Confidence in the uncertain di Samantha Passaniti: un percorso intimo in manifesto contatto con la natura

La mostra Confidence in the uncertain dell’artista toscana Samantha Passaniti presenta un corpus di otto opere che individuano nella commistione tra scultura, arte minimal e installazione site specific il loro nucleo semantico di incontro. Unitamente a un cosciente abbandonarsi alla fluida e fragile imprevedibilità esistenziale che, come un fiume carsico, irrora tutta la produzione.

L’esposizione alla Galleria Curva Pura di Roma si presenta cromaticamente come una zona bianca dalle molteplici gradazioni, filosoficamente come un àpeiron dalle dinamiche possibilità di sviluppo, spazialmente come un dispositivo all’interno del quale le opere dialogano in un coerente raccordo di pesi e di contrappesi.

È il caso di Air and Weight in cui una roccia sedimentaria trovata dalla Passaniti sulla costa d’argento (Monte Argentario) sostiene con i suoi precisi 21 grammi (peso ipotetico dell’anima, ovvero della massa che un corpo umano perderebbe al momento del trapasso secondo le teorie del medico statunitense Duncan MacDougall) un pezzo di legno trattato con gesso, pigmento bianco e terra naturale, vincendo la forza di gravità e permettendo di fatto l’esistenza stessa dell’opera.

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Air And Weight (dettaglio) Courtesy Samantha Passaniti

L’equilibrio è tematica portante anche di una delle due installazioni site specific presenti in mostra, ovvero di Unstable Ladder, una scala senza alcuni pioli alta tre metri che, oltrepassando una lampada luminosa a forma circolare, giunge sino al soffitto.

L’opera svetta nella spazio, innestando una dorsale di verticalità inaspettata dall’alta portata simbolica: come nell’Ascesa al monte ventoso di petrarchiana memoria, reifica e motiva a un percorso di ascesa spirituale.

“Distruggiti per conoscerti. Costruisciti per sorprenderti, l’importante non è essere, ma divenire” ha scritto Franz Kafka a voler indicare come non può esservi cambiamento esistenziale se non nella distruzione così come nella costruzione in un processo dinamico costantemente in fieri tra i due poli.

È proprio al distruggere e al costruire, non solo materiale ma anche cromatico, che fa riferimento l’altra installazione site specific in mostra Uncertain Floor: un minuscolo germoglio erompe, questa volta in senso orizzontale, su un pavimento fatto di tessere di legno riciclato provenienti dalla falegnameria di famiglia, contaminandone il candore e raggiungendo il parossismo della propria forza vitale. La contaminazione instaura una tessitura di nuove relazioni possibili, laddove la fissità del pavimento indicava una fase di stallo latente.

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Uncertain floor (dettaglio) Photo credits Marco Passaniti

Se Unstable Ladder con la sua verticalità ascetica e Uncertain Floor con la sua orizzontalità relazionale hanno la pregnanza manifesta di essere lavori site specific in grado di esplorare lo spazio secondo le direttrici del piano cartesiano, non da meno, complice il curato allestimento, fanno altri lavori in mostra.

All’opera realizzata con legno multistrato, gesso, pigmenti e cera di soia Nel marginale c’è magia dalla connotazione formale simile ad un libro senza testo, la curatrice Giorgia Basili assegna infatti nel suo testo critico “la potenzialità di attivare un angolo della galleria, una precisa funzione dello spazio come un punto luce sul collo di una donna.”

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Nel marginale c’é magia Photo credits Marco Passaniti

L’opera Imperfect// Inner Mirror realizzata con pigmenti e terre naturali, segatura e resina naturale damar su legno di recupero, posizionata sopra un plinto di tufo, valorizza un altro angolo della galleria, andando ad ampliare un percorso di indagine interiore già evocato in mostra.

Confidence in the uncertain insomma è un percorso dell’artista Samantha Passaniti che indaga un’osmosi sentimentale tra dentro e fuori, tra l’ascesi di un percorso intimo e l’imprescindibile contatto relazionale con la natura, dalla quale provengono i materiali che permettono l’esistenza delle opere d’arte.

Una simbiosi, un’armonia tra essere viventi che mi riporta la mente al ricordo di una mostra che visitai alla Fondation Cartier a Parigi nel 2019. Si chiamava Nous les Arbres, Noi gli alberi.

Info mostra

  • Confidence in the uncertain dell’artista | Samantha Passaniti
  • A cura di Giorgia Basili
  • 6 e 7 aprile 2021 e fino al 2 maggio 2021
  • Galleria Curva Pura
  • Via Giuseppe Acerbi 1 Roma
  • curvapura@gmail.com
Tiziano Tancredi

Tiziano Tancredi

Tiziano Tancredi (Roma, 1989) si è laureato con una tesi specialistica in storia dell'Arte contemporanea presso l'Università “La Sapienza” nel 2017. Come critico e curatore si occupa di arte contemporanea di tipo figurativo e pittorico e di quel vasto campo di interessi che abbraccia diversi crinali tematici afferenti alle sfere dell'arte pubblica, dell'arte urbana e della street-art. In seguito alla vittoria del bando Torno Subito, dopo aver lavorato per sei mesi a Parigi presso l'agenzia-libreria Le Grand Jeu, sta attualmente svolgendo un tirocinio presso l'associazione culturale Kill The Pig a Roma.

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