«Quando leggiamo dello scontro tra i senatori – descritti come uomini onesti, tutti d’un pezzo e difensori della libertà – e gli imperatori – descritti invece come personaggi violenti e sanguinari che ogni tanto incendiano la città – ricordiamoci sempre che a parlare sono soltanto i nobili».
Adriano Di Gregorio presenta L’Impero Romano raccontato ai ragazzi… e non solo! (Algra Editore) mettendoci in guardia sulle contraddizioni di una tradizione storiografica che parte da fonti faziose, e che quindi va presa con le pinze. In tal merito, i primi secoli della storia di Roma devono essere considerati un misto di leggende e storielle, anche se molte di esse sono poi state confermate dal lavoro degli archeologici.
«E degli altri secoli della storia romana cosa sappiamo? Sappiamo tante cose, ma raccontate dalla stessa campana. C’è una sola versione, che poi è quella dei nobili, gli unici che sapevano leggere e scrivere»: il periodo della Repubblica romana e dell’Impero romano sono quindi ben argomentati ma le fonti sono derivanti da una voce univoca, ed è un aspetto di cui dobbiamo tenere conto per considerare la verità da diverse angolazioni.
L’autore parte dalle origini e ci racconta i miti intorno alla fondazione di Roma – «Esistevano due leggende: una più vecchia, quella di Romolo e Remo, e una più nuova messa in giro verso il V secolo a.C. da alcuni scrittori greci, secondo i quali c’era uno stretto legame tra la fondazione di Roma e Enea, il fuggiasco della città di Troia»; spostandosi su aspetti più pratici, ci parla di alcuni villaggi che si erano stanziati sui colli vicini all’isola Tiberina, come quelli sul Campidoglio e sul Palatino, che si fusero in un’unica città intorno al 753 a.C.: era nata Roma.
La sua prima parte di storia fu caratterizzata da una fase monarchica: al di là di Romolo e Numa Pompilio, più leggendari che reali, ci furono i re Sabini e infine quelli Etruschi, che fecero diventare Roma una grande città, stringendo buoni accordi commerciali, bonificando paludi e costruendo molte opere pubbliche.
Alla fase monarchica seguì quella repubblicana, gestita dai consoli e dal Senato, e dopo le guerre puniche e macedoniche si arrivò all’Impero Romano con i suoi imperatori che sono passati alla storia, tra i quali Giulio Cesare – benché non ebbe mai il titolo di Princeps – Ottaviano Augusto, Caligola e Nerone. Per ognuno di essi l’autore presenta la storia dettagliata e spiega la loro importanza nello sviluppo, o nella decadenza, del grande Impero romano.
Costantina Busignani nasce il 30 gennaio 1991 a San Marino ma attualmente vive a Roma. Nel 2012 si diploma come attrice alla Scuola di Teatro Colli di Bologna, città in cui compie anche il percorso universitario laureandosi, nel 2017, in Lettere Moderne con specialistica in Discipline della Musica e del Teatro. Dalla formazione teatrale approda presto anche ad esperienze in campo cinematografico, televisivo e in produzioni web realizzando, inoltre, format di propria produzione come la webserie “Perla Gloria” e la rubrica televisiva di lifestyle “A Casa di Perla”. Il genere che predilige comunque, al di là del mezzo, è sicuramente quello comico-brillante, ispirandosi soprattutto alla commedia d’oltreoceano degli anni 50 e 60 in cui coesistono arte, ironia e glamour. Costantina è anche una makeup artist, Nel 2010-2011, infatti, frequenta la scuola di trucco professionale STUDIO13 di Roma, approfondendo così i diversi ambiti in cui si il make up è protagonista: dal trucco beauty/correttivo, al trucco fotografico, a quello teatrale e body painting, fino ad arrivare agli effetti speciali per il cinema. Dopo il diploma lavora dunque in diversi saloni a San Marino, offrendo anche, autonomamente, il servizio di trucco sposa a domicilio. Inoltre con la sua beauty rubrica “I Segreti di Perla” andata in onda sia su Supersix, canale del Digitale Terrestre, che sul canale youtube “Perla Gloria” ha potuto dare consigli al mondo femminile su look e make up attraverso dei brevi tutorial.








