Geografie Interiori è un progetto di residenze d’artista in Friuli-Venezia Giulia, che attraverso pratiche di partecipazione e co-creazione ha l’obiettivo di stimolare processi culturali e creativi, valorizzando saperi e memorie locali in territori caratterizzati da fragilità demografica.
Ideato dall’associazione Obliquo e a cura di Michela Lupieri, ricercatrice e docente, il progetto si sviluppa tra il 2026 e il 2027 attraverso diverse residenze d’artista mosse dall’istanza di mettere in dialogo le aree pedemontane di Pordenone e montane della Val Tramontina.

Il desiderio che lo anima è riportare le persone in aree che negli ultimi trent’anni hanno subito lo spopolamento, con conseguente allontanamento dalla cultura e dall’ecosistema locale.
La residenza coinvolge professionisti e non, che contribuiscono attivamente alle ricerche creative dando la possibilità allə artistə che vi partecipano di attraversare un territorio e ascoltare voci di chi lo abita. Obliquo è un’associazione che esiste dal 2020 con l’obiettivo di creare una piattaforma condivisa in una regione periferica e di frontiera come il Friuli-Venezia Giulia.
Geografie Interiori ospita cinque artistə contemporaneə e due studentə di fotografia dell’ISIA di Urbino coinvoltə in un’esperienza di ricerca e produzione artistica a contatto con le comunità locali.
Tra lə artistə coinvolte Vittoria Assembri, sound artist e artista visiva la cui pratica si sviluppa tra arte sonora, architettura pubblica e metodologie di ascolto profondo; Zeno Franchini e Michelle Jonker, designers che riflettono sul rapporto tra produzione, cultura materiale e comunità valorizzando saperi marginali, pratiche artigianali e patrimoni in trasformazione; Massimo Ricciardo, artista visivo la cui ricerca indaga pratiche effimere e architetture temporanee pensate per la preparazione del cibo; Virginia Zanetti, artista visiva e docente, unisce performance, ritualità e processi partecipativi per esplorare le relazioni e i legami tra le persone, mettendo al centro l’esperienza condivisa come spazio di ricerca e trasformazione.
Tra le studentə del master di fotografia dell’ISIA di Urbino Valentina Marchetti e Beatrice Migliorati che attraverso la fotografia immaginano nuove forme di relazione e coesistenza indagando le relazioni tra corpo, gesto e spazio.
All’inizio del progetto lə artistə sono invitatə a vivere il territorio per circa 20 giorni, affrontando quattro temi tramite attivazioni di co-partecipazione con le comunità locali, workshop, passeggiate esplorative, talk e laboratori. Tra gli argomenti che alimentano le ricerche le tradizioni culinarie costituiscono un dispositivo culturale e sociale, un gesto politico e poetico del ritorno alla condivisione in relazione con il paesaggio, la comunità.
Nell’attuare un ritorno a tecniche e simboli della cultura montana e contadina vengono attivate delle riflessioni su artigianato e tecniche tradizionali con un particolare focus sulle pratiche di cesteria con cui si manifesta la materialità della zona.
Un altro tema centrale è l’ecosistema delle acque come elemento fondante nelle relazioni tra ambiente, memoria e abitanti. Viene proposta un’indagine artistica sui fiumi, torrenti, bacini della valle come infrastrutture emotive e culturali, soggetti vivi con cui entrare in relazione. Un ulteriore area di ricerca è dedicata al suono delle valli come fenomeno strettamente interconnesso all’acqua e all’ascolto dell’ecosistema della Val Tramontina, che connette un territorio alla cultura immateriale del vivere.
Durante i diversi momenti della residenza lə partecipanti hanno soggiornato a Casa Abis, una casa colonica immersa in 5 ettari di bosco ceduo con una fonte d’acqua perenne, dove hanno preso parte a incontri dedicati alla geografia delle acque, alla botanica, alle pratiche artigianali, al canto e ad altre conoscenze del territorio, affiancati da laboratori, passeggiate ed esplorazioni.
Il gruppo si è poi spostato a Bosco Bandito, con l’allestimento degli spazi di lavoro, un talk dedicato alla lingua parlata come strumento sonoro, una visita al CRAF Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo e momenti di confronto con curatrici dell’arte contemporanea e dell’editoria indipendente.
Nei diversi momenti di restituzione previsti si sono succeduti: Situazioni 6 interventi artistici di una sera per Tramonti di Mezzo, durante il quale aree del paese sono diventate spazio di incontro e scoperta grazie a interventi diffusi iniziati durante la permanenza e Frammenti La residenza come processo, inaugura a Pordenone negli spazi di Obliquo con fotografie, mappe, disegni e con un intervento sonoro in filodiffusione lungo Corso Vittorio Emanuele II.
Frammenti restituisce i materiali processuali della residenza e una narrazione della Val Tramontina come un insieme di memorie, relazioni e processi.

Nel maggio 2027, a conclusione del progetto, verrà pubblicato un libro d’artista, a cura di Studiofaganel, con cui offrire una restituzione corale dei percorsi di ricerca attivati durante la residenza e sviluppati poi nel corso di un anno, insieme a metodologie e immaginari emersi nel percorso.
