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Dalla sua parte. La vita speciale di un romanzo di trasformazione

E’ stato uno dei più seguiti fra i book corner di art a part of cut(ure ) di quest’anno, con un pubblico molto attento e pieno di domande quello dedicato al libro Dalla sua parte di Isabella Borghese. Un romanzo sempre sul filo di una narrazione sofisticata e della realtà di chi vive storie come quella raccontata dall’autrice, dove quotidianità, immaginario, dolore e fantasia si intrecciano in maniera quasi indissolubile.

Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire.


E proprio per questa sua peculiartà (e per l’indomabile amore e cura che Isabella Borghese ha avuto nei confronti di questo suo lavoro continuando a sostenerlo, a diffonderlo, a portarlo ovunque  anche grazie attraverso il blog Dalla sua parte), che dopo pochi mesi dalla sua uscita, proprio nel momento in cui generalmente i libri concludono il loro ciclo vitale, il romanzo di Francesca e del suo mondo di salvazione, prosegue il suo cammino, raddoppia le copie ed entra nel mondo dei familiari di pazienti bipolari.

Ne avevamo parlato ancor prima dell’uscita del libro: coinvolgere le associazioni e le strutture che lavoravano sulle problematiche mentali era uno degli obiettivi di Isabella, perchè la depressione bipolare è un nodo molto attuale nella nostra società e l’idea di raggiungere le famiglie che ne sono coinvolte con un libro che gettasse uno sguardo positivo su questo percorso, voleva anche dire consegnare loro un messaggio di speranza.

E poichè, al di là di tutte leggi del mercato e di tutte le elucubrazioni sulle scritture e sui contenuti, continuo a pensare che ogni libro abbia già i suoi lettori, lettori che aspettano solo di essere individuati e chiamati a partecipare, ecco che il libro di Isabella Borghese mi dà ragione suscitando un grande interesse nel web dalle pagine facebook ai blog proprio da parte dei familiari delle persone bipolari che, per ragioni personali, fisiche o emozionali si sono  sentite coinvolte ed hanno contribuito al successo di questo romanzo con la loro partecipazione e la condivisione dei propri pensieri.

Dunque, quando sono i libri a trovare i propri lettori, si arriva al reale obiettivo della scrittura: comunicare. Comunicare il proprio pensiero, la propria anima, il proprio racconto che diventano pensiero, anima e racconto collettivo. E’ la prima cosa che si impara quando si inizia a scrivere: ogni libro deve fare sì che i lettori riconoscano echi della propria vita nella storia che stanno leggendo.
Dalla sua parte, in realtà, parla a tutti, anche a chi non vive situazioni drammatiche, perchè parla molto di amore, ma al contempo rappresenta anche l’occasione per fare il punto, in questi tempi di crisi e disperazione, sulla depressione bipolare una patologia sottaciuta, spesso confusa con altre difficoltà esistenziali,  un male che invece ha bisogno della voce dei “protagonisti” che sappia narrare le conseguenze di questo nella vita dei malati e di chi gli vive intorno e, soprattutto, ha bisogno della comprensione e della condivisione da parte di tutte le persone.
Perchè ogni scrittura è prima di tutto un atto politico.

Venerdì 14 giugno art a part of cult(ure) sarà di nuovo al fianco di questo libro sorprendente a Santa Marinella presso la libreria “Il Filo di Sofia“.

Dalla sua parte
di Isabella Borghese
Edizioni Ensamble

Venerdì 14 giugno 2013 ore 18,30
Libreria Il filo di Sofia 
Viale Roma, 27
Santa Marinella 

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