I fili del futuro è un percorso di formazione gratuito, dedicato a giornalismo, comunicazione e social media organizzato dal partneriato tra l’associazione Acrase Maria Lai – I Sardi a Roma APS, Il circolo Sardo APS “Dimonios” Abruzzo e Molise, l’associazione Culturale “Grazia Deledda APS” di Ciampino, l’associazione culturale sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro e il circolo culturale sardo “Quattro Mori” di Ostia Lido.
«Una grande occasione di formazione su temi attuali e professionalizzanti» come ha sottolineato la presidente del circolo dei sardi emigrati nella capitale, Maria Nives Cabizzosu.
Un’occasione unica per approfondire le conoscenze del mondo della comunicazione e del giornalismo, acquisendo competenze tecniche e professionali utili per intraprendere una carriera in questo settore, che inizierà giovedì prossimo, 23 novembre per concludersi a metà gennaio.
Per iscriversi al corso clicca qui!

Sarà un percorso guidato da dieci docenti che terranno lezioni (teoriche e pratiche) fruibili online, in diretta e on demand.
Storia del giornalismo, giornalismo on line e nuove frontiere di internet, deontologia professionale, diritto all’informazione, privacy, diritto di cronaca, giornalismo tradisionale (carta stampata), podcast, software, palinsesti televisivi e radiofonici. Sono queste le tappe di un corso di formazione gratuito, aperto a tutti, ma rivolto prevalentemente ai giovani e alle donne.
Maria Lai, alla quale è dedicato il circolo romano ideatore di questo progetto, è stata un’artista di grande pregio, che ha avviato in Italia l’arte che poi verrà chiamata relazionale (un’arte che nasce da un’azione corale), lavorando soprattutto con la tessitura, il cucito, i fili.
art a part of cult(ure), in stretta relazione con l’ispirazione artistica del progetto, sarà presente come mediapartner e sosterrà I fili del futuro, sia con la presenza fra i docenti della direttrice Isabella Moroni, sia offrendo agli studenti uno spazio dove saranno pubblicati i loro elaborati sia di giornalismo on line, sia di giornalismo tradizionale.
Crediamo sia importante per il progetto, ma anche per la nostra testata, avere uno scambio così immediato e profondo con chi sta entrando nel mondo della comunicazione.
Soprattutto quando si parla di digitale, diventa parte stessa dell’insegnamento far sì che chi sta imparando si possa vedere fisicamente in rete.








