Il genitore strategico. Vincere le sfide con i figli senza combatterle. Guida alle problematiche dell’adolescenza di Maria Tinto e Ludovico Carnile

Proprio nella giornata dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è uscito l’ultimo lavoro degli psicologi Maria Tinto e Ludovico Carnile: Il genitore strategico. Vincere le sfide con i figli senza combatterle per Csa Editrice.

Un titolo evocativo che lancia una sfida per una genitorialità consapevole, indicando strategie a supporto del difficile mestiere di genitore.

C’è un momento della vita caratterizzato dalla capacità autodistruttiva più possente per il genere umano, l’adolescenza. Un periodo vissuto dai genitori come una condanna e dai figli con un’angoscia a tratti devastante.

È questo il tempo in cui si fanno azioni e scelte che comprometteranno e contamineranno la propria vita, spesso in modo irreversibile.

immagine per Il genitore strategico. Vincere le sfide con i figli senza combatterle. Guida alle problematiche dell'adolescenza di Maria Tinto e Ludovico CarnilePer molti ragazzi l’adolescenza è una trappola, da cui non sono in grado di uscire, per altri uno stato confusionale, in cui continuano a permanere nel tempo. Troppo abituati come siamo agli stereotipi e alle diagnosi, quando parliamo di adolescenti, non teniamo conto delle trasformazioni che avvengono in quest’età a livello mentale e quanto siano importanti le relazioni di attaccamento infantili, per scongiurare i pericoli a cui gli adolescenti saranno esposti.

Il libro è diviso in tre parti principali, ciascuna con l’intento di mettere in luce quelli che sono i principali pericoli a cui i ragazzi sono esposti, e le conseguenti alterazioni psicologiche a cui possono andare incontro.

Dalle paure trasmesse dai genitori, alle alterazioni mentali dovute alla condizione di fragilità emotiva, dal ritiro sociale degli Hikikomori, alle aberrazioni emotive dei “smemorandi” digitali, dai pericoli in aumento del Web, a quelli devastanti delle droghe.

Il genitore strategico, si oppone ad una lettura riduttiva dell’essere umano, ma attraversa il terreno della soggettività umana, proponendosi come un valido strumento di aiuto familiare, non solo per i genitori ma anche per educatori, terapeuti della famiglia e chiunque a qualsiasi titolo si occupa di adolescenti.

Una ricca panoramica di temi, messa a punto per aiutare a comprendere efficacemente e superare in maniera strategica l’età dell’adolescenza. Inoltre, arricchiscono la lettura episodi di casi reali, che tratteggiano in modo esauriente e interessante le tematiche trattate.

La conoscenza in un ambito così vasto e continuamente in evoluzione non sia mai abbastanza, per fronteggiare le difficoltà in cui potrebbero trovarsi i giovani. Il dovere di un “genitore quasi perfetto” è quello di guidarli e sostenerli nella loro crescita, cercando di non invadere il loro spazio vitale, ma standogli affianco proprio come un “modello che modella”.

Ne parilamo con Maria Tinto.

Come nasce l’idea di scrivere un libro sull’adolescenza?

Quando tre anni fa ho scritto il libro I bambini non nascono cattivi, la mia attenzione era essenzialmente rivolta alle difficoltà che avrebbero incontrato i genitori nel dover crescere ed educare i propri figli durante l’infanzia, da lì l’idea di scrivere un secondo libro centrato sull’adolescenza, come naturale evoluzione di un percorso di crescita della capacità genitoriale.

A rafforzare l’intento è stata l’esperienza clinica, mia e del collega Carnile, con le problematiche riportate dai genitori e le loro difficoltà a rispondere alle richieste dei figli adolescenti. Ci è stato sempre più chiaro che molto spesso i genitori non riescono a comprendere i delicati meccanismi che affliggono quest’età della vita, per cui rispondono alle esigenze dei figli in modo disfunzionale, accrescendo i problemi anziché risolverli.

L’adolescenza li spaventa e si sentono impreparati ad affrontarla ancora prima che il figlio o la figlia arrivi a quell’età. Certamente il libro non ha la pretesa di proporre la “ricetta” migliore per risolvere le molteplici problematiche che si presentano a quest’età, ma certamente vuole offrire linee comportamentali da cui poter partire per orientarsi e far fronte all’onda emotiva adolescenziale.

Il libro vuole essere un percorso valido sia per i genitori, sia per chi lavora con la famiglia e con gli adolescenti.

I modelli comportamentali alternativi che vengono suggeriti, seguono le direttive del costrutto della Terapia Breve Strategica, un modello d’intervento terapeutico, che nel caso del coaching familiare e genitoriale, offre le strategie d’intervento efficienti ed  efficaci, per prevenire il malessere psicofisico dei giovani, ma anche quello dei genitori.

Chi è il genitore strategico e com’è possibile vincere senza combattere?

Il genitore strategico è chi riesce ad accettare la sfida di far crescere un figlio con consapevolezza, mettendo in atto le migliori strategie senza arrecare danni, né disfunzioni psicofisiche al figlio.

Il genitore strategico è chi accetta la “persona figlio”, senza caricarla di aspettative e soprattutto senza giudicarla. Attraverso strategie non solo comportamentali, ma anche dialettiche, perché se è vero che le parole creano la realtà, è pur vero che spesso possono anche essere deleterie.

