Lutz & Guggisberg. Il giardino

Lutz & Guggisberg
il giardino
22 aprile – 30 dicembre 2018

il giardino è il nuovo progetto ideato e realizzato da Lutz & Guggisberg per la Collezione Maramotti.
Prima personale in una istituzione italiana del duo di artisti svizzeri, la mostra è organizzata in occasione del festival di Fotografia Europea 2018, dal titolo “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

L’esposizione si sviluppa in un percorso di cinque sale e presenta oltre trenta fotografie di formati diversi montate su pannelli e con interventi pittorici, insieme ad alcuni agglomerati di oggetti di recupero selezionati dagli artisti in alcuni magazzini locali.

Cabine, attrezzi da lavoro, tavoli, sedie, vasche di plastica dai colori sgargianti, cassette, tubi di gomma: nelle fotografie tutto sembra divelto e ribaltato da un apparente uragano appena trascorso, l’atmosfera visiva post apocalittica delle scene rimanda al passaggio recente di una presumibile catastrofe naturale, così come può evocare un possibile processo di distruzione violenta da parte dell’uomo.
Nello stesso tempo queste immagini presentano una bellezza intrinseca, una composizione armonica di colori e forme in cui si manifestano piccoli dettagli lirici, connessi sia a elementi umani (il piano di un tavolo tondo che diventa una luna terrena, una casetta tranciata in due parti ricomposte sottosopra) che naturali (bucaneve e crocus che nascono tra le macerie, bulbi di cipolle che spuntano sotto alle tavole, un gatto che dorme).

Queste immagini testimoniano la rottura violenta di un ordine costituito e l’affermazione della Natura come forza irriducibile e inesorabilmente più potente dell’uomo e della sua storia: nel processo di distruzione e ricostruzione della realtà, la Natura riprende il suo corso su ciò che l’uomo crea.

La rivoluzione si manifesta qui come movimento in una doppia declinazione: il cambio di traiettoria, lo spostamento da una data condizione e insieme il ritorno, dall’andamento circolare, dei cicli naturali. 

Gli interventi pittorici sulle immagini stampate rappresentano una realtà ultra-fotografica, generano una dimensione altra, forse utopica, che è propria di ogni processo artistico.

Lutz & Guggisberg utilizzano una grande varietà di media nel loro lavoro: pittura, scultura, installazioni, video, fotografia, perfomance, e hanno anche prodotto una propria biblioteca di libri immaginari in costante crescita. I micro- e macrocosmi che i due artisti creano e compongono, come pseudoscienziati o alchimisti, traggono ispirazione da ogni branca della conoscenza umana, dall’antropologia alla letteratura, dalle arti visive all’architettura o le scienze naturalistiche.

Le loro opere e i loro ambienti spesso trasmettono sensazioni ambigue e attivano un senso di stupore; attraverso percorsi narrativi non lineari, entrano in connessione diretta con la percezione dello spettatore. Nell’approccio estremamente aperto e anarchico alla generazione dell’opera d’arte di Lutz & Guggisberg – frutto di libere associazioni e insieme di un’analisi parascientifica della realtà – l’ironia, il paradosso e il gioco convivono con una misteriosa ambivalenza e un sotterraneo senso sovversivo.

Accompagna la mostra un libro d’artista che raccoglie tutte le fotografie in esposizione.

  • Inaugurazione su invito: 21 aprile 2018, alle ore 18.00, alla presenza degli artisti.
  • 22 aprile – 30 dicembre 2018
  • Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
  • Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
    Sabato e domenica 10.30 – 18.30
  • Chiuso: dall’1 al 25 agosto, 1° novembre

Info

Ufficio stampa

Note biografiche

Andres Lutz (anche attore, nato a Wettingen nel 1968) e Anders Guggisberg (anche musicista, nato a Biel nel 1966) vivono e lavorano a Zurigo, dove hanno collaborato come duo artistico fin dal 1996.
Hanno presentato mostre personali in diverse istituzioni e gallerie, tra cui di recente: Abbatiale de Bellelay, Svizzera (2017); Monica De Cardenas, Zuoz (2016, 2011); Museum im Bellpark, Kriens (2014); MUDAM, Luxembourg (2013); La Criée centre d’art contemporain, Rennes (2013); Museum Boymans van Beuningen, Rotterdam (2010). Tra le numerose esposizioni collettive più recenti: Stadtgalerie, Bern (2017); Migros Museum, Zürich (2016); Raum für aktuelle Kunst, Luzern (2016); Frac Alsace, Sélestat (2016); MASI, Lugano (2016); Grimmwelt, Kassel (2015); Kunsthalle St. Gallen (2015, 2012); National Gallery of Art, Vilnius (2014); Museum Rietberg, Zürich (2014); Zentrum Paul Klee, Bern (2013); Guangdong Museum of Art (2012).


