A-HEAD Project e 3500 cm²
nuova tappa a Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, Marino (RM)
dal 31 ottobre 2026
Alla Gnosis Cooperativa Sociale Onlus l’arte contemporanea abbatte le barriere dello stigma sulla malattia mentale e porta tutta la sua potenza nei luoghi della cura. Il progetto, curato da Lorenzo Benedetti e promosso da A-HEAD Project con la Dottoressa Stefania Calapai e il Dottor Francesco Cro, prosegue a Marino il percorso di accessibilità e inclusione avviato a Vetralla, presentando il poster di Gisella Chaudry.

Portare l’arte contemporanea nei luoghi della cura significa creare nuove occasioni di incontro, ampliare le possibilità di partecipazione e contribuire a superare i pregiudizi legati alla salute mentale. È da questa prospettiva che si è sviluppata la nuova tappa di 3500 cm² e A-HEAD Project, che il 31 ottobre ha portato una collezione permanente di arte contemporanea negli spazi di Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, a Marino, in provincia di Roma.
L’iniziativa ha consolidato il percorso di 3500 cm², promosso da A-HEAD Project dell’Associazione Angelo Azzurro APS e curato da Lorenzo Benedetti, nato con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile anche al di fuori dei tradizionali spazi espositivi. Dopo la prima esperienza al Centro di Salute Mentale di Vetralla, il progetto ha trovato a Marino un nuovo contesto in cui mettere in relazione ricerca artistica, assistenza e vita quotidiana.
La distribuzione dei poster delle opere d’arte si inserisce negli spazi della cooperativa come una presenza destinata a essere incontrata nel tempo, al di là della dimensione occasionale della mostra. Un modo per avvicinare l’arte alle persone e riconoscerle un ruolo che va oltre quello decorativo, aprendola a nuove possibilità di relazione e condivisione.
«Il nostro obiettivo è fare in modo che l’arte non rimanga confinata nei luoghi tradizionalmente deputati alla cultura, ma possa raggiungere contesti in cui diventa parte dell’esperienza quotidiana. Attraverso A-HEAD Project lavoriamo per costruire occasioni in cui la creatività contribuisca a contrastare lo stigma sulla salute mentale e a promuovere una maggiore consapevolezza della complessità della persona.
La tappa di Marino è importante perché rafforza il dialogo tra arte e cura e conferma il valore di una cultura dell’inclusione che sappia riconoscere dignità, sensibilità e possibilità di espressione a ciascuno», afferma la dott.ssa Stefania Calapai, presidente di A-HEAD Project dell’Associazione Angelo Azzurro APS.
La collaborazione con Gnosis rappresenta, in questo senso, un incontro tra realtà che condividono l’attenzione alla persona e ai percorsi di inclusione sociale. Fondata nel 1990 da Angela D’Agostino e Bruno Pinkus insieme ad altri professionisti dell’ambito psicologico e psicoterapeutico, la cooperativa opera da oltre trent’anni nei settori della prevenzione, della cura, dell’assistenza e della riabilitazione delle persone con disagio psichico, promuovendo percorsi personalizzati e sostenendo l’autonomia e il reinserimento sociale e lavorativo.
È proprio all’interno di luoghi come questi che il progetto 3500 cm² individua una delle proprie direzioni più significative: portare le opere fuori dai circuiti convenzionali e inserirle in ambienti in cui possano essere fruite liberamente, senza la necessità di raggiungere un museo o una galleria.
«Con 3500 cm² lavoriamo sulla possibilità di cambiare il contesto in cui l’arte viene incontrata. Il manifesto è un formato semplice, accessibile, capace di circolare e di raggiungere persone che normalmente non frequentano gli spazi espositivi.
Inserire una collezione in un luogo dedicato alla cura significa dare continuità a questo principio. L’opera entra nella quotidianità e può generare curiosità, riflessioni e nuovi punti di vista. La tappa di Marino, dopo quella di Vetralla, amplia questa esperienza e apre ulteriori possibilità di dialogo tra artisti, istituzioni e comunità», sottolinea Lorenzo Benedetti, curatore di 3500 cm² per A-HEAD Project.
Tra gli artisti coinvolti nel percorso figurano Carla Accardi, John Armleder, Rä di Martino, Ciprian Mureșan, Matt Mullican, Giulio Paolini, Vladimir Radunsky, Hans Schabus, Sarina Scheidegger e Nicole Wermers. Le loro ricerche contribuiscono a costruire un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti, portando la contemporaneità in spazi che assumono così anche una nuova dimensione culturale e relazionale.
La giornata ha visto inoltre la distribuzione gratuita del poster Struttura in tre atti (2025–2026), realizzato da Gisella Chaudry, numero #117 della serie 3500 cm². L’opera si inserisce nel percorso di un’artista che ha sviluppato la propria sensibilità attraverso l’incontro tra culture differenti. Nata e cresciuta a Palermo, con madre siciliana e padre pakistano, Chaudry si confronta con temi legati all’identità, alle appartenenze culturali e alle discriminazioni. Il suo legame con A-HEAD Project si è consolidato anche attraverso la vittoria della prima edizione del Premio Internazionale Calapai-Benedetti.
La scelta di distribuire il poster gratuitamente risponde alla volontà di rendere il lavoro artistico concretamente accessibile, favorendone la circolazione e la possibilità di essere accolto anche al di fuori degli spazi espositivi. Il progetto trasforma così il manifesto in uno strumento di diffusione culturale e in un punto di contatto tra arte contemporanea e vita quotidiana.
Nato nel 2017 per iniziativa della famiglia Calapai e dell’Associazione Angelo Azzurro, A-HEAD Project sviluppa progetti e collaborazioni con artisti contemporanei per affrontare il tema della salute mentale, contrastare lo stigma e sostenere percorsi riabilitativi attraverso la creatività e la cultura. Con l’apertura della collezione permanente presso Gnosis, il percorso di 3500 cm² prosegue nella costruzione di una rete di luoghi in cui l’arte possa essere vissuta come esperienza accessibile, occasione di incontro e strumento di inclusione.
Non soltanto opere da osservare, dunque, ma presenze capaci di entrare nella quotidianità e di suggerire nuovi modi di guardare alle persone, ai luoghi della cura e alla comunità.








