Ciak si gira. Pitti Uomo 93, la moda vista con occhio cinematografico

“Ogni edizione di Pitti Uomo è sempre un grande film sulla moda maschile” riferisce Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, la famosa rassegna di moda uomo, appena conclusa a Firenze dal 9 al 12 gennaio.

Fin dai suoi albori il Cinema è stato strettamente connesso con la Moda.

L’abbigliamento infatti ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nei film, dal momento che il suo compito principale è quello di esprimere l’essenza e la natura del personaggio.

I divi del cinema con gli anni diventano i principali modelli di riferimento dell’eleganza. Gilles Lipovetsky, filosofo e sociologo francese, definisce le figure del cinema “figure fatate che si distaccano visibilmente dal comune e con le quali tuttavia il pubblico può identificarsi”.

A questo proposito si ricordi Marilyn Monroe che, con la sua bellezza procace e il suo erotismo naaturale, si impose come modello da imitare per milioni di ragazze.

Le stesse considerazioni si possono fare al maschile per Marlon Brando e James Dean che negli anni cinquanta diffusero prepotentemente l’abbigliamento informale, caratterizzato da jeans, T-shirt e giubbotto.

Quest’anno, durante il Pitti Uomo 93, la Fortezza da Basso si è trasformata in un grande Film Festival con gli stili delle sue diverse sezioni da interpretare come generi diversi.

Un omaggio al Cinema, dai thriller  all’avventura, dai film d’azione e sportivi per arrivare alle spy-stories.

I padiglioni sono diventate sale cinematografiche in cui godersi lo spettacolo. Un progetto con layout e direzione creativa firmati dal lifestyler Sergio Colantuoni, che conferma la sua collaborazione con la manifestazione da vari anni.

Aggiunge il direttore creativo del progetto:

“Pitti Live Movie è un viaggio onirico fra realtà e finzione e fra cinema e città. Un mastodontico palazzo domina il piazzale centrale della Fortezza da Basso, palcoscenico di Pitti Uomo, rivestito con un’installazione di poster cinematografici dedicati ai padiglioni del salone.

Uno spazio vitale e colorato, con maxi schermi che proiettano i contributi video per la nuova stagione. Gigantesche poltrone da cinema invitano gli ospiti a sedersi e a godere dello spettacolo.

Sono undici i film in programmazione, tutti da vivere sui set dei padiglioni di Pitti Live Movie”.

Quest’anno 36.000 visitatori in totale hanno assistito al Film Festival disposto su 60.000 metri quadrati di superficie. 1230 espositori,molto alta la percentuale di presenze straniere tra buyers, visitatori e designer. Ancora una volta Pitti Uomo decide di stupire gli amanti della moda e del lusso.

A introdurre in modo virale il tema Pitti Live Movie e a lanciare la campagna pubblicitaria dei saloni c’è stato un digital art project iniziato prima dell’inizio della manifestazione.

Per la realizzazione di questo progetto, Pitti Immagine ha richiesto la collaborazione di alcuni tra i più talentuosi video maker del momento. Nel digital art project sono state raccontate storie di glamour descrivendo le diversità di stili in tono ironico.

Tutto sotto la produzione e regia di Senio Zapruder, Benedetta Di Domenico (Executive Producers) e David Costa (Sound Designer).

A raccontare il tema sui Social è stata scelta la macchina da presa più divertente e vicina alle persone: le Stories di Instagram. Pitti Live Movie è stato raccontato attraverso 40 Stories – dallo stile grafico, iconico-centrico e scanzonato – ispirate a 40 film famosi.

Quelli selezionati partono da Rocky a Memorie di una Geisha, da Forrest Gump a A qualcuno piace caldo. Le Stories sono diventate virali e condivise sugli account di Pitti con l’hashtag #PittiLiveMovie.

In conclusione, la storia d’amore fra Moda e Cinema è lunghissima e Pitti Uomo ha centrato l’argomento definendo l’epilogo di questa edizione della manifestazione più che positivo.

www.pittimmagine.com/corporate/fairs/uomo.html

Martina Capuano

Martina Capuano

Napoletana di nascita, laureata alle magistrali in Scienze Politiche, dopo l’università ha deciso di seguire la sua passione per la comunicazione seguendo il Master in Marketing e Comunicazione per la Moda presso lo IED di Roma. Attualmente si occupa di arte, moda, cultura e spettacolo e scrive per vari magazine online (tra i quali MyWhere) e per art a part of cult(ure).

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