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Prospicio, installazione di Marina Quaranta. Una scala come luogo.

di Giulia Del Papa

TRAleVOLTE ospita fino al 24 marzo 2023 Prospicio, l’installazione site-specific della scultrice pugliese Marina Quaranta.

Una scala che racchiude stanze immaginarie, vissuti e pensieri. Una scala che conduce la mente e i ricordi, non i passi degli avventori, mostra e mantiene i lavori dell’artista e le tracce di alcuni suoi amici intervenuti nell’opera.

Prospicio è un progetto su due sedi. La sua prima collocazione è stata la storica Biblioteca Mons. Pedicini del Museo Diocesano di Monopoli, l’attuale installazione rappresenta l’ideale prosecuzione di quell’idea, ponendola in immediata connessione con la Scala Santa, a pochi metri dalla sede dell’associazione che la ospita.

A completamento sono esposti, inoltre, tutti gli studi e i progetti realizzati per il posizionamento dell’installazione nello spazio di TRAleVOLTE.

L’opera è costituita da una struttura in legno che riproduce una scala sui cui gradini, di varia altezza e larghezza, si trovano piccole sculture in terracotta, appunti, disegni, fotografie, libri, oggetti vari dell’artista e di chi vi intervenuto. La molteplicità che mostra è rappresentativa della volontà della scultrice di creare un racconto, una narrativa in cui lo spettatore possa idealmente percorrere un tempo vissuto, reso tangibile dagli oggetti presenti.

Al centro della struttura una pedata più ampia forma una sorta di scrivania sospesa, dove una lampada con fogli scritti e disegnati richiama la possibilità di fermarsi a riflettere o studiare. Questo punto, in realtà, individua le due parti dell’opera: la prima, più bassa e chiusa, è un contenitore con due spioncini che consentono di vedere le sculture contenute; la seconda, più alta e aperta, ricorda la parete di uno studio su cui sono attaccati disegni e progetti.

I riferimenti letterari e artistici sono vari, alcuni inclusi nell’opera stessa, come il volume di Borges che contiene La biblioteca di Babele, l’immagine del San Girolamo di Antonello da Messina o il Merzbau di Kurt Shwizzer.

Alla luce anche di questi riferimenti, pare chiaro come la scala in quest’opera, dunque, non sia tanto un mezzo di passaggio ma un luogo in se stesso, la realizzazione di uno spazio vissuto che chiede di essere esperito, non solo visitato.

È un’architettura ascensionale che fonde in sé lo stare dentro e lo stare fuori di chi l’ha realizzata e di chi la visita, è l’insieme di tempo e spazio che invita nello stesso momento alla ricerca e alla meditazione.

Info mostra Prospicio | installazione site-specific di Marina Quaranta

  • A cura di Manuela De Leonardis e Massimo Romanazzi
  • dal 3 al 24 marzo 2023
  • Associazione Culturale TRAleVOLTE, Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
  • Orario: dal lunedì al venerdì: ore 16.00-19.00
  • tralevolte@gmail.com
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Laureata in storia dell'arte contemporanea, accosta allo studio e alla scrittura la propria di ricerca artistica. Da una prima sperimentazione di matrice informale si avvicina all'arte figurativa, utilizzando principalmente pittura a olio e disegno a matita. Convinta che non ci siano definizioni e limiti alla ricerca artistica, se non l'onestà della ricerca stessa, prosegue a scrivere di arte con una visione critica, per vivere la propria dimensione artistica in maniera completa.

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