai cicli della natura ed alla relazione tra l’uomo e l’ambiente.

Le opere presentate in mostra sono il risultato di un paziente lavoro di manipolazione e stratificazione, in cui il tempo diventa un elemento costitutivo dell’opera stessa, insieme alla materia, con le proprie potenzialità espressive, capace di trasformarsi nel tempo e di creare tracce indelebili.

A fare da contrappunto ad un’estetica che si colloca nella tradizione minimalista, caratterizzata da una rigorosa semplificazione formale, c’è poi una profonda poeticità, che si manifesta nella scelta dei materiali, nella loro disposizione nello spazio e nella loro capacità di evocare emozioni e sensazioni.

Raffaele Quida invita lo spettatore a partecipare attivamente ad un’esperienza, presentando opere  concepite per essere esplorate, in alcuni casi toccate e vissute in prima persona, con un allestimento che stimola una riflessione sulla propria percezione dello spazio e del tempo.

Visivo si rivela così un’esperienza coinvolgente, un invito a riflettere sulla nostra relazione con il mondo e con il tempo, nonché a riscoprire la bellezza e la complessità della materia.

Info mostra Visivo | Raffaele Quida

  • fino al 31 gennaio 2025
  • 329 687 2838 |
  • Gigi Rigliaco Gallery, Via Adige, 32 bis, 73013 Galatina LE
  • Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 20 e la domenica su appuntamento
  • Telefono: 329 687 2838
immagine per Ilaria Caravaglio
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Ilaria Caravaglio è laureata in storia dell'arte moderna e contemporanea. Nel 2008 si trasferisce a Roma per un tirocinio alla Collezione Farnesina (Ministero Affari Esteri), per decidere poi di restare e conseguire il master in Curatore d'Arte Contemporanea presso La Sapienza. Per alcuni anni resta nella capitale, dove lavora come direttrice di gallerie d'arte e responsabile del settore arte in una fondazione; negli stessi anni inizia a scrivere per artapartofculture.
Nel 2015 sceglie di tornare a vivere nella città d'origine, a Brindisi, in Puglia, e da allora lavora come curatrice indipendente e come docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

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