Roma. Muore MAS, viva MAS. I Magazzini Allo Statuto di Piazza Vittorio chiudono definitivamente

Con l’iniziativa degli artisti§innocenti (gruppo performativo attivo  con progetti espositivi, improbabili operette morali e attività disciolte in contesti diversi, a diretto contatto col pubblico), l’arte rende omaggio alla cattedrale dell’abbigliamento popolare romano. Come scrive Anna Cestelli Guidi riguardo all’evento;

“Le bacheche e le grandi vetrine del centro commerciale vengono fugacemente abitate dagli artisti e trasformate in camerini: luoghi intimi e allo stesso tempo aperti a tutti”

La mostra CAMERINI / Cambi d’Artista è una collettiva in due appuntamenti successivi, con vernissage il 10 agosto e il 10 settembre 2016 e un grande happening finale.

Gli spazi ospiteranno i lavori, affacciati su strada, degli artisti, in veste di vetrinisti: Giovanni Albanse, Ali Assaf, Andrea Fogli , Tancredi Fornasetti, Donatella Landi, Felice Levini, H. H. Lim, Iginio De Luca, Carlo De Meo, Massimo Orsi, Luana Perilli, Gioacchino Pontrelli, Luigi Puxeddu, Guendalina Salini e con interventi interstiziali degli artisti§innocenti: Petra Arndt, Rita Mandolini, Riccardo Marziali, Franco Ottavianelli, Pruno Gani e Daniele Villa.

Castelnuovo nasce come il più grande magazzino di lusso della capitale degli inizi del ‘900, poi diventa Magazzini Roma, infine MAS. Agli inizi, migliaia di metri quadri, su tre piani con sfarzosi lampadari di cristallo, era il luogo d’incontro per la borghesia romana prima dell’ultima guerra mondiale. Ma i tempi cambiano e MAS, piano, piano, si è adattato allo spirito del quartiere di oggi, diventato multietnico e punto di riferimento popolare dell’intera città. Per i prezzi bassi e la particolarità delle merci vendute, da decenni era considerato una miniera per costumisti di cinema e teatro e artisti visivi in cerca di ispirazione.

La chiusura dei magazzini, come richiamo, veniva annunciata sulla stampa con grandi spazi pubblicitari anche più volte l’anno. Come una sorta di “al lupo al lupo” la chiusura di MAS era diventato sinonimo dell’araba fenice romana! Ma questa volta la chiusura è certa: ridotta la vendita dei prodotti al solo piano terra e svuotate le storiche vetrine e bacheche, MAS CHIUDE DAVVERO!

Proprio le vetrine vuote, diventate Camerini per un cambio di scena che producono gli artisti, con le pareti dorate ed argentate, saranno gli spazi intermedi, filtro tra esterno e interno, dove, per i prossimi due mesi si creerà un dialogo, non commerciale, con i passanti.

Ci sono luoghi e non-luoghi. MAS è qualcosa nel mezzo e tutti e due insieme; il suo modello si avvicina al mercato aperto, al bazaar, alla raccolta nomadica di merci precarie, di prodotti di improbabile provenienza, ma tutto rigorosamente non omologato, non appartenente a nessun altro luogo. MAS è strano e surreale.

Del resto sappiamo che i surrealisti erano amanti del mercato delle pulci come se l’assembramento caotico ed il presunto disordine del mercato fosse il meraviglioso che cercavano come raffigurazione dell’inconscio e della vita.

Nell’era contemporanea, di nuovo il mercato diventa presente nelle pratiche artistiche. A causa dell’urbanizzazione generalizzata e, della conseguente meccanizzazione delle funzioni sociali, la nostra relazione con l’altro diminuisce giorno dopo giorno. I distributori e gli sportelli sono diventati automatici, gli acquisti telematici.

Il mercato/bazar invece, è il luogo per eccellenza dove materializzare rapporti umani. Il suo spirito, come arte contemporanea, non dipende dall’autorità del singolo autore ma viene socializzato e formato da contributi multipli.

Il progetto Camerini/cambi d’artista è l’omaggio ad un luogo sociale diverso, un posto creativo, un mercato mai omologato, indimenticabile nella memoria dei romani. Spazio dopo spazio, pannellata dopo pannellata, gli artisti partecipanti allestiranno le vetrine con opere originali espressamente realizzate per l’occasione. É un dono alla memoria urbana, ultimo capitolo della storia di MAS. Immaginiamo che, fuori stagione, proprio il giorno dell’imminente chiusura, a dare l’addio ai romani, sotto l’insegna MAS si illumini l’augurio di Buone Feste. Noi partecipiamo.

CAMERINI / cambi d’artista
 un progetto di artisti§innocenti per le vetrine
di MAS Magazzini Allo Statuto Roma
10 agosto 2016 ore 18 | MAS – Magazzini Allo Statuto | Roma

OPENING VERNICE con artista in vetrina:
mercoledì 10 agosto 2016 ore 18.00 > 20.00
e seguente appuntamento notturno ore 22,30 per:
SCIE MUSICALI con Luca Venitucci,
STELLE CADENTI (piccole luci guida sulle vetrine)
REALTA’ AUMENTATE degli artisti§innocenti
Helia Hamedani

Helia Hamedani

Helia Hamedani è nata a Teheran-Iran nel 1981 e vive e lavora a Roma. Laureata alla Sapienza in storia dell'arte, scrive per riviste di settore e si è dimostrata una curatrice indipendente particolarmente attenta all'interculturalità. Come nel 2013 con Artisti Nomadi in Città d’Arte al Factory, Museo Macro di Testaccio (ex mattatoio) e una rassegna sul tema della casa che va avanti da due anni alla galleria la nube di Oort . E’ la curatrice della prima residenza di BridgeArt, il progetto che mira a creare un ponte per la condivisione creativa e per il dialogo tra mondi distanti.

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