Più Libri Più Liberi 2015. Il racconto di una “diva”. Ornella Vanoni e i suoi raccontini

A Più Libri Più Liberi ho voluto incontrare Ornella Vanoni. Per diverse ragioni: stima nei confronti dell’artista, curiosità per le sue doti narrative, conoscenza dell’editore Giulio Perrone.
La “diva”, perché di una vera diva si tratta, è arrivata col suo cagnolino e il suo splendido cespuglio di capelli, sempre uguale da che ne ho memoria.

Francesco Leto, che presenta la sua raccolta “Piccole storie di Ornella V.”parla della Vanoni come di un caso di esubero di personalità. Lei che ha vissuto e vive intensamente, lei che si è sempre mossa in virtù delle sue passioni, lei artista e donna fuse assieme, ha sempre cercato il modo di convogliare la propria esuberanza in qualcosa che restasse impresso.
Ma saltiamo tutta la biografia e passiamo al “libretto”. Francesco ci racconta del  talento narrativo della Vanoni, già manifesto quale autrice dei  testi di molte sue canzoni. È una raccolta di racconti ironici e dolorosi, dove si parla anche della depressione. In realtà la Vanoni ha scritto una sorta di diario dove ci parla di sé, del suo essere donna, del suo male di vivere, un dietro le quinte di una vita da star che a molti può sembrare solo ciò che appare, ma non è così.
Certo questa donna, che appartiene al nostro immaginario, grande artista, enorme interprete, ora decide di affidarsi a un altro tipo di arte, quella narrativa, come se volesse dare un’altra voce, più intima e sfumata, all’interpretazione della sua vita.
La Vanoni legge sommessa l’incipit, emozionata ed emozionante, e pare che canti anche adesso.

Sono sempre stata libera ma sempre molto triste. Cercavo di riempire i vuoti con l’amore, e non bisogna farlo. L’amore o c’è o non c’è. Oggi non sono solo libera, sono liberata. A 80 anni di certo non penso più all’amore… Magari al sesso. Il sesso può essere anche divertente. Se non ti intrippi in una storia che dovrebbe durare tre giorni e la fai durare tre anni.

Ascoltarla è un piacere, un divertimento. “Ma davvero le 50 sfumature parlano di sesso? E voi avete mai usato il profilattico?” Tra una battuta e l’altra si giunge alla fine dell’incontro e lei decide di chiuderlo regalandoci un’ultima emozione. Una ninna nanna, scritta per sé, scritta per tanti adulti che, oggi, hanno paura ad addormentarsi. E ce la canta così, a cappella.

Ho acquistato il libretto subito dopo l’evento. L’ho letto in poco meno di un’ora, tornando a casa, e ho riflettuto molto sulle motivazioni che possono aver spinto Perrone a pubblicarlo. Mi pare una evidente operazione commerciale. Affidarsi a nomi così noti porta sicuramente un immediato ritorno di cassa, vuoi per affezione all’artista, vuoi per la sua capacità di attirare consensi. Ciò non toglie nulla alla Vanoni, artista sempre eclettica (ricordiamo i suoi inizi teatrali con Strehler) che può permettersi il lusso, oggi, di passare dalla scrittura musicale ai racconto, come qualunque artista libero dovrebbe e vorrebbe fare.
Ma questa piccola raccolta non meritava la pubblicazione. Mi aspettavo una profondità che, se non nel primo raccontino, non ho trovato. Mi aspettavo aneddoti, speravo di veder soddisfatta almeno la mia curiosità da gossip. Niente. Pezzi microscopici di vita privata, come le pagine del diario di un’adolescente, senza neppure un editing accurato da parte dell’editore, che avrebbe almeno mostrato un certo rispetto nei confronti del lettore.
Purtroppo capita sempre più spesso che ci si affidi a nomi noti per risollevare le sorti di un’editoria alla deriva, bisognosa di liquidità.
Peccato che a farne le spese siamo noi, che i libri li compriamo.

 

Cetta De Luca

Cetta De Luca

Cetta De Luca, scrittrice, editor e blogger vive a Roma. Ha al suo attivo sei pubblicazioni tra romanzi e raccolte poetiche. Lavora nel campo dell'editing come free lance per la narrativa e collabora alla revisione di pubblicazioni di didattica nell'ambito letterario. Cura un blog personale http://www.cettadeluca.wordpress.com e spesso è ospite dei blog Inoltre e Svolgimento.
Nel poco tempo libero che le rimane tra lavoro e figli si impegna nell'organizzazione di eventi per il mondo letterario e, nello specifico, per gli scrittori.

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