Claire Fontaine si confronta con Svendborg Poems di Bertolt Brecht

pubblicata il
30 Luglio 2026

Tratto dal poema  Svendborg Poems (1939) di Bertolt Brecht, il titolo sottolinea la necessità degli artisti di esprimere il loro punto di vista durante i tempi bui della Storia. Per questo motivo la mostra di Claire Fontaine alla Galleria Solito di Napoli, a cura di Massimiliano Scuderi, denuncia l’impatto che gli attuali eventi geo-politici hanno sulle nostre esistenze.

immagine per l'opera Ibis redibis non morieris in bello, 2006 di Claire Fontaine
Ibis redibis non morieris in bello, 2006 wall mounted neon, transformer, framework, electronic sequencer and cabling, 120 x 120 x 7 cm / neon montato a parete, trasformatore, struttura, sequencer elettronico e cablaggio, 120 x 120 x 7 cm. Photo by Reena Spaulings Fine Art. Copyright Claire Fontaine. Courtesy of Claire Fontaine, Palermo and Reena Spaulings Fine Art

La mostra si articola principalmente intorno all’opera intitolata Ibis redibis non morieris in bello la cui prima versione risale al 2006. È stata esposta per la prima volta alla Galleria Reena Spaulings Fine Art di New York in occasione della seconda mostra personale dei Claire Fontaine, Footnotes on the state of exception, nel gennaio 2007, e successivamente presentata alla Biennale di Lione, nello stesso anno.

Il senso dell’opera è spiegato dagli artisti in un’intervista del 2009 con Bart van der Heide, pubblicata sulle pagine del magazine “Metropolis M”:

«Si tratta di una grande insegna circolare al neon, che cita fortemente il linguaggio visivo di Bruce Nauman e si illumina in sequenza formando le frasi “you will go to war – you will come back – you will not die – you will go to war – you will not come back – you will die” (andrai in guerra – tornerai – non morirai – andrai in guerra – non tornerai – morirai).

Questa è la traduzione inglese dell’ambigua profezia della Sibilla Cumana: “ibis redibis non morieris in bello”, che può essere letta in due modi, a seconda di dove il lettore posiziona la virgola.

Una parte di quest’opera, che chiamiamo “il compensatore”, non si basa sul linguaggio. Consiste in una fila di lampadine sospese al soffitto, ognuna collegata a una parola, in modo che tutte insieme riproducano il ritmo dell’insegna al neon ma senza il significato verbale a essa associato, qualcosa di simile a un indecifrabile codice Morse.

Ci interessava l’idea che il neon possa “alimentare” un’altra luce e che condividano lo stesso flusso di elettricità, le stesse pulsazioni, ma in luoghi diversi. Ibis redibis non morieris in bello è ovviamente un’opera che affronta l’incubo della guerra attraverso la sua somiglianza con un orologio o una ruota della roulette; è un dispositivo ciclico che mostra l’assurdità di un circolo vizioso politico».

In mostra saranno inoltre presenti alcuni lavori iconici legati al tema, in un allestimento che vede coinvolti altri spazi esterni alla galleria, sempre all’interno dell’ex Lanificio Sava di Porta Capuana, importante luogo identitario di Napoli, divenuto nel 1995 patrimonio dell’Unesco.

Informazioni Song for Dark Times | Claire Fontaine

  • A cura di Massimiliano Scuderi
  • Fino al 12 settembre 2026
  • Galleria Solito
    Complesso ex Lanificio – Scala B – Piano 1 –
    Piazza Enrico De Nicola 46, Napoli
  • Orari: lunedì – venerdì 10.00 – 18.00; sabato e domenica: su appuntamento
  • galleriasolito.com  – Contatti: +39 081 304 19 19
  • Responsabile per la comunicazione e la stampa: Marco Polito
  • Informazioni sull’artista: www.clairefontaine.ws

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