Con Dell’amore e altri disturbi (Castelvecchi), Barbara Rossi Prudente, sceneggiatrice e regista, debutta nella narrativa esplorando con delicatezza e acume la complessità delle relazioni umane.

Protagonista di questo mosaico di racconti è Gilda, una donna alle prese con una profonda crisi matrimoniale che la spinge a interrogarsi sul proprio mondo interiore.
Il suo viaggio, costellato di momenti di introspezione e situazioni ironiche, si intreccia a quello di una famiglia grande e rumorosa, i cui membri entrano ed escono dalla narrazione con naturalezza, creando un intreccio di storie intime e vibranti.
Nei tredici racconti, l’amore è declinato in tutte le sue sfumature: dai suoi inciampi quotidiani alle possibilità di rinascita che offre, permettendoci di scoprire nuovi orizzonti interiori attraverso il rapporto con l’altro.
È un amore che si tramanda, come una collana di perle che passa di mano in mano – di madre in figlia, di storia in storia – rivelando la forza dei legami umani nonostante le loro inevitabili fragilità.
Lo stile della Rossi Prudente alterna profondità e leggerezza, con risultati che variano ma non mancano mai di toccare corde emotive autentiche.
La sua sensibilità emerge con forza nel tratteggiare i personaggi e le loro emozioni, mentre il suo “occhio cinematografico” si riflette nei dettagli visivi e nelle ambientazioni vivide, che danno corpo e vita alle storie. Tuttavia, a tratti, il ritmo della narrazione risente di una certa enfasi descrittiva, che rischia di appesantire il flusso della lettura.
Il vero punto di forza del libro è il modo in cui esplora l’amore nelle sue infinite declinazioni: un sentimento sfuggente, spesso inconsapevole, ma anche capace di resistenza e trasformazione. L’autrice riesce a restituire riflessioni accessibili e sincere, rendendo la lettura coinvolgente per un pubblico ampio.
Dell’amore e altri disturbi è una lettura piacevole e ben costruita, perfetta per chi ama storie che sanno bilanciare ironia e sentimento, profondità e leggerezza. Un debutto narrativo che lascia il segno, arricchendo il panorama della narrativa contemporanea.
Laureata in comunicazione alla facoltà di Psicologia della Sapienza, ho mosso i primi passi nel giornalismo nel 2005, grazie a uno stage all'interno della redazione cronaca del TG3 nazionale. Sono iscritta all’ordine dei giornalisti pubblicisti del Lazio e scrivo di cultura e spettacoli su alcuni dei settimanali e mensili italiani più diffusi, cartacei e online (D di Repubblica, Donna Moderna, Famiglia Cristiana, Confidenze, Pianeta Donna, Io Donna, Benessere). Per qe-magazine.com, il magazine del Principato di Monaco, curo "Scintille", una rubrica di interviste a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo mentre per l'Almanacco del Cnr scrivo articoli scientifici. Oltre alla passione per il giornalismo coltivo quella per la scrittura creativa. Negli anni ho seguito numerosi corsi e i miei racconti compaiono in diverse antologie (Giulio Perrone Editore, Marsilio, Emma Books). Al 2011 risale il mio debutto nella narrativa biografica con "Quella volta un angelo, incontri che cambiano la vita" (Paoline) una raccolta di venti interviste a personalità note e amate dal grande pubblico che raccontano gli incontri importanti della loro vita. Ho avuto l’onore di intervistare, tra gli altri, Carla Fracci, Ennio Morricone, Alessio Boni, Francesca Archibugi, Maria Grazia Cucinotta e Fabrizio Gifuni.








