BOOMing nuova ART FAIR a Bologna. Esplosione di emergenti ed emergenze. Intervista a Simona Gavioli

A Bologna durante l’Art-Week, dal 23 al 26 gennaio, sta per esplodere BOOMing Contemporary Art Show la nuova fiera d’arte contemporanea che si svolgerà all’interno di DumBo, l’ex scalo ferroviario del Ravone, area rigenerata e condivisa da varie realtà sociali e culturali. Ma cosa c’è di nuovo in questo format? È centrato sulle “emergenze”, come necessità indifferibile di manifestare attraverso l’arte contemporanea tematiche scottanti che segnano la nostra epoca; ma anche e soprattutto, di focalizzarsi sul ruolo delle donne, ancora sottorappresentate nel sistema e nel mercato dell’arte. Ne abbiamo parlato con Simona Gavioli ideatrice di BOOming

Simona Gavioli credit @Massimiliano Mamo Capo

Come nasce e si struttura questa nuova fiera?

Era da diverso tempo che pensavo di organizzare qualcosa di nuovo, di diverso. Per sette anni avevo diretto SetUp, la fiera dedicata agli artisti emergenti, inteso in senso prettamente anagrafico, e mi sono accorta che certi artisti e certe gallerie erano cresciuti con noi, con me e avevano ancora molto altro da dire. Riflettendo sulla parola “emergente” è stato del tutto spontaneo il collegamento con la parola “emergenza” intesa nel suo duplice significato, letterale nel senso di sporgere, venire fuori, e metaforico, di derivazione inglese, inteso quindi come momento di criticità. Da lì è stato un flusso di pensieri velocissimo, un BOOM-ing appunto, inteso proprio come il processo che porta ad un’esplosione di creatività. Avrei realizzato una fiera dedicata alle “emergenze” intese sia come urgenze comunicative che come tematiche sensibili.

Cosa si intende per centrarsi sulle “emergenze” ?

Come dicevo la parola “emergenze” è intesa nel suo duplice significato. Tutte le gallerie e gli artisti selezionati sono mossi da una particolare necessità di comunicare un messaggio, seppur in modi diversi. Tutti mostrano una particolare sensibilità e ricerca artistica, assolutamente personali. Inoltre abbiamo deciso di realizzare all’interno della fiera due sezioni dedicate a due emergenze diverse, per un’arte che non segua solo fini estetici ma che sia in grado di smuovere le coscienze e di comunicare messaggi forti ai fruitori. La Main Section sarà quindi dedicata all’ambiente, declinato in mille modi diversi, passando dalla denuncia fino ad arrivare all’esaltazione della natura. La tematica ambientale è all’ordine del giorno, anche nel mondo dell’arte e proprio attraverso questa lo spettatore può rifletterci su e capirne l’importanza, attraverso una molteplicità di sguardi diversi, ammirando la magnificenza del mondo che abitiamo e capendo l’enorme impatto che l’uomo ha avuto e ha ancora su quella che è la nostra casa. La sezione Solo Show si occuperà invece di femminismi.

Parliamo della sezione che sarà invece dedicata a “i femminismi”

Parlando di “emergenze” non potevamo non parlare di donne, ancora in secondo piano nel mondo dell’arte e non solo. Mi è sembrato bello e giusto dunque dedicare loro un’intera sezione. Il nome “femminismi” e non “femminismo” deriva dal fatto che non vuole essere una sezione incentrata sulla lotta per l’emancipazione ma piuttosto uno spazio per esaltare sia chi ha fatto della tematica femminile il centro della sua poetica, sia quelle grandi e meravigliose donne che popolano il mondo dell’arte.

Quali saranno le figure femminili del panorama artistico in esposizione?

Sono davvero tante! C’è Letizia Battaglia, una delle fotografe più importanti al mondo, che racconta attraverso il suo sguardo fotografico storie di donne e non solo. Silvia Levenson con i suoi lavori in vetro rosa che in realtà nascondono un messaggio di denuncia molto forte. Mad Meg, nelle cui opere disegno e scrittura si fondono, andando a creare le maestose figure dei “patriarchi” che celano messaggi potenti. E ancora Mirijam Heiler, Alessandra Baldoni, Elyse Galiano e altre ancora. Non voglio fare un torto a nessuna non nominandola, posso però dire che la sezione Solo Show è forte tanto quanto la Main Section!

Lori Adragna

Lori Adragna

Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia, critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi per spazi pubblici e privati tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. Come consulente editoriale e artistico ha collaborato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (mostre e cataloghi nel Complesso monumentale di S.Michele a Ripa) e come collaboratore-autore presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Lavora con la qualifica di content editor presso Editalia, IPZS. I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi e riviste, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico e collabora con la testata Artribune.

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