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Amano Yoshitaka, Sensei dell’immaginazione

di Luca Martusciello

Si è appena inaugurata a Roma, al Museo di Roma – Palazzo Braschi, la mostra di Amano Yoshitaka, uno dei più prolifici ed eclettici artisti giapponesi (nato a Shizuoka nel 1952) ricordato, tra i più datati appassionati di anime, per le sue iconiche prime produzioni come Gatchaman (fig. 1), Hurricane Polimar o Yattaman (fig. 2) e, tra i più giovani gamers, per le illustrazioni che accompagnano i videogiochi della serie Final Fantasy (fig.3) oppure, tra gli appassionati di fumetti, per i memorabili disegni che impreziosiscono il romanzo grafico di Neil Gaiman Sandman: Cacciatori di sogni (fig.4).

L’ampia esposizione ripercorre tutte le fasi della carriera di Amano-san (san,さん,  è un titolo onorifico, di rispetto), distillando in circa 200 opere il suo impressionante lavoro e le mille collaborazioni con artisti, case editrici di produzione cinematografica e discografica di tutto il mondo.

L’Artista rivendica il suo amore per il Rinascimento italiano e per l’arte europea, cui si è precocemente avvicinato, a 23 anni, in occasione di un suo viaggio iniziatico in Grecia e in Italia.

Amano Yoshitaka, opera in mostra a Pal. Braschi, Roma -ph. Luca Martusciello – 27 marzo 2025

La sua arte è come una rete che abbraccia tanti autori storici e ormai iconici e a cui strizza l’occhio in tante occasioni: ritroviamo Alfons Mucha nelle tavole dedicate alle opere di Puccini (fig. 5), ricordiamo Gustav Klimt in altre (fig 6, fig. 7), Aubrey Beardsley (Fig. 8), il dantesco Gustave Doré, Odilon Redon con il suo simbolismo e non manca nemmeno una reinterpretazione de l’Urlo di Munch (Fig. 14).

Fig. 8 Amano Yoshitaka, Deva Loka

Sembra quasi che l’estro creativo del Sensei non riesca a essere contenuto dall’opera e tenti di tracimare oltre i confini fisici, chiedendo spazi sempre più grandi, fino a ricoprire pareti intere (fig. 9).

Fig. 9 Amano Yoshitaka The Sword of Farlum copia

Questa sete di spazio e di attenzione è evidente nella splendida tavola per la copertina di un fumetto della Marvel Comics in cui una fiera Elektra affronta Wolverine (Fig. 10), stavolta inerme e vinto, ben lontano dall’adrenalinico e testosteronico Hugh Jackman dell’universo cinematico.

Fig. 10 Amano Yoshitaka, Elektra and Wolverine -ph. Luca Martusciello.

Qui l’Artista rifiuta la geometria verticale della copertina e si lancia in una meravigliosa splash page orizzontale che dovrà poi essere, purtroppo, ritagliata per la stampa editoriale. Questa Elektra, che richiama molto quella immaginata da Bill Sienkiewicz, è la vera protagonista della tavola, rifiuta la costrizione fisica del foglio, facendosi spazio anche nella terza dimensione.

I rimandi alle tante suggestioni che guidano Amano Yoshitaka sono ovunque nelle sue opere: in una sua Circe (fig. 11) ricordiamo lo zodiaco di Esteban Maroto mentre un suo riccioluto Superman (Fig. 12) strizza l’occhio all’Uomo d’acciaio di Jim Lee, ugualmente acconciato.

 

Tra le opere esposte, anche quelle più influenzate da Andy Warhol e da Roy Lichtenstein: la serie delle Candy Girls nate dopo un viaggio dell’Artista negli USA negli anni 2000 (fig. 13) al ritorno dal quale riporta in patria le suggestioni pop e la tavolozza di colori tipica del movimento.

Fig. 13 Amano Yoshitaka Candy Girl S-122

Questo vulcanico artista, che appena qualche giorno fa, il 26 marzo, ha festeggiato il suo 73°compleanno, non smette di stupirci: ci ha infatti anticipato che la sua magnum opus, un lavoro di 140 metri di estensione, dopo circa dieci anni di lavoro sarà a breve terminata e che avrebbe piacere di vederla esposta proprio a Roma.

Amano Yoshitaka, mostra Pal. Braschi, Roma, 27 marzo 2025 – ph. L. Barberini Boffi

Alla Conferenza stampa del 27 marzo i responsabili del Museo hanno accolto con favore la sua proposta, sottolineando parallelamente che la presenza delle sue opere, l’apertura ad anime e tavole disegnate, dovrebbe portare più fresca fruizione, giovane, in una struttura istituzionale evidentemente non abbastanza abituata a tale presenza.

Chissà che Amano Yoshitaka, seguitissimo proprio da questo pubblico (ma non solo), e sulla scorta del suo enorme successo personale ma anche espositivo, non riesca a soddisfare il suo ulteriore desiderio e non si possa quindi avere nuovamente nella Capitale Amano-san e la sua eccezionale Arte.

 

Info mostra Amano Corpus Animae | Yoshitaka Amano

  • creata e sviluppata da Lucca Comics & Games
  • curata da Fabio Viola
  • promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto di  Zètema.
  • Dal 28 marzo al 12 ottobre 2025
  • Museo di Roma Palazzo Braschi – Piazza San Pantaleo, 10 – Piazza Navona, 2 – 00186 Roma

 

Le foto, courtesy Luca Martusciello e artapartofcult(ure), sono state scattate in mostra – Credits Amano Yoshitaka.

 

immagine per Luca Martusciello
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Luca Martusciello è nato a Roma nel 1966. Laureato in Scienze organizzative e gestionali, da sempre appassionato di fumetti, è anche un vorace fruitore di fantascienza in tutte le sue ramificazioni ed espressioni.

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