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Asger Jorn a Roma, 1954. All’Accademia di Danimarca

L’Esposizione Asger Jorn a Roma, 1954 nella sede capitolina dell’Accademia di Danimarca, è molto accurata e rappresenta una vera e propria chicca per gli addetti ai lavori e non solo;  narra il periodo romano del grande artista danese Asger Jorn, uno dei più importanti del Novecento.

immagine per Accademia di Danimarca a Roma -ph. Jens Markus Lindhe
Accademia di Danimarca a Roma -ph. Jens Markus Lindhe

 

Asger Jorn (Vejrum, Danimarca, 3 marzo 1914 – Aarhus, Danimarca,1 maggio 1973) considerato uno dei più grandi artisti scandinavi, insieme a Munch e Hammershoi, fu tra i fondatori e maggiori esponenti dello storico Gruppo CoBrA (il nome è acronimo di Copenhagen, Bruxelles, Amsterdam, le città dei vari componenti), fondato a Parigi l’8 novembre del 1948 da Karel Appel, Constant, Corneille, Christian Dotremont, Joseph Noiret e dallo stesso Jorn, costituendo una della più importanti Avanguardie Europee del Dopoguerra.

Jorn si affermò rapidamente nel mondo dell’arte e della critica conoscendo in quegli anni un enorme successo, che cominciò a declinare gradualmente per il cambiamento degli orientamenti artistici e di mercato, il conseguente calo di interesse nei suoi confronti, e la contemporanea grave malattia che lo colpì, la tubercolosi, fattori che innescarono un processo di profonda crisi nell’uomo e nell’artista.

Costretto a rinnovare la rete di contatti e conoscenze che aveva in tutto il continente europeo, nel 1953 entrò in rapporto con gli artisti italiani del movimento di Arte Nucleare, fondato a Milano nel 1951 da Enrico Baj e Sergio Dangelo, da cui trasse l’ispirazione per trasferirsi,  anziché in Francia, in Italia nella primavera del 1954, ad Albissola Marina.

Il desiderio di Jorn di andare in Francia era nato dal suo rapporto con Picasso e con la nuova modulazione del genio spagnolo verso l’arte della ceramica a partire dal 1948, propensione che orientò inizialmente l’artista danese nel rimanere nei pressi di Vallauris, dove c’era Madoura, il famoso laboratorio di produzione di Picasso e di altri importanti autori.

Ma fu nella cittadina ligure che decise di stanziare: nel 1957 acquistò due antichi edifici che ristrutturò, e ne decorò mura e ambienti secondo il suo stile libero, visionario ed immaginifico che mescolava architettura, pittura, ceramica, arte muraria assecondando natura e libertà: la casa-atelier è poi diventata la Casa Museo Asger Jorn, un’istituzione permanente che accoglie visitatori da tutto il mondo.

Dopo una prima esposizione a Torino e una seguente a Milano, nel giugno del 1954 tenne la sua prima personale presso la Galleria l’Asterisco, in Via Vittoria 14 a Roma e, quasi in contemporanea, una successiva personale sempre a Roma, il 26 giugno, presso la Galleria Spazio, aperta da Luigi Moretti in Via Cadore 23, frutto della simbiotica collaborazione del grande architetto con lo scrittore e teorico dell’arte Michel Tapié de Céleyran, suo amico personale e critico curatore di riferimento della stessa galleria.

Luigi Moretti fondò nel 1950 la rivista “Spazio, Rassegna delle Arti e dell’Architettura”, di cui fu anche Direttore e la sua galleria, i cui interni furono progettati proprio da Moretti, prese il nome da quella rivista.

Nella Galleria Spazio, Jorn espose in Caratteri della Pittura d’oggi, mostra che fu la prima nella storia della galleria: la inaugurò rappresentando il frutto e la sintesi dell’amicizia e della collaborazione intellettuale tra Tapié e Moretti.

Va ricordato che la famiglia de Céleyran tra l’altro era imparentata con i de Toulouse-Lautrec; Gabriel Tapié nel 1889 si trasferisce a Parigi per iscriversi alla Facoltà di Medicina, diventando l’amico e confidente inseparabile del cugino artista Henri nella difficile e dolorosa parte finale della sua vita.

Il blasonato critico francese intendeva, con la sua enorme e potente rete di relazioni in Europa e America, cogliere il momento cruciale e operare un cambiamento decisivo verso l’arte contemporanea; l’architetto italiano, altresì, adoperava il suo genio per predisporre, allestire e soprattutto interpretare spazi e volumi espositivi secondo le opere ed il loro sentimento critico. E proprio questa ultima mostra fu la nuova svolta vitale per Jorn in termini di fiducia ed entusiasmo, decretandone il successo di vendita e di critica in Italia e nel mondo.

L’artista espose quindi insieme ai grandi esponenti dell’Espressionismo Astratto Americano, Jackson Pollock e Sam Francis, e questo incontro fu decisivo per la creatività ed il sentimento di Jorn, influenzandone in modo determinante l’arte e contribuendo all’immediata e definitiva affermazione internazionale.

La mostra presso l’Accademia di Danimarca, curata da Jacob Thage, racconta la storia delle mostre a Roma del maestro danese attraverso 21 rare quanto preziose Incisioni, Litografie, Serigrafie, accompagnate da Foto e Documenti d’Archivio.

Un illuminato scritto-catalogo è stato pubblicato in lingua inglese dall’Accademia a corredo della mostra, sempre a cura di Jacob Thage, dal titolo A New Beginning: Asger Jorn in Rome, 1954, che rivela i primi anni dell’artista a Roma e frutto delle ultime, recenti ricerche effettuate presso gli Archivi Romani.

Il giorno inaugurale, il Direttore dell’Accademia di Danimarca Mikkel Harder Munck-Hansen ha fatto gli onori di casa, introducendo personalmente gli invitati all’esposizione, insieme alla Bibliotecaria e Redattrice Maria Adelaide Zocchi.

Informazioni: Un Nuovo Inizio: Asger Jorn a Roma, 1954

  • 29 ottobre – 4 dicembre 2025
  • Accademia di Danimarca, Via Omero, 18, 00197 Roma RM
  • Telefono: 06 326 5931
  • Apertura: h 15:00 – 18:00 sabato 29 novembre, lunedì 1° dicembre, giovedì 4 dicembre 2025
immagine per Marco Ancora
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Marco Ancora è Direttore del Cisi - Centro Italiano Studi e Indagini. Cura mostre e scrive d'arte, è conferenziere e organizzatore di eventi culturali.

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