Arte compressa # 62. Kozma Kovačić – Lume salvato in mostra nell’isola di Hvar

E’ in mostra fino al 20 settembre 2018 a Lesina, capitale dell’isola di Hvar, in Croazia, la mostra di Kuzma Kovačić Lȋk Uzȍrit, Kȋpuznȍsit – Kipovi od svjetlosti, in occasione del centocinquantesimo anniversario turistico della città e speciale tributo ad uno dei suoi artisti di punta.

Il luogo prescelto è lo storico arsenale che la Repubblica Veneziana costruì nel diciassettesimo secolo e raccoglie una selezione del lavoro di circa mezzo secolo di Kovacic, orientato ad una poesia della scultura.

La combinazione  dell’arte sacra e quella moderna, la luce che si sprigiona dalle poliedriche e multiformi opere concepite con materiali diversi – dal legno, il preferito dall’artista poiché semplice, al marmo, carta, ovatta, gesso e vetro resina – rende quest’antologica davvero unica.

A cominciare dalle monete croate, le Kuna, opere di grande ispirazione e vincitrici di un concorso nazionale che Kuzma concepì con le immagini di pesci e piante, tabacco, uva, mais, olive, simboli della semplicità e della terra croata; per proseguire con i lavori ispirati alla Fede e rivelatori di una forma totalmente soggettiva che porta ad un dialogo concettuale – dai busti di esponenti ecclesiastici (da segnalare quello di Rajmund Kupareo, fondatore del primo Istituto di Estetica in Sud America) fino alla provocazione di sette peccati capitali, avvolti in cartone color rosa, perché tale per Kovacic è il colore dell’innocenza), mix di spiritualità e materialismo nonché sperimentazione ironica critica nei confronti della concept art che lui stesso ha sempre scansato.

E ancora il monumento a Franjo Tuđman, la statua per Giovanni Paolo II, l’opera-omaggio a Montale, i rilievi dei martiri croati e quello della porta della cattedrale di Hvar (a meno di 200 metri di distanza dalla mostra si può però ammirare nella sua magnificenza l’originale!), i soggetti francescani e tratti da epistole ed episodi biblici, ricchi di simbologia assolutamente personale, fino alle particolarissime sculture raffiguranti i poeti della Renaissance Petar Hectorović e Hanibal Lucić: personaggio, quest’ultimo, che Kovačić porta nel suo cuore come continua fonte di ispirazione e le cui parole sono state riprese per intitolare questa esposizione, sicuramente una delle più complete di Kovacic, il cui senso è quello di “lume salvato”.

Qui il Video dell’allestimento

Elisabetta Castiglioni

Elisabetta Castiglioni

Dottoressa di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo, per diversi anni cultrice della materia all’Università “La Sapienza” di Roma, ha collaborato per la cattedra di Metodologia e critica dello spettacolo e pubblicato monografie su Luca Ronconi, Totò, Renato Rascel etc.. Come giornalista ha collaborato per molte riviste e web magazine pubblicando articoli dedicati alla cultura e attualmente scrive di musica, teatro e arte per i trimestrali “Luxury files” e “Fashion Files” e per i magazine on line “Amazing Cinema” e Dazebao”. Curatrice artistica di manifestazioni culturali, responsabile d’immagine di alcune etichette discografiche indipendenti, music club romani e festival. Dal 2001 ricopre con l’agenzia a lei intestata il ruolo di ufficio stampa, pubbliche relazioni e promozione di eventi culturali legati a musica, teatro, cinema, letteratura, arti visive ed enogastronomia.

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