Nello stesso periodo sarà inoltre inaugurata la mostra finale, che presenterà le opere concluse realizzate dallə artistə nel corso del progetto, valorizzando gli esiti delle indagini artistiche e delle relazioni costruite con i luoghi e le comunità coinvolte.
Geografie Interiori è uno spazio fisico e metaforico in cui instaurare una relazione con l’ecosistema e fare ritorno a pratiche antiche con cui ci si legava alle altre persone e al territorio.
Il programma fa parte del programma di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 ed è realizzato con il supporto di Comune di Pordenone, Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia.
Quelche dettaglio in più
Obliquo è un’associazione fondata nel 2020 con l’obiettivo di creare una piattaforma condivisa in una regione periferica e transfrontaliera come il Friuli Venezia Giulia.
L’associazione ha portato editori indipendenti, artisti, fotografi, graphic designer, illustratori, performer e calligrafi a Pordenone per esplorare l’arte visiva in tutte le sue forme.
Michela Lupieri è una curatrice, ricercatrice e docente italiana specializzata in arte pubblica, paesaggio e avanguardie del secondo dopoguerra.
Attualmente professoressa a contratto all’Università di Trieste e dottoranda alla TU di Dresda, nel 2024 ha vinto il bando Italian Council per la ricerca curatoriale. Nella sua carriera ha co-fondato festival culturali, diretto premi internazionali e collaborato con importanti istituzioni e archivi d’arte tra Italia e Germania.
Vittoria Assembri è tra gli artisti invitati a partecipare a Geografie Interiori. La sua pratica si sviluppa tra arte sonora e architettura pubblica attraverso metodologie di ascolto profondo.
Attraverso registrazioni, archivi e materiali rinvenuti, costruisce narrazioni che mettono in relazione memoria, spazio ed ecologie del quotidiano. In Val Tramontina la sua ricerca si confronterà con il paesaggio e con le comunità locali, esplorando le tracce sonore e le storie che attraversano il territorio.
Zeno Franchini e Michelle Jonker lavorano rispettivamente nel social design e nel design tessile. Insieme hanno scelto di intrecciare le loro pratiche per ripensare il rapporto tra produzione, cultura materiale e comunità.
La loro ricerca valorizza saperi marginali, pratiche artigianali e patrimoni in trasformazione, con l’obiettivo di costruire nuove forme di appartenenza e dare nuova vita a eredità culturali fragili o in via di scomparsa. Nel contesto di Geografie Interiori, il loro approccio di ricerca si confronterà con il territorio e le sue comunità, esplorando il valore delle culture materiali, dei saperi locali e delle pratiche condivise.
Il progetto di ricerca che l’artista Massimo Ricciardo ha svolto durante il 2025 in luoghi geograficamente distanti, mettendo in relazione spazi naturali e antropizzati, pratiche effimere e architetture temporanee pensate per la preparazione del cibo.
Massimo Ricciardo condividerà la sua ricerca sul fare culinario come strumento di osservazione artistica ed ecologica e di attivazione dei saperi vernacolari attivati nei luoghi.
Virginia Zanetti artista e docente di Carrara, la sua pratica unisce performance, ritualità e processi partecipativi per esplorare le relazioni e i legami tra le persone, mettendo al centro l’esperienza condivisa come spazio di ricerca e trasformazione.
In Val Tramontina, il suo lavoro si confronterà con il territorio e le comunità locali, indagando il potenziale della partecipazione come strumento per costruire nuove connessioni e forme di appartenenza.
Due studentesse del corso di Fotografia dell’ISIA di Urbino.
Valentina Marchetti – La sua ricerca si sviluppa attraverso narrazioni visive sospese tra sogno e realtà, esplorando le connessioni invisibili tra esseri, oggetti e luoghi.
Attraverso la fotografia immagina nuove forme di relazione e coesistenza, costruendo immagini che invitano a osservare il paesaggio e ciò che lo abita da prospettive inedite. Nel contesto di Geografie Interiori, la sua ricerca si confronterà con il territorio e le sue comunità, intrecciando osservazione, immaginazione e ascolto.
Dall’ISIA di Urbino arriva anche Beatrice Migliorati. Laureata in Filosofia, nel 2025 è stata selezionata per PhotographER nell’ambito di Fotografia Europea. La sua ricerca fotografica si concentra sul confine tra solitudine e comunità, indagando le relazioni tra corpo, gesto e spazio.
Attraverso le sue immagini mette in discussione il culto della performance e della produttività, restituendo il corpo a una dimensione di presenza, ascolto e percezione. In Val Tramontina, la sua ricerca troverà un nuovo terreno di confronto, dove il rapporto tra paesaggio, comunità e pratiche quotidiane potrà aprire ulteriori riflessioni sul modo in cui abitiamo i luoghi e costruiamo relazioni.
Art Manager e Curatrice con una formazione in Culture Visive e un
Master in Management dell'Arte. Il mio lavoro esplora le mostre indipendenti, con un focus sulle teorie ecologiche e femministe, che concepiscono l’arte come uno strumento di consapevolezza e cambiamento sociale.






















