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Elisa Seitzinger, Sole in Virgo. La mostra sospesa sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II

di Maira Cavallaro

Sole in Virgo. La galleria, lo zodiaco e i tarocchi è la mostra personale dell’artista torinese Elisa Seitzinger visitabile presso la sede di Highline a Milano fino al 4 ottobre 2026.

Centro culturale d’avanguardia, Highline Milano è situato nel cuore della metropoli milanese e sospeso sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei simboli più iconici di Milano.

Dopo diversi e lunghi interventi di restauro e rinnovamento quello che viene restituito alla città, ai suoi abitanti e ai numerosissimi turisti provenienti da tutto il mondo e che ogni anno la visitano, non è solo uno spazio ripristinato ma un’opportunità di creare e approfondire un legame identitario attraverso lo sguardo e la memoria.

I visitatori hanno infatti l’opportunità non solo di percorrere la passerella di oltre 250 metri di lunghezza a 40 metri di altezza, ma di scoprire per la prima volta la meravigliosa Sala degli Orologi, uno spazio storico dove è ancora possibile osservare la macchina elettromeccanica che sincronizzava tutti gli orologi della città, nonché un pezzo di storia dal valore inestimabile.

Dalla Terrazza Panoramica, infine, si può godere della vista circostante e ammirare il panorama mozzafiato della città e della sua architettura.

Proprio la Sala degli Orologi e lo Skybridge sono gli spazi in cui si sviluppa la mostra di Elisa Seitzinger, curata da Flavio di Renzo e realizzata in collaborazione con l’Associazione Musei dell’Ossola, Il Meneghello Edizioni e l’Atelier Giulia Tamburini.

immagine per la mostra di Elisa Seitzinger, Sole in Virgo. Highline a Milano
Elisa Seitzinger, Sole in Virgo. Highline a Milano
immagine per la mostra di Elisa Seitzinger, Sole in Virgo. Highline a Milano
Elisa Seitzinger, Sole in Virgo. Highline a Milano

L’esposizione è un percorso che affronta e rielabora lo zodiaco e i tarocchi in una chiave contemporanea e suggestiva.

Nello Skybridge viene proposto un interessante approfondimento sulla nascita dei Tarocchi a Milano, le cui origini sono legate al periodo del Rinascimento e alla corte degli Sforza: è proprio in occasione del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza che il Duca di Milano commissiona e dona il mazzo di Tarocchi Visconti di Modrone.

Nella sontuosa Sala degli Orologi, invece, si definisce il cuore della ricerca dell’artista e si delinea il suo progetto visionario.

Entrando nella sala si è accolti da un maestoso sole che immediatamente si riallaccia  al titolo dell’esposizione: Sole in Virgo, dove il sole guida lo spettatore a conoscere e a svelare ciò che si cela dietro la simbologia dei tarocchi, mentre il termine latino Virgo rimanda al segno zodiacale della Vergine, proprio quello della Galleria Vittorio Emanuele II.

Molto interessante per la sua originalità è la decisione di associare altri monumenti di Milano ai segni zodiacali a seconda del loro periodo di origine, sottolineando sin da subito l’imprescindibile legame dello zodiaco con il capoluogo milanese, oltre che con tutte quelle persone che da sempre conoscono e frequentano i luoghi della città, elaborato durante tutto il percorso della mostra attraverso continue reminiscenze visive e mentali.

Il sole e il segno zodiacale della Vergine sono quindi i due elementi distintivi e simbolici del progetto artistico attorno ai quali si muovono tutti quegli archetipi, paradigmi ed emblemi allegorici rielaborati dall’artista attraverso un linguaggio contemporaneo e attuale, capace quindi di parlare a tutti coloro che si trovano faccia a faccia con queste figure, dando vita a un’iconografia complessa e sedimentata nella storia e nella memoria collettiva.

Questo sistema di figure, ciascuna delle quali porta con sé tensioni e significati differenti, prende vita attraverso un allestimento vitale e dinamico, in netta sintonia con lo spazio esterno adiacente.

Infatti nella parte alta si trovano degli stendardi che presentano i segni zodiacali, sottolineando una modalità e un gusto tipico dell’epoca rinascimentale; mentre nella parte bassa le raffigurazioni inferiori dei cassoni si ispirano ai trionfi petrarcheschi.

Ad accentuare ancora di più l’attenzione verso il contemporaneo e la manifattura locale è la presenza di un gioiello, ispirato al Gatto Mammone della Seitzinger, firmato dall’Atelier Giulia Tamburini, un’eccellenza milanese nell’ambito dell’artigianato.

immagine per Gatto Mammone della Seitzinger, firmato dall’Atelier Giulia Tamburini
Gatto Mammone della Seitzinger, firmato dall’Atelier Giulia Tamburini

La riflessione sull’universo e sulla memoria che anima tutto il percorso museale si estende allo scorrere inesorabile del tempo, agli effetti che produce sulla storia, sui luoghi e sugli uomini che continuano ad abitarli, come rimarca la presenza della macchina il cui sistema regolava e controllava gli orologi pubblici, fino agli elementi che costellano la vita terrestre come la vitalità del sole e la silenziosa presenza della luna, opera permanente di Davide Groppi.

Astrologia, occultismo, zodiaco si alternano e si fondono, dando vita a un dialogo terreno e celeste tra ciò che è visibile e invisibile, un legame viscerale che coinvolge lo spazio, il visitatore e la città.

Informazioni: Sole in Virgo. La galleria, lo zodiaco e i tarocchi | Elisa Seitzinger

  • A cura di Flavio Di Renzo
  • Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12, Milano
  • Fino al 4 ottobre 2026
  • Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00
  • info@highlinegalleria.it
immagine per Maira Cavallaro
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