Tre. Anteprima del film di g. olmo. stuppia

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Manifesto

L’8 marzo 2016, alle ore 19.30, presso l’Institut Culturel Italien de Paris si terrà la proiezione in anteprima di Tre, un film site-specific e multi formato dell’artista g. olmo stuppia.

Si tratta di un viaggio compito a cavallo di una vespa per registrare il paesaggio tra Italia e Francia. 1257 chilometri percorsi da Milano, la città natale dell’artista, seguendo varie tappe, da Alpignano a Monpantero, dal Moncenisio a Fontainebleau, sino alla sede dell’Istituto parigino di Rue de Varenne. Un tentativo di esaurimento di un non-luogo in movimento documentato attraverso l’utilizzo estetizzante di tre telecamere: una in alta risoluzione, una webcam e un drone.

Scrive Alba Nabulsi (Dipartimento di “Textes et sociétés”, Paris VIII introduzione a TRE, catologo in corso di pubblicazione): “L’oeil de l’artiste nous permet de nous éloigner de la perspective classique sur la ville et l’oeil choisit le mouvement. Nous sommes en train de voler (le drone) ou bien en train de parcourir un chemin (la vespa)” / “L’occhio dell’artista ci permette di allontanarci dalla prospettiva classica sulla città e abbiamo scelto il movimento degli occhi. Stiamo rubando (drone) o navigando un percorso (la vespa)”

Una visione dall’alto, uno spostamento del punto di vista da orizzontale a verticale, che permette di aumentare la realtà percepita in un percorso d’ascensione dal suolo al cielo. Numerose le voci che hanno preso parte a questa traversata, tra cui anche le telefonate-intervista in diretta con gli artisti Stefano Cagol e Filippo Minelli. La proiezione in sala sarà accompagnata dall’intervento live a cura di Filippo Marzocchi che farà uno screening sonoro dell’architettura rendendo l’opera peculiare e specifica.

Gaetano Olmo Stuppia
Gaetano Olmo Stuppia

g.olmo stuppia (tutto minuscolo per scelta dell’artista, Gaetano Olmo Stuppia), è nato a Milano nel 1991. Poliedrico utilizzatore di differenti medium ispira la sua ricerca agli sfilacciamenti visivi del pensiero debole (Vattimo). Ha esposto a Milano, Barcellona, Berlino, Bologna e Venezia nonché partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’estero. Durante la 56ma Biennale di Venezia è stato assistente “psicogeografico” di Raqs Media Collective.
 Ha lavorato come performer e assistente a Roma per Tania Bruguera. Non mancano le collaborazioni teatrali, come in They Come to Us Without a Word di Joan Jonas. A livello teoretico è impegnato con la rivista Engramma. A livello di “project on going” è fondatore del progetto Radioborcia, presso Progettoborca, (Dolomiti contemporanee) di cui uscirà un’edizione in vinile nella prima metà del 2016. E’ ora artista in residenza alla Bevilacqua La Masa di Venezia, presso Palazzo Carminati.

Info evento

  • Tre | Un film di g.olmo stuppia
  • Anteprima: 8 marzo h.19.30
  • Istituto di Cultura Italiana di Parigi
  • 50, Rue de Varenne
  • Metro L13 Varenne/L12Ru du Bac

Tobia Donà

Tobia Donà

Tobia Donà (Adria 1971), è architetto, si è laureato a Venezia, sua città d’adozione.
Fin da giovanissimo si occupa di architettura, arte e fotografia, passioni per che gli ha trasmesso il padre scenografo. Tutta la sua formazione verte sulla fusione di questo trinomio, attraverso il quale egli approccia ai suoi progetti. Attualmente è docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Scenica, scuola di scenografia del melodramma di Cesena, dove insegna “teoria e pratica del disegno prospettico”. Pubblica i suoi scritti sui temi dell’arte e dell’architettura su diverse riviste, locali e nazionali, e saltuariamente sui quotidiani, oltre che diffonderli nel web. In questi anni, tra università, impegni professionali e stage di approfondimento ha avuto modo di collaborare e studiare con importanti personalità della cultura quali: Italo Zannier, Lucien Clergue, Franco Fontana, Enzo Siviero, Peter Shire, Aldo Rossi e Gino Valle. Ultimamente sta portando avanti progetti culturali che mettono in relazione, arte, industria e territorio.

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