Pitti Immagine Uomo 94 a Firenze #1: P.O.P. Pitti Optical Power

Pitti Immagine Uomo, piattaforma internazionale di riferimento per la moda maschile, che si è svolta dal 12 al 15 giugno coinvolgendo l’intera area di Fortezza da Basso, la principale struttura del polo fieristico di Firenze e del centro Italia, situata in posizione strategica nel centro storico della città, è una manifestazione che si caratterizza, a livello internazionale, come punto di riferimento per il lancio di tendenze del menswear e del lifestyle contemporaneo; si tratta di un cosmo in continua evoluzione, pronto ad anticipare e raccontare i prossimi trend della moda maschile tramite una variegata gamma di progetti. Ciò che traspare, da ogni nuova edizione di Pitti Uomo, è l’atmosfera unica e accattivante che si crea nei saloni firmati Pitti Immagine.

P.O.P. Pitti Optical Power è il tema guida di tale edizione: una festa visuale e virtuale. Entrando in Fortezza da Basso, ci si ritrova in un microcosmo di righe e colori che si movimentano, ondeggiano e si animano come in un set che stimola percezioni sempre varie.

Nessuna severità in bianco e nero, ma un variopinto pattern di colori rende memorabili e ipnotiche le strutture all’interno di Fortezza da Basso. P.O.P. Pitti Optical Power è ideato e curato dal life-styler Sergio Colantuoni.

Colantuoni è un life-styler con una lunga esperienza nell’editoria, collaborando da tempo come freelance per testate nazionali e internazionali di moda, design e food. Oggi è consulente creativo per diversi marchi di moda e design. (http://www.sergiocolantuoni.com/)

L’universo e il gioco di righe e colori di P.O.P. Pitti Optical Power è, in realtà, strettamente connesso alle prossime tendenze della moda uomo, che si ritrovano, si percepiscono nelle diverse sezioni di Pitti Immagine Uomo.

Si ritrova l’uomo più classico nel Padiglione Centrale, che inscena le evoluzioni della moda maschile e le sue sinergie con il design degli interni, ritrovando marchi di moda che rileggono in chiave contemporanea la ricerca sartoriale o che reinterpretano il guardaroba maschile di alta gamma.

I Pop Up Stores presentano, invece, un connubio di lifestyle e trasversalità, includendo i prodotti e accessori del guardaroba maschile: occhiali, calzature, borse e accessori da viaggio, ma anche oggetti di design; una sezione, questa, che rappresenta le regole più attuali del gioco espositivo, seguendo le nuove e rinnovate logiche di design.

Futuro Maschile è un laboratorio dedicato all’uomo contemporaneo-classico più evoluto, una delle sezioni più visitate di Pitti Immagine Uomo.

Touch! è la sezione raffigurante l’approccio più sperimentale e internazionale, dedicato al più eclettico e multiforme guardaroba maschile.

L’Altro Uomo è la sezione che raffigura le più avanzate avanguardie stilistiche, con un layout interno firmato da Andrea Caputo, studio di architettura e design con base a Milano con illustri partnership internazionali.

I Play, Urban Panorama eMy Factory sono le sezioni di Pitti Uomo dedicate all’uomo più giovane e contemporaneo, dallo stile sportivo e urban; è una personalità che esplora, viaggia, vive appieno la sua libertà con grinta.

Ciò che ricorre nel vasto background stilistico e contemporaneo di Pitti Immagine Uomo, tra set e interni delle diverse sezioni e padiglioni, sono le righe, sinonimo di “aurea imperfezione”, classiche e irriverenti al tempo stesso, tra colori e geometrie, in una varietà di suggestioni che colpiscono all’occhio del visitatore. Non si tratta solo di maglie alla Picasso o alla Cary Grant in Caccia al Ladro, ma un variopinto mix di colori e direzioni.

L’uomo di Pitti vive nella consapevolezza che “saper vivere è saper scegliere”, sensibile ai temi e alla qualità della propria vita, non intesa come interdipendenza da ciò che il mondo è, ma come bisogno di distinguersi e di sentirsi unico attraverso uno stile strettamente personale. Un Uomo che gioca con le ispirazioni che pervengono dal mondo esterno, da ciò che accade, ciò che accaduto, ma lasciandosi coinvolgere dalla bellezza, dall’arte; e dagli stili del passato ma rivisitati: creando e ricreando, continuamente, uno stile sempre rinnovato, che sia di impulso, come gioco e suggestione, per il futuro.

Elisa Lucà

Elisa Lucà

Calabrese d’origine, romana d’adozione. Laureata in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione D’Impresa presso l’Università di Roma La Sapienza, con una Tesi di Laurea nel settore Moda, inizia il lavoro presso uno Studio Commerciale, ma data la forte passione per il Fashion e la scrittura, approfondisce la formazione in tale ambito con un Master professionale in Comunicazione e Marketing per la Moda presso lo IED di Roma. Collabora con portali e riviste di settore (tra i quali “MyWhere”) e con “art a part of cult(ure)”.

Commenta

clicca qui per inviare un commento