Rushati Chowdhury, Your Mind After Midnight. Giovani artisti crescono allo Spazio Chirale

Rushati Chowdhury, giovane artista di nazionalità indiana, ha proposto da Spazio Chirale – che la segue e dove era in residenza artistica – Your Mind After Midnight.

L’installazione, composta da piccoli elementi leggeri e semitrasparenti, con interventi cromatici, disposti sinuosamente a terra e ascensionali sulla parete, è oggettivamente bella; è proteiforme: mutevole grazie al movimento della luce che il pubblico può puntare a piacimento, entrando in qualche misura nell’opera e contribuendo alla sua variazione, è più articolata e significante di quel che può a prima vista sembrare.

Dunque non è solo grazie alla sua trasformazione continua tramite la luce e per l’intervento dei fruitori, che permettono alle ombre e a un fenomeno proiettivo sul muro di palesare una parte della  configurazione cromatica su materiale trasparente, ma perché è importante, in questo lavoro, il processo realizzativo, che diventa quasi performativo…; e nemmeno esclusivamente per il fatto che sia derivante da progettualità tecnologica ma poi preveda un carattere e una certa operatività alchemica, dal sapore antico; né che sia di apparenza sintetica – la plastica e i colori vividi, quasi acidi – ma si scopra biodegradabile e con pigmenti naturali.

Per ognuno di questi contenuti e di tali procedimenti quest’opera è intrigante e poeticamente matura.

Che poi le forme siano legate a una disfunzione onirica che l’artista palesa e rende dispositivo di catarsi e superamento e che, quindi, ogni  pezzo dell’installazione sia “protesi del corpo e della mente” rende la  messa in opera convincente, riuscita. Sperando che Spazio Chirale – galleria, laboratorio, officina creativa, spazio didattico che si occupa di scienze, tecnologie, arti e mestieri  – e i suoi fondatori e protagonisti continuino a supportare l’artista e a seguire la sua ricerca ponendosi come compagni di viaggio di un’artista dalla formazione internazionale e multidisciplinare qui in mostra per la prima volta.

Parlando con Leonardo Zaccone, uno dei capitani del team, siamo certi che la sua strada non si fermerà qui a Roma.

www.chirale.it

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, direzioni di programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social. Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri"), su periodici e webmagazine; ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream. Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). È cofondatrice di AntiVirus Gallery, archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento ed è cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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