Affermare che è possibile vincere senza combattere, sottende un costrutto teorico di base, che vede nelle tecniche di comunicazione strategica, la principale fonte d’ispirazione. Vincere senza combattere è il più sublime degli stratagemmi, già messo in atto 2300 anni or sono da Alessandro Magno, quando otteneva la resa del nemico soltanto mostrandogli  la sua autorevole superiorità, dandogli l’illusione di avere un’alternativa di scelta.

L’abile condottiero aveva ben chiaro l’obiettivo da raggiungere e non si lasciava intimidire, anzi intimidiva persuadendo e senza ostentare, con coerenza e costanza, dedizione e perseveranza. Anche lo stratega cinese Sun Tzu insegnava ad affrontare le battaglie della vita quotidiana rimarcando che «la migliore battaglia è quella vinta senza bisogno di combattere».

 Quali sono le maggiori difficoltà di un genitore oggi?

Certamente il rispetto delle regole è la richiesta di aiuto che più sovente ci viene formulata a noi psicologi. La difficoltà a stabilire regole e a farle rispettare, ma ciò che spaventa un genitore è anche lo smarrimento di fronte alle paure dei figli. Considerando che gli adolescenti oggi si sentono fragili e spesso incapaci di mostrarsi agli altri per come sono e per quello che pensano di se stessi. La paura del giudizio è quella che maggiormente li attanaglia e li rende insicuri, minando  profondamente la loro autostima.

Le problematiche in realtà sono tante, dai disturbi comportamentali a quelli dell’alimentazione, dall’uso smodato dei social alle droghe, dal bullismo e cyberbullismo alla pedo pornografia in rete, dalla sessualità al sexting, dalle sfide impossibili all’isolamento degli Hikikomori, tutti aspetti che riguardano da vicino l’adolescente, spesso anche rischiose per la sua incolumità. Aspetti che abbiamo cercato di esplorare in tutte le loro manifestazioni, per poi ridefinirli con una nuova veste.

Il genitore perfetto non esiste, così come non esiste il figlio perfetto, ma sapere quanto sia importante imparare ad accogliere un figlio per quello che è, anche con i suoi limiti, le sue diversità e complessità, aiuta certamente a percorrere la sua dimensione e ad apprezzarne le varie sfaccettature della sua anima e soprattutto a renderlo capace di affrontare le sue paure, per mostrarsi al mondo senza nascondersi.

Ci piace pensare che l’adolescenza sia il periodo della vita che può essere identificato come il momento dello sviluppo più creativo per la nostra specie, non solo come quello più critico.

Maria Tinto è Psicologa Clinica e Psicoterapeuta a indirizzo breve strategico, Giorgio Nardone model’s. È laureata con lode e iscritta all’albo degli Psicologi del Lazio. Si è specializzata in Disturbi della Sessualità presso l’Università di Pisa. Esperta in Psicologia del trauma, è Educatrice Professionale socio-pedagogica e Consulente Giuridico e Giornalista. Attualmente è psicoterapeuta ufficiale del Centro di Terapia Strategica di Arezzo e svolge la sua attività di psicoterapeuta presso gli studi di Roma e Caserta. Si occupa di ricerca nell’ambito delle dinamiche disfunzionali sia della famiglia che della coppia. Appassionata di scrittura e di poesia, ha pubblicato due libri di poesie “Come un volo di gabbiani” nel 1989 e “Emozioni intumescenti” nel 2006. Nel 2017 ha pubblicato con Fabbrica dei Segni l’opera “I bambini non nascono cattivi”, saggio sull’infanzia e sulle difficoltà dei genitori con i figli minori, con il quale vince il Premio letterario nazionale “Autori Italiani”. È l’autrice del manuale “Coronavirus: strategie per fronteggiare le insidie psicologiche” pubblicato in eBook nel 2020.

Ludovico Carnile è laureato in Psicologia con lode, psicoterapeuta a indirizzo breve strategico Giorgio Nardone model’s. È psicoterapeuta Ufficiale del Centro terapia Strategica di Arezzo. Svolge la professione presso gli studi di Caserta e Torre del Greco ed è docente per l’area sociale e psicologica presso agenzie di formazione accreditate dalla Regione Campania. Ha pubblicato “Co-esserci, esperienze gruppali di counseling fenomenologico” con Kimerik nel 2004. Ha pubblicato sul libro “Salute mentale, migrazione e pluralismo culturale” il testo “Crisi della presenza e abuso di sostanze: una prospettiva transculturale”, editrice ALPES. Ha pubblicato sul libro “Nella terra di Nessuno…”, Edizioni Universitarie Romane, il testo “Giano il mio autre monde”. Nel 2013 ha collaborato alla stesura dell’opera “Appunti per l’esame di Principi e Fondamenti del Servizio Sociale” edita da Univèrsitas Books.

Antonella Rizzo

Antonella Rizzo

Antonella A. Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E' poeta, scrittrice, giornalista, performer. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè - Edizioni Tracce 2012. Confessioni di una giovane eretica - Edizioni Lepisma 2013, Cleopatra. Divina Donna d'Inferno - Fusibilia libri 2014, Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani - Fusibilia libri 2015, Plethora – Nuove Edizioni Aldine 2016, A dimora le rose, Edizioni Croce 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson edizioni 2019.

Commenta

clicca qui per inviare un commento