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Ceramica d’artista. Marco Cecioni il genius loci e i Baccanali Urbani. A Napoli

di Marco Ancora

Il Lanificio 25 celebra il ritorno a Napoli di Marco Cecioni con una importante personale dal titolo Baccanali Urbani. Il noto artista e musicista, napoletano di nascita e svedese d’adozione (vive da oltre 50 anni a Stoccolma), espone un vasto repertorio di opere che vanno dalle ceramiche (Cecioni è uno dei più riconosciuti e apprezzati maestri europei del settore), ai dipinti, alle opere su carta e alle grafiche.

Nelle numerose mostre in Europa, soprattutto in Scandinavia e in Italia, Cecioni ha sempre rappresentato la classicità mediterranea sotto i tanti aspetti iconografici, iconologici, filologici, musicali, immergendoli nelle realtà internazionali e rivedendoli e aggiornandoli secondo i canoni del più moderno design contemporaneo.

La formazione dell’artista si è svolta in modo articolato e multiforme, dapprima come musicista e cantante dello storico gruppo di rock progressivo Il Balletto di Bronzo, poi pittore (aveva già frequentato la prestigiosa Accademia di Belle Arti partenopea), ceramista, designer, operando ed esponendo in tutta Europa a partire dagli anni ’70.

La sua vita e la sua attività si sono svolte nelle principali capitali culturali dove l’arte e la musica contemporanea segnavano tempi e modalità intellettuali, per cui Cecioni per decenni ha respirato e scandito quei patrimoni creativi, perennemente viaggiando e soffermandosi in quei luoghi, assimilando e declinando le varie cifre linguistiche multiculturali sempre all’interno di una vera appartenenza partenopea, nello specifico ma anche più in generale classica e mediterranea, considerando l’intero arco del suo operato.

L’artista vive infatti tra la Svezia, l’Italia e la Spagna in motus continuus nei diversi paesi alla ricerca di nuovi stimoli, comunque mantenendo quella fede e quella identità napoletane che lo hanno sempre caratterizzato, senza apparenti punti di riferimento stilistici quanto critici.

Si parte dai grandi, eleganti rilievi a ceramica inerenti gli arredi urbani, commissionati dalla Municipalità di Stoccolma, ai dipinti e alle decorazioni scultoree per le grandi navi da crociera scandinave, alle importanti mostre istituzionali di pittura e ceramiche a Stoccolma, Helsinki, Oslo, Barcellona, Roma, Napoli, etc.

L’eclettismo dell’artista ritorna con questa importante mostra proprio a Napoli: il vero genius loci.

Singolari e decisamente suggestive le convergenze che emergono tra Cecioni ed uno dei mostri sacri del novecento, Giò Ponti: l’appartenenza nel primo e la riscoperta nel secondo della Mediterraneità, ispirazione fondamentale per entrambi riguardo la manifattura e l’estetica della Ceramica.

Ponti, a tal proposito parla del suo antico amore per questa arte che, quando da lui impiegata e manipolata, lo spinge a fare di più, ad andare oltre a quanto gli venga richiesto dall’incarico, traslando nel manufatto la propria lirica e rendendo l’opus perfetto nella resa poetica ed emozionale, completando così il dialogo tra ambiente e committenza.

Il grande Architetto e Designer accetta infatti l’incarico per la progettazione (e le decorazioni dei rivestimenti e delle pavimentazioni in ceramica) del Parco dei Principi di Sorrento nel pieno della sua maturità umana e professionale, acquisite dopo anni di progetti, realizzazioni e soprattutto nei viaggi e conoscenze nel mondo dell’arte e della cultura, esperienze che lo portarono a confrontare sempre di più le sue emozioni e le sue passioni artistiche con le sensibilità di grandi personalità, e a riversare tale bagaglio nell’arte, nel design e nella stessa decorazione, in un universale unicum.

Cecioni e Ponti sono anche accomunati dalla curiosità, concetto che Ponti definisce come il motore dell’evoluzione di ogni individuo: “la curiosità rende l’uomo senza tempo, la fantasia non ha una forma né un limite, e non per forza deve considerarsi figlia della genialità…”. (così in un suo articolo su Domus, storica rivista di architettura e design da lui fondata).

Infine il genius loci in entrambi, costituito dal territorio, dall’ambiente, dallo spirito delle manifatture di quei luoghi, dalle suggestioni e impulsi imprescindibili e fonti di ispirazione quasi trascendentali. Lezioni che Cecioni, vessillo di quella mediterraneità e di quella Terra, porta, attraverso il suo modello, con successo da tempo nel mondo.

Info mostra Marco Cecioni | Baccanali Urbani

  • Opening: venerdì 13 dicembre 2024 dalle ore 18.00
  • Lanificio25 e “Ciummo” (ipogeo di epoca greco-romana)
  • Piazza Enrico De Nicola, 46 – 80139 Napoli
  • Giorni e orari di apertura: domeniche 15 e 22 dicembre: ore 18:00-21:00 – Da martedì 17 a venerdì 20 dicembre: ore 18:00-21:00
  • Sabato 21 dicembre dalle ore 19:00: finissage-party con la partecipazione di Tony Esposito e DJ set
immagine per Marco Ancora
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Marco Ancora è Direttore del Cisi - Centro Italiano Studi e Indagini. Cura mostre e scrive d'arte, è conferenziere e organizzatore di eventi culturali.

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