IndipendenteMente #20. Nove C di Dario Ricci. La storia di Diego, dipendente dal verticale.

immagine per Dario RicciLa neve fa un rumore assordante. Vuole solo essere ascoltata. Con le sue verità che si sciolgono al sole”.

È una frase del romanzo d’esordio di Dario Ricci Nove C (Ed. Il Seme Bianco), che racconta una storia di accettazione dell’imperfezione e dell’instabilità della vita.

Il protagonista Diego Capecchi è un uomo di trentacinque anni ironico e alle volte dissacrante, alle prese con un’esistenza che non sente più sua. Dopo il fallimento di una relazione importante sente di dover deviare dal suo cammino, e di stravolgere le proprie labili certezze date da un lavoro nel marketing che ha prosciugato ogni sua energia vitale.

La sua storia racconta di quel sottile confine che esiste tra conquista e rinuncia, tra lottare e lasciare andare, nella montagna come nell’amore. Nel romanzo si fa spesso ricorso ai parallelismi tra l’arrampicata e le relazioni amorose, entrambe eccitanti, pericolose, instabili. Diego ha appreso dalla sua ragazza Giulia i segreti dell’arrampicata, e giorno dopo giorno il suo amore per questa disciplina e per la giovane sono cresciuti di pari passo.

Quando perde Giulia, gli rimane solo la montagna.
E in Nove C si assiste alla sublimazione del dolore e della perdita proprio grazie al rapporto simbiotico che Diego ha con essa: nelle intense pagine che descrivono la traversata sul ghiacciaio islandese del Vatnajökull è condensata tutta la potenza di questo rapporto: contrastato, difficile ma totalizzante.

In Islanda Diego trova la sua salvezza, lascia andare il dolore e abbraccia la vita che da sempre lo aspetta, compresa Giulia. Una vita fuori dagli schemi comuni, priva di quella mondanità e apparenza che sembrano essere imprescindibili in questa società. Una vita in cui ogni istante merita di essere vissuto, in cui non si ha bisogno della stabilità perché è proprio nel rischio che si scopre la forza della propria anima.

Diego ama dipendere dal verticale, ama sentire duecento metri di vuoto sotto di lui; e così decide di vivere la sua vita in compagnia di una donna che può guardare verso l’alto insieme a lui senza paura, che sa accompagnarlo fin sulla vetta più alta, che sa godere dell’immensità del mondo visto da lassù.

Una storia d’amore come ce ne sono poche; una storia di libertà e di scelte difficili, un viaggio intimo che può essere condiviso da chiunque sente di volere altro per la propria vita ma non ha il coraggio di scegliere la strada meno battuta, anche se alla fine di essa sembra di poter scorgere la vera felicità.

Giulia Pesavento

Giulia Pesavento

Laureata in Editoria e giornalismo, lavora come traduttrice, editor e redattrice presso una casa editrice per l’infanzia. Fin da piccola ama le lingue straniere e leggere libri di qualsiasi genere, cosa che l’ha portata a fare di queste passoni la sue principale materia di studi e il suo lavoro.

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