The Didrichsen Art Museum a Helsinki. Con Picasso, Kandinsky, Moore, Leger, altri amici e la mostra di Munch

The Didrichsen Art Museum, oggi omonima Fondazione Casa Museo, fu fondata da Marie-Louise e Gunnar Didrichsen, nella speranza che il tutto sarebbe sempre rimasto come “la casa dell’esteticamente bello: natura, architettura, scultura, dipinti, musica, tutto ciò avrebbe donato ai visitatori lo stesso piacere – come affermano loro stessi – che era stato donato a noi”.

Gunnar Didrichsen, uomo d’affari danese (1903-1992), arrivò in Finlandia nel 1927 e sposò Marie-Louise Granfelt (1913-1988) nel 1939. I coniugi fecero poi costruire una loro bella residenza: Villa Didrichsen. Era il 1957, il progetto fu affidato al famoso architetto finlandese Viljo Revell.

Fu poi lo stesso Revell a disegnare l’ala museale destinata ad ospitare le collezioni, estensione che fu completata nel 1965.

Gunnar e Marie-Louise cominciarono a collezionare arte negli anni ’40, comprando inizialmente i grandi maestri della tradizione finlandese (Edelfelt, Schjerfbeck, Halonen) per poi allargare la raccolta ai protagonisti del Novecento contemporaneo: l’acquisto del primo importante pezzo avvenne nel 1961, con il magnifico Reclining figure on pedestal dell’amico Henry Moore.

“I dipinti in realtà costituirono un nostro grande interesse da sempre, subito dopo il nostro matrimonio comprammo il nostro primo importante quadro, Meal di Pekka Halonen, poi, con il passare del tempo la passione si spostò dagli antichi maestri verso il novecento internazionale moderno e contemporaneo”.

Schjerfbeck, Edelfelt, Halonen, e poi Kandinsky, Picasso, Leger, Moore (di cui furono amici personali), Arp, Appel: una collezione tra le più grandi d’Europa, includendo i manufatti d’arte Precolombiana (Olmec, Jalisco, Colima) e Maya, Cinese (dalla dinastia Shang alla dinastia Ming) e delle culture asiatiche del Far-Near East, per un totale di quasi mille art-works.

La dimora venne aperta la pubblico ed è tuttora visitabile con la casa-magione, tenuta come allora, e la collezione permanente, insieme alle tre-quattro esposizioni annuali basate principalmente sulle raccolte interne, curate spesso in collaborazione con i grandi musei internazionali e dotate di una sofisticatissima tecnologia negli allestimenti. Inoltre, nel giardino c’è la più grande collezione privata esistente al mondo di opere di Henry Moore.

A settembre e sino a febbraio, la grande mostra di Edvard Munch, The Dance of Life, titolo di un’omonima, famosa opera dell’artista, datata  1899. Uno spettacolo.

Info:

http://www.didrichsenmuseum.fi/eng/

La mostra

  • Edvard Munch, The Dance of Life
  • 6. 9. 2014 – 1 .2. 2015
  • http://www.didrichsenmuseum.fi/eng/coming.php
Info

  • THE DIDRICHSEN ART MUSEUM,
  • Wed-Sat-Sun h. 11-17, Kuusilahdenkuja 1, 00340 Helsinki
  • +358 9 4778330
  • www.didrichsenmuseum.fi
Marco Ancora

Marco Ancora

Marco Ancora è Direttore del Cisi - Centro Italiano Studi e Indagini. Cura mostre e scrive d'arte, è conferenziere e organizzatore di eventi culturali.

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