Joker e C’era una volta a Hollywood portano una stessa riflessione e conclusione

Joker di Todd Phillips, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino sono lo stesso film. O meglio: si interrogano sulla stessa cosa, ovvero sul rapporto tra l’esistere e la finzione che l’esistere inevitabilmente comporta.

Solo che uno, il primo – Phillips – lo fa dall’esterno, ponendo come assunto lo stare al di fuori di questa finzione. L’altro, Tarantino, geniale il doppio, ravviva continuamente il dubbio dall’interno, lasciando aperte le possibilità. Tarantino non ci mostra  il folle ma compie un’azione ancora più terribile e inconscia: ci confessa che non è pensabile la verità e che forse niente aderisce a una verità. Joker è il prodotto di una logica, uno strumento, Charles Manson è l’umano. L’umano, in quanto tale, non dichiara uno scopo né vuole rassicurare nessuno mostrando una via di salvezza che, molto semplicemente, non c’è.

Premi Oscar 2020 a:

  • Joker

Joaquin Phoenix, Premio Oscar – annunciato e meritato – come Miglior attore protagonista; altri Premi alla magnifica colonna sonora dell’islandese Hildur Guðnadóttir

  • C’era una volta a Hollywood

Brad Pitt come Miglior attore non protagonista; Production Design: Barbara Ling; Set Decoration: Nancy Haigh

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino è nato a Roma nel 1987. E’ laureato in Giurisprudenza con una tesi sul contratto nelle arti visive, in particolare quello stipulato tra artista e gallerista. E’ redattore di artapartofculture dal 2009 e per il webmagazine ha scritto di arte privilegiando, in particolare, l’intervista in forma di conversazione e scambio con gli artisti. Si occupa anche di poesia e di musica.

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