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Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo

data dell'evento
17 Maggio 2026

luogo
Desenzano del Garda

Giorgio de Chirico
Un mondo senza tempo
17 maggio – 4 ottobre 2025
Castello di Desenzano del Garda (Bs)

Il Castello di Desenzano si conferma sempre più un palcoscenico di grande arte, diventando un punto di riferimento sul Lago di Garda per mostre ed eventi culturali di rilievo. Dopo l’esposizione dedicata al Futurismo, propone un percorso attraverso l’opera di Giorgio de Chirico e degli artisti che, insieme a lui, e in risposta alle avanguardie futuriste, hanno ridefinito e consacrato l’arte del Novecento italiano. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Desenzano del Garda nella promozione della cultura e della valorizzazione artistica del territorio.

immagine per de Chirico senza tempo
Giorgio de Chirico, I bagni misteriosi, 1935, olio su tela, 69,7 x 49,7 cm

Organizzata da Il Cigno Arte e a cura di Giordano Bruno Guerri, la mostra Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo si concentra sul momento chiave del “Ritorno all’Ordine”.

Dopo il trauma della Prima Guerra Mondiale e l’energia frenetica del Futurismo, molti artisti sentirono il bisogno di rallentare, ritrovare equilibrio e tornare a un’idea di bellezza più stabile e riconoscibile. In tutta Europa si diffuse così una nuova sensibilità fatta di silenzio, misura e riscoperta di armonia, bellezza classica e radici culturali.

In Italia, questa voglia di concretezza trovò un’importante voce nella rivista dei Valori plastici, attorno alla quale Giorgio de Chirico fu protagonista insieme a un gruppo di artisti noti come “Les Italiens de Paris” che includeva, fra gli altri, Filippo de Pisis, René Paresce, Alberto Savinio, Gino Severini e Mario Tozzi.

Negli stessi anni, nella Milano del 1923, la critica d’arte Margherita Sarfatti promosse lo spirito di un altro importante movimento, gli artisti del gruppo “Novecento” rappresentati qui in mostra da Mario Sironi e Achille Funi, suoi principali capiscuola. In questo contesto si inserisce anche Nino Bertoletti, figura che permette di riscoprire un interessante scambio di lettere con de Chirico, parte del percorso espositivo.

Mario Sironi, Il sogno dell’emigrante, Tavola non pubblicata per la rivista de “Le Industrie italiane illustrate”, 1920 circa, tempera e olio su carta intelata, 101 x 75 cm
Per gli artisti del Secondo Dopoguerra, de Chirico rimase un punto di riferimento fondamentale, quasi una figura mitica. La sua influenza attraversa tutto il secolo e arriva fino agli anni Settanta, quando protagonisti dell’arte come Gino De Dominicis e Mario Schifano gli rendono omaggio, confermandone il ruolo di maestro capace di parlare ancora al presente.

La mostra vede esposte insieme a una ventina di opere di de Chirico provenienti da musei pubblici e collezioni private, i bozzetti conservati al Vittoriale degli Italiani per la rappresentazione de La figlia di Iorio di Gabriele d’Annunzio, oltre a due ritratti fotografici originali di Claudio Abate (in cui vi è anche De Dominicis) e Mario Dondero, e a una selezione di dipinti di Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis, Mario Sironi e altri pittori.

immagine per de Chirico senza tempo
Giorgio de Chirico, Autoritratto con corazza, 1947, olio su tela, 50 x 40,5 cm

Giorgio de Chirico
Un mondo senza tempo

  • A cura di Giordano Bruno Guerri
  • Inaugurazione domenica 17 maggio 2026, ore 11.30
    17 maggio – 4 ottobre 2025
    martedì-giovedì 9.30-12.30 | venerdì-domenica e festivi 9.30-18.30
  • Castello di Desenzano
    via Castello 63, Desenzano del Garda (BS)
  • Biglietti: intero € 15,00 | ridotto € 7,00 | previste gratuità
Informazioni e contatti

Ufficio Cultura T +39 030 9994161 | cultura@comune.desenzano.brescia.it | desenzanocastello@gmail.com
www.comune.desenzano.brescia.it

Ufficio stampa

Lisa Oldani | annalisaoldani@gmail.com
Claudia Tanzi | ct.claudiatanzi@gmail.com

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Desenzano del Garda.
Organizzazione a cura di Il Cigno Arte e Ufficio Cultura del Comune di Desenzano, con il coordinamento di Marilena Mura.
La mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità del Garda, NaviGarda, GardaMusei e Lago di Garda Lombardia.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione Il Vittoriale degli Italiani.