Iolanda Di Bonaventura – ibridando arte contemporanea, cinema real time e videogioco

Metti il videogioco in mostra.
Un flusso di coscienza; la descrizione di uno spazio d’assenza. Una memoria corrotta dal tempo. Intimismo e virtualità nel nuovo lavoro di Iolanda Di Bonaventura (1993, L’Aquila) già vincitrice del Bookciak, Azione! e regista del cortometraggio Presence Absence, incluso nella cinquina finalista dei Corti d’Argento.

- Il peso di tutto quello che non c'è
Il peso di tutto quello che non c’è

Con Il peso di tutto quello che non c’è, la Di Bonaventura tenta qualcosa che contiene in sé, volutamente o meno, un certo elemento di audace provocazione: collocare il videogioco nell’alveo delle discipline artistiche.

Un’intuizione se vogliamo del tutto fisiologica per chi è figlia di quella generazione per cui i confini tra prodotto creativo e opera d’arte si sono progressivamente assottigliati. E del resto, dalla sceneggiatura, alla grafica e alle musiche, il videogioco è già una sintesi di diversi linguaggi che si fondono, esattamente come avviene nel processo cinematografico.

L’opera, pensata per essere un’applicazione Android, di cui usufruire mediante Gear VR: un visore da applicare allo schermo del cellulare, dotato di cuffie, è stata presentata in anteprima a Paratissima Milano (6-10 giugno 2018), dove per l’originalità della soluzione non è passata inosservata

 

 

Pier Luigi Manieri

Pier Luigi Manieri

Pier Luigi Manieri, curatore di eventi, scrittore, saggista e cultore della materia cinematografica. Ha dato alle stampe l'antologia di racconti spy, horror, sci fi, urban fantasy e a tematica supereroistica "Roma Special effects -di vampiri mutanti supereroi e altre storie" (PS ed.) e la monografia "La Regia di Frontiera di John Carpenter "( Elara). D'imminente pubblicazione il saggio "Le Guerre Stellari - Ovvero, la space opera cine televisiva da Lucas ad oggi" contenuta nel volume "Effetti Collaterali – la fantascienza tra letteratura, cinema e TV" (Elara). Ha all'attivo centinaia di articoli su diverse testate di settore. Esperto d'immaginario e sottoculture di genere, ha curato il volume, "Il Tuo capitolo finale" dedicato a Sherlock Holmes. È autore e regista dei reading video musicali “Iconico & Fantastico” e "Il cinema del telfoni bianchi". Ha ideato e curato eventi come Urania: stregati dalla Luna, Il cinema italiano al tempo della Dolce Vita, Effetti Speciali, MassArt, Radar-esploratori dell’immaginario.

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