Molte le anticipazioni rivelate alla presentazione alla stampa della 36ª edizione del Romics – Festival internazionale del fumetto, animazione e cinema di Roma che si terrà dal 9 al 12 aprile prossimi e che vedrà almeno 400 espositori distribuiti presso i cinque padiglioni allestiti nella Fiera di Roma.

Durante questa sessione primaverile del festival saranno consegnati i premi Romics d’Oro a cinque artisti noti in tutto il mondo per i loro lavori nel campo del fantastico.
L’illustratore e animatore statunitense Bill Plympton (Portland, 1946), l’effettista spagnolo Victor Perez (Cordova, 1981), premiato due volte con il David di Donatello per i migliori effetti speciali visivi (nel 2019 per il film Il ragazzo invisibile – Seconda generazione e nel 2025 per il film Napoli – New York, entrambi diretti da Gabriele Salvatores), la fumettista marchigiana Sara Pichelli (Porto Sant’Elpidio, 1983), famosa per i suoi lavori sulla serie de l’Uomo Ragno della Marvel Comics, la britannica Rhianna Pratchett (Rowberrow, 1976), sceneggiatrice di videogiochi e fumetti e, in ultimo, l’italiano Lorenzo Mattotti (Brescia, 1954).
Il curriculum vitae di Mattotti, immaginifico decano del fumetto e dell’illustrazione italiana, riempirebbe un intero libro.
Era tra i fondatori del collettivo artistico bolognese Valvoline che negli anni 1980 sperimentava nuovi linguaggi nel fumetto nel quale, insieme a Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri, Igort, Marcello Jori, Fabrizio Ostani (aka Jerry Kramsky) ha contribuito a tracciare la strada per le future generazioni di artisti.
Mattotti ha disegnato copertine di riviste in tutto il Mondo, ha collaborato alla realizzazione del film d’animazione Pinocchio (2012) diretto da Enzo D’Alò (ne avevamo parlato qui) e realizzato nonché diretto il film animato La famosa invasione degli orsi in Sicilia tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati.
A lui sono state dedicate mostre monografiche organizzate da prestigiose istituzioni tra cui l’antologica del 1995 Altre forme lo distraevano continuamente presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, quella del 2018 presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York intitolata Covers for the New Yorker nella quale sono stati ripercorsi vent’anni di collaborazione con il periodico statunitense.

Al suo ricco palmarès, nel quale spiccano un Premio Gran Guinigi consegnatogli nel 2017 al Lucca Comics & Games per il graphic novel Ghirlanda, un Eisner Award categoria Best U.S. Edition of International Material nel 2003 (con Jerry Kramsky) per l’adattamento di Dr. Jekyll & Mr. Hyde e, sempre alla manifestazione di Lucca, il riconoscimento Maestro del Fumetto 2021, si aggiunge ora questo prestigioso Romics d’Oro.

Lo stile artistico di Mattotti è una continua ricerca, una costante evoluzione o, qualora la storia lo richieda, un’involuzione nella quale l’Autore non ha ha remore ad asciugare i tratti o a dimenticare le esplosioni di colori che lo hanno reso famoso per concentrarsi sulle emozioni e sul modo migliore per renderle viscerali sulle tavole.
Troviamo infatti nel portfolio di Mattotti opere in bianco e nero nelle quali i fitti tratteggi e l’uso delle ombre sono funzionali alla ricerca di un pathos pervasivo, oppure che compongono figure grottesche o tragicomiche che richiamano quelle protagoniste delle tavole dello statunitense Robert Crumb (Filadelfia, 1943).
Riconosciamo tuttavia lo stile distintivo dell’autore in graphic novels maggiormente noti come il Signor Spartaco. Viaggi di un epicentrico (1982) o Fuochi (1984) nei quali le forme e le figure sembrano fuggite da un quadro futurista per dilagare nelle vignette occupando spazio nelle tre dimensioni, nelle quale anche i balloon si comprimono e deformano, assumendo forma poligonale e posizioni inusuali, quasi volessero anche loro rivendicare attenzione e ribalta al pari dei disegni, dinamici, cromatici e “deperiani” protagonisti nelle opere di Mattotti.
Tra i due lavori si colloca il Dottor Nefasto (1983) completamente diverso da questi per stile, e tecