Il Premio Lìmen Arte di Vibo Valentia

È in corso la settima edizione del Premio artistico di Vibo Valentia. L’iniziativa, avviata e supportata dalla Camera di Commercio, è stata allestita per la prima volta nel suggestivo complesso monumentale del Valentianum, un ex convento domenicano da poco restaurato. L’esposizione presenta 151 opere e si compone di quattro sezioni: due sono dedicate a movimenti artistici recenti in Italia e le altre due ai talenti artistici del territorio calabrese.

Nelle sezioni della storia artistica recente emerge quella curata da Giorgio Bonomi, che ha scelto il collage come motivo conduttore della mostra, selezionando opere di ampio interesse come quelle di Giulio Paolini, Giuseppe Chiari, Lamberto Pignotti e Mimmo Rotella. Significativa l’opera Senza titolo de 1971 di Mario Giacomelli, noto fotografo italiano, che ha montato immagini diverse per assemblare diversi concetti in un collage vibrante e dinamico. Un altro lavoro storico da citare è quello di Fabrizio Clerici del 1977 nella sezione curata da Giorgio Di Genova e dedicata all’arte fantastica. Interessanti le indagini dedicate all’arte contemporanea in Calabria, realizzate da Vincenzo Le Pera sugli artisti più maturi, come Nicola De Luca con le sue grafiti su carta, Michele Licata con le sue sculture dal titolo Totem e Punto di rottura del 2015 e Lucia Rotundo con le sue opere a rilievo, e sugli artisti più giovani, a cura di Lara Caccia, con le foto performative di Emanuela Bianchi e Lubì, le opere a mosaico in rilievo di Luca Barberini e i ritratti digitali di Giuseppe Lo Schiavo. Infine una sezione dedicata ai talenti delle accademie d’arte italiane, curata dalla stessa Lara Caccia, mostra il pulsare dell’arte contemporanea nelle nostre istituzioni. Anche qui si notano per originalità e qualità i seguenti lavori: la scultura installativa di Marta Aucone (ABA Frosinone), la spirale in ferro e pietra leccese di Francesco Barbieri (ABA Fidia, Vibo Valentia), le tele cromatiche di Andrea Mario Bert (ABA Bologna), le fotografie sulla percezione di Denise Melfi (ABA Catanzaro) e l’installazione di Iolanda Russo (ABA Catania). Dalla rassegna emerge la volontà di Vibo Valentia di segnare la vita culturale della sua città e del suo territorio circostante con approfondimenti sia sulla recente storia dell’arte che sugli artisti emergenti ancora impegnati in un percorso formativo. Come scrive in catalogo il critico d’arte Le Pera:

“Per molto tempo, troppo, nel secolo ventesimo la Calabria è rimasta al punto zero dell’arte contemporanea. La regione era terra di conquista, importava cultura artistica. La ripartenza è avvenuta alla fine degli anni ’60, primi ’70 con la nascita dei licei, delle accademie d’arte e delle gallerie private”.

La formazione culturale ed artistica ha dunque determinato la svolta e l’arricchimento della regione Calabria, che attualmente sta vivendo un momento di proficua attività, dagli studi d’artista Bocs a Cosenza al nuovo Polo museale della Calabria condotto da Angela Tecce e fino appunto alla realizzazione della settima edizione del premio Limen Arte a Vibo Valentia, nella direzione di una crescita sociale ed economica per tutto il territorio.

Info

  • Complesso Monumentale Valentianum
  • Piazza S. Leoluca –89900 Vibo Valentia
  • tel. 0963.294602
  • www.vv.camcon.it
artapartofculture redazione

Lorella Scacco

Lorella Scacco è una critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente di eventi culturali. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea e in Estetica. E’ membro della SIE, Società Italiana d’Estetica. Ha curato esposizioni e cataloghi di numerose mostre d'arte contemporanea in spazi espositivi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui Artesto al Palazzo della Triennale di Milano (2006), Mobile Journey alla 52ma Biennale di Venezia (2007) e The Hot Season – Italian Art Now allo Stenersen Museum di Oslo (2008). Collabora con riviste d’arte specializzate. E’ particolarmente interessata e competente di arte contemporanea dei Paesi Nordici e di arte applicata alla tecnologia mobile e video. Autrice del libro Estetica mediale. Da Jean Baudrillard a Derrick de Kerckhove edito da Guerini, Milano 2004, e del libro Northwave. Una ricognizione sulla video arte nei Paesi Nordici, edito da Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2009.

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