Mohammad Rasoulof rischia in Iran il carcere per il suo film Sheytān vojud nadārad (There Is No Evil)

Anche artapartofcult(ure) aderisce all’appello internazionale per il cineasta iraniano Mohammad Rasoulof, che sta subendo una gravissima censura nel suo paese, dove sta rischiando di essere incarcerato.

Purtroppo, simili situazioni tanto temibili e ingiuste hanno già colpito personalità iraniane: Jafar Panahi, con il suo film Taxi Teheran, ha vinto nel 2015 l’Orso d’Oro ma non ha potuto ritirarlo di persona a Berlino così come adesso Rasoulof,  che ha appena vinto lo stesso premio, con il suo Sheytān vojud nadārad (There Is No Evil) ma non ha potuto presenziare alla premiazione, riuscendo, attraverso una videochiamata in diretta alla figlia Baran, che stava ritirando l’onorificenza per lui, a dire di volere parlare, attraverso questo suo film, “a tutti quelli che allontanano la responsabilità da loro stessi”. Il regista si è preso le sue e ora il pericolo è che paghi tutto a caro e ingiusto prezzo.

Sia Panahi allora, sia Rasoulof adesso, sono stati più volte fermati, messi agli arresti domiciliari e, nel caso di Rasoulof, con la palese alea del carcere, che in Iran è durissimo.

Siamo solidali con questo sensibile e coraggioso regista e vicini a quanti stanno organizzando iniziative per sostenerlo e aiutarlo, pensando a quanti  ancora oggi lottano per riuscire ad esprimere le proprie opinioni e la propria creatività a cui si oppone chi esercita un potere prevaricante che ha il disprezzo per la libertà e ha paura dell’arte e della cultura.

Trailer Ufficiale

 

 

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è stata titolare di moduli didattici di Storia delle Arti Visive (Scuola Romana di Fotografia; Istituto Superiore di Fotografia e Comuniczione Integrata; Università del Design Istituto Quasar; etc.). E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master (Istituto Europo del Designa; Università Europea), Giornate di Studio (Università di Roma La Sapienza; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) e convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi: per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile" Keidos, Roma, 2018; "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Ha collaborato e collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet; Roma on the Road), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents. Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, ha avuto incarico nel MUSAP-Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui ha seguito l'area dell'Arte Visiva Contemporanea e ha curato mostre tra cui "Arazzeria Pennese-La contemporaneità del basso liccio", con importanti artisti contemporanei, MACRO, Roma, 2017. Responsabile del settore Arti Visive allo spazio polifunzionale e StartUp Howtan Space Roma per il quale cura serie di mostre fotografiche, ha recentemente curato una prima mostra con cui ha inaugurato per la prima volta in assoluto la sala espositiva della magnifica Stazione FI Napoli Afragola di Zaha Hadid.
E' Cofondatrice e Editor-in-Chief del webmagazine "artapartofcult(ure)"

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