Lutz & Guggisberg
il giardino
22 April – 30 December 2018

il giardino (“the garden”) is a new project conceived and created by Lutz & Guggisberg for the Collezione Maramotti.
This solo show – the Swiss duo’s first in an Italian museum – is organized in conjunction with the 2018 Fotografia Europea festival, “Revolutions. Upheavals, Changes, Utopias”.

Stretching through five rooms, the exhibition presents more than thirty photographs of various sizes, mounted on panels and incorporating elements of painting, along with several assemblages of found objects that the artists have selected from local warehouses.

Sheds, tools, tables, chairs, brightly colored plastic tubs, crates, rubber tubing: in these photographs, everything seems uprooted and upended by some hurricane that has just swept through. The post-apocalyptic mood of the scenes hints at the recent passage of a natural disaster, but could also suggest an all-too-human process of violent destruction. 

At the same time, the images possess an intrinsic beauty. Within harmonious compositions of colours and forms, the small, lyrical details that leap out at the viewer are sometimes connected to the human realm (a round table top that becomes an earthbound moon, a shed cut in half and reassembled the wrong way around), sometimes to the natural one (snowdrops and crocuses peeping out of rubble, onion bulbs sprouting under tables, a sleeping cat).

These images point to the violent disruption of an established order, presenting Nature as an unconquerable force that is infinitely more powerful than human beings or human history; through a process of destruction and reconstruction, it resumes its course and reclaims control over the handiwork of man.

Revolution is seen here as a form of movement, in two senses: a shift in trajectory that leads out of a given state, but at the same time, the circular path followed by natural cycles. 

The pictorial alterations of the printed images move into a world beyond photography, opening up the alternate – perhaps utopian – dimension that is characteristic of any artistic process.

Lutz & Guggisberg employ many different media in their work, ranging between painting, sculpture, installation, video, photography, and performance; they have even created their own constantly growing library of imaginary books. The microcosms and macrocosms that these two artists compose and bring to life, going about the task like pseudoscientists or alchemists, draw on every branch of human knowledge: from anthropology, to literature, to the visual arts and architecture, by way of natural science.

Their works and environments often convey ambiguous feelings and spark a sense of amazement; through non-linear narratives, they tap directly into viewer perceptions. In Lutz & Guggisberg’s extremely open and anarchical approach to art-making – based on free association, and at the same time, parascientific analysis of the world – irony, paradox and play coexist with a strange ambivalence and an undercurrent of subversion.

The exhibition is accompanied by an artists’ book that brings together all the photographs on view.

  • Private view by invitation only: 21 April 2018, at 6.00pm. 
  • The artists will be present.
  • 22 April – 30 December 2018
  • The exhibition can be visited, free of charge, during the opening hours of the permanent collection.
  • Thursdays and Fridays 2.30pm – 6.30pm
    Saturdays and Sundays 10.30am – 6.30pm
  • Closed: 1 – 25 August, 1 November

Info

Press Office

Artist bios

Andres Lutz (b. 1968 in Wettingen; also an actor) and Anders Guggisberg (b. 1966 in Biel; also a musician) are based in Zurich, where they have worked together as an artistic duo since 1996.
They have presented solo exhibitions in many galleries and art institutions, most recently: Abbatiale de Bellelay, Switzerland (2017); Monica De Cardenas, Zuoz (2016, 2011); Museum im Bellpark, Kriens (2014); MUDAM, Luxembourg (2013); La Criée – centre d’art contemporain, Rennes (2013); Museum Boymans van Beuningen, Rotterdam (2010). Their recent group shows include: Stadtgalerie, Bern (2017); Migros Museum, Zurich (2016); Raum für aktuelle Kunst, Lucerne (2016); Frac Alsace, Sélestat (2016); MASI, Lugano (2016); Grimmwelt, Kassel (2015); Kunsthalle St. Gallen (2015, 2012); National Gallery of Art, Vilnius (2014); Museum Rietberg, Zurich (2014); Zentrum Paul Klee, Bern (2013); Guangdong Museum of Art (2012).

Collezione Maramotti

Collezione Maramotti

Un progetto per l'arte contemporanea. Risale a più di trent’anni fa il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse poi un luogo esemplare di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di conoscitori e interessati. La collezione doveva essenzialmente rappresentare, nelle sue intenzioni, uno specchio del movimento delle idee artistiche più avanzate del proprio tempo.

Fino al 2000, un certo numero di opere acquistate venivano esposte per lunghi periodi negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara in via Fratelli Cervi a Reggio Emilia: l’intento era quello di promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, una volta dedicato alla creazione di “collezioni” di moda, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte contemporanea. La continua esplorazione dei linguaggi diversamente espressivi e in costante evoluzione della moda e dell’arte era stata la passione centrale di Achille Maramotti.

Commenta

clicca qui per inviare un commento