IndipendenteMente #30. Saat Baar. Una storia avvincente e piena di colpi di scena

Loris Palmieri esordisce come scrittore con un libro che è un esperimento. Saat Baar. Una vita, sette morti è un libro auto pubblicato e risponde ad una esigenza culturale e potremmo dire sociologica: «Saat Baar non è solo un libro, è anche un progetto artistico, letterario e culturale totalmente autofinanziato ed auto prodotto».

Così lo definisce l’autore nell’introduzione al testo, in cui fornisce altre informazioni riguardanti lo scopo del libro:«Saat Baar è un romanzo esoterico basato sull’alchimia trasformativa e sulla crescita personale, una storia avvincente e piena di colpi di scena. Tra le pagine sono nascoste trentacinque parole “particolari” che compongono la morale del romanzo».

I primi sette lettori, informa ancora Loris Palmieri, che riusciranno a risolvere l’anagramma, riceveranno in omaggio un esclusivo porta libro in plexiglass e acciaio dove potrà riporre per sempre la sua copia di Saat Baar.

Sette copie del libro sono state distribuite casualmente in altrettante città e chi ne viene in possesso sarà coinvolto attivamente nel progetto.

Oltre a ciò il libro racconta una storia, che è un percorso interiore di rinascita. Il protagonista della storia è Carlo, un uomo di quarantacinque anni, che ha vissuto gli ultimi anni di vita travolto prima dall’amore e dalla dedizione di sua moglie e poi dal dolore per la sua scomparsa.
La morte di Cinzia, la moglie del protagonista, fa cadere nel baratro l’esistenza di Carlo, fino a quando l’incontro con un uomo misterioso gli darà un nuovo indirizzo.

Carlo decide di raccogliere la sua vita in un diario e in esso si legge:« Ho intenzione di dare una svolta definitiva alla mia esistenza, perciò scriverò tutto quello che mi è successo negli ultimi cinque anni, a partire dal momento in cui ho capito di non aver mai vissuto a pieno né di aver mai assaporato veramente un emozione, da parte mia l’impegno di essere sincero, tu che leggerai, ti prego non giudicarmi».

Così conosciamo la vita di Carlo, i suoi sentimenti e tutto ciò che gli è accaduto, fino all’incontro con quest’uomo, una sorta di guru che gli propone una strada alternativa per conoscere se stesso attraverso la vita altrui: «Saat Baar è una pratica d’ipnosi profonda che ti porterà in uno stato di coma apparente dove non avrai possibilità di svegliarti né di muoverti, sarai però in grado di percepire in maniera nettamente amplificata tutte le emozioni, sia belle che brutte che ti si presenteranno; il tuo percorso non sarà facile bensì molto doloroso, ma non c’è pericolo per la tua salute. La tua anima sarà incarnata in altri corpi e vivrà l’ultimo giorno di vita terrena di altre anime; ovviamente non ti è consentita la scelta, ti reincarnerai solo nel corpo di persone che stanno per morire per cause che sono inerenti o utili alla tua evoluzione».

Assistiamo così alle diverse reincarnazioni oniriche e alle altrettante morti, ognuna delle quali permette al nostro protagonista di comprendere un aspetto importante della propria vita. Il finale è sorprendete e lascerà il lettore nella riflessione su che cosa sia l’amore e la vita

 

Giulia Pesavento

Giulia Pesavento

Laureata in Editoria e giornalismo, lavora come traduttrice, editor e redattrice presso una casa editrice per l’infanzia. Fin da piccola ama le lingue straniere e leggere libri di qualsiasi genere, cosa che l’ha portata a fare di queste passoni la sue principale materia di studi e il suo lavoro.

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