Primo Premio Internazionale di arte contemporanea dedicato alle GIF animate con scadenza protratta

Si è protratta la scadenza per partecipare al Primo Premio Internazionale di arte contemporanea dedicato esclusivamente alle GIF animate. Tema 2016: Un bacio in bocca | Tutte le sfumature della passione.

La nuova data per partecipare, inviando le opere, è il 15 giugno 2016.

Chi, navigando su Internet non si è mai imbattuto in una GIF animata? Sono specialmente i Social Network ad accoglierne di virali, spesso molto divertenti, tormentoni legati al qui e ora della cronaca, alla politica, oppure più ariosi (e poetici) condensati di emozioni da condividere in immagini in movimento di pochi secondi e in loop. Le GIF (pronunciatele come è scritto!) rappresentano un nuovo modo di comunicare attraverso un’animazione in pillole e reiteratamente ripetuta e sono sempre più di attuale modalità e nelle forme più diverse, molto usate nella Web-Grafica e da poco anche nell’Arte visiva.

Come affermano gli organizzatori di questo che rappresenta a tutti gli effetti il primo Premio focalizzato su questo specifico:

“Sì, si va dal semplice gioco destinato agli amici al micro-cinema fatto con gli spezzoni di altri film o video; dalla riproposizione in chiave ironica di immagini iconiche alla produzione più strettamente artistica che impegna creativi da ogni parte del mondo.”

Proprio l’Arte si sta ponendo come un territorio altro per sperimentare anche questa tecnologia/linguaggio, con l’unico rischio della caduta nel piacevole, nel rimanere sulla superficie, della facile tentazione di farsi usare dal mezzo e non, al contrario, usando il mezzo per esprimere forma e contenuto indissolubilmente legati. D’altro canto, un simile pericolo esiste ogni volta che l’artista si è confrontato e si confronta con ritrovati, invenzioni, scoperte pionieristiche e se egli assumesse una posizione scettica a priori, paralizzata, l’Arte non si sarebbe mai evoluta e mai evolverebbe e negherebbe anche alla cultura di guardare avanti. Pensiamo che rivoluzione aprì l’ufficializzazione della Fotografia, che liberò la pittura dalla competizione con la realtà; o l’invenzione del cavalletto per dipingere portatile, che facilitò l’en-plein-air degli Impressionisti, ad esempio; per non dire dei colori in tubetto, poi degli acrilici e delle bombolette spry… Poi, passando per il videotape e tutti i dispositivi che resero l’arte anni ’60 e ’70 così grande, arrivarono il computer e Internet, macchinario/linguaggio/realtà specifici che spalancarono le infinite possibilità di esprimersi, comunicare, creare… e forse anche di esistere. Ora sono arrivate anche le GIF animate: servirsene nel modo migliore, unico, per portare avanti la propria singolare analisi, accettare la sfida della sperimentazione è quanto ci si aspetta dagli artisti che ritengono (e scopriranno) questo strumento giusto, o meglio, necessario, per palesare la propria ricerca.

“Col crescere della diffusione in rete, è cresciuta anche la considerazione intorno alle GIF animate così come l’attenzione di musei e gallerie.”

Dall’idea di tracciare un percorso attraverso questo ambito di ricerca nasce questo Premio, il primo nel suo genere, che ha tra l’altro scelto un tema-chiave che ci sembra quanto mai di buon auspicio in questi tempi oscuri, dove la violenza e l’intolleranza fanno troppo spesso dimenticare che siamo tutti molto simili tra noi e che l’amore, da che mondo è mondo, è quanto ci permette di stare bene su questa terra. Un bacio in bocca. Tutte le sfumature della passione è, pertanto, una tematica che chi parteciperà al Contest dovrà sviscerare e che ha visto, nei secoli, grandi nomi dell’arte (da Canova a Klimt, da Chagall a Eisenstaedt della serie Farewell at Penn Station del 1943-44, da Picasso a Mapplethorpe, da Rodin a i Kissing Policemen di BANKSY…) raffigurarla, immortalarla, citarla, richiamarla…

 

Organizzato dalla Fondazione Caffeina in collaborazione con l’Associazione Culturale Alta Marea e il Festival di Arte Contemporanea Algoritmo, il Premio invita tutti gli artisti, di qualsiasi età e provenienza, a inviare una o più gif animate inedite seguendo le indicazioni contenute nel regolamento che è possibile scaricare a questo indirizzo: http://caffeinacultura.eu/concorso-arte-contemporanea/.

Le tre gif premiate, insieme ad alcune delle migliori in graduatoria, saranno messe in mostra durante il Festival Algoritmo (che si terrà a Civita di Bagnoregio a settembre 2016); presso Palazzo Collicola a Spoleto; alla fiera SetUp a Bologna. I lavori saranno inoltre esposti in una mostra per tutta la durata del Festival Caffeina 2016, che si terrà dal 24 giugno al 3 luglio nel quartiere di San Pellegrino a Viterbo.

In giuria, insieme al presidente Gianluca Marziani, curatore e direttore del Museo Collicola, ci sono Simona Gavioli, curatrice e presidente di Setup, Valentina Tanni,curatrice indipendente (oltre che redattrice di Artribune), Barbara Martusciello,curatrice, critico indipendente e cofondatrice di art a part of cult(ure), e Serena Achilli, direttrice artistica di Algoritmo Festival.

http://caffeinacultura.eu/concorso-arte-contemporanea

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.

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