Tex Willer, un episodio lungo 70 anni

Un ranger del Texas, un giustiziere senza macchia, questo è per i bianchi, mentre per i Navajos è il saggio capo Aquila della Notte. Stiamo parlando di Tex Willer, in una parola: una leggenda.

Le storie a fumetti dedicate a questo coraggioso pistolero, infatti, sono state pubblicate ininterrottamente per settant’anni, dal 1948 fino a oggi. E la sua storia continua. Tex Willer,  è conosciuto da grandi e piccini ed è il più longevo personaggio del fumetto italiano, ma anche a livello mondiale è uno dei più attesi e letti.

Il personaggio, come sottolinea Gianluigi Bonelli, che lo ha creato  è – lo racconta in un video nella mostra su Tex in corso al Museo della Permanente di Milano – grintoso, ironico, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia. Le ambientazioni sono le più varie, dalle praterie ai deserti alle foreste e i suoi avversari sono gli ingiusti, che siano fuorilegge, indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete.

immagine per Tex Willer
Tex nasce nel 1948 dalla creatività di Bonelli e viene realizzato graficamente da Aurelio Galleppini (in arte Galep). Incomincia i suoi viaggi sulle piste del West negli Stati Uniti, dall’Arizona al Grande Nord, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico. Sebbene sia un cavaliere dei deserti, Tex non viaggia da solo: può contare sempre sull’aiuto dei suoi pards, ovvero il burbero Kit Carson, il fiero Navajo Tiger Jack e il figlio Kit.

Nel corso di settant’anni di episodi narrati si sono alternati numerosi disegnatori e ciascuno ha dato un’impronta personale al volto e alle movenze di Tex, pur mantenendo coerente il soggetto e le scene. Uno di loro è Fabio Civitelli che probabilmente sta disegnando anche adesso, mentre leggete questo articolo, una nuova avventura del mitico giustiziere del West: anche i suoi disegni originali sono esposti nell’articolato percorso della mostra.

Il viaggio comincia in una stanza che simula il vagone di un vecchio treno del West in cui si ripercorrono le tappe principali del percorso del coraggioso Aquila della Notte. Nelle sale della mostra esposta al Museo della Permanente di Milano fino al 27 gennaio 2019 è possibile ammirare le tavole originali, gli oggetti che nel corso degli anni sono stati adoperati e costruiti per raccontare Tex: uno su tutti, la macchina da scrivere di Bonelli! Un’interessante timeline conduce i visitatori attraverso le sette decadi della vita di Tex e degli avvenimenti storici occorsi via via che gli episodi uscivano in edicola e in libreria, nelle edizioni speciali.

Un accento importante va riconosciuto alla presenza della tecnologia multimendiale più moderna: infatti in due ambienti della mostra è possibile fare esperienza di realtà aumentata servendosi di specifici dispositivi elettronici predisposti per far entrare nel mondo di Tex, coi suoi paesaggi e il suo villaggio. Dalla carta su cui ancora oggi si disegna Tex quindi, si passa alla più moderna tecnologia della visione: anche in questo caso viene confermata cioè l’attualità di quella vecchia canaglia settantenne che non molla e continua a cacciare i fuorilegge.

Insomma, anche se Tex Willer è stato concepito per vivere e cavalcare in un posto polveroso e lontano come i West, resta coi piedi per terra ed è in qualche modo connesso con la nostra storia e la vita di tutti i giorni dei suoi fedelissimi seguaci.

Buon compleanno quindi a Tex che nel 2018 festeggia con tutti noi la sua instancabile energia.

Info mostra

Loredana De Pace

Loredana De Pace

La biografia ufficiale recita: giornalista specializzata in fotografia, curatrice e fotografa. Membro di giurie di premi nazionali e internazionali, partecipa alle letture di portfolio, cura progetti fotografici ed espositivi, segue un filone di ricerca personale. Sono un cielo nuvoloso è la sua più recente esposizione fotografica. Collabora con associazioni culturali nell’organizzazione di eventi e conferenze sulla fotografia, partecipa alla realizzazione di vari progetti editoriali e cura l’archivio della fotografa calabrese Gina Alessandra Sangermano. Nella biografia ufficiosa, invece, si legge che Loredana è una cittadina del mondo nata nel Sud Italia, che ama viaggiare, intraprendere nuovi percorsi interculturali, e che ha fatto della fotografia e della cultura fotografica la ragione della sua vita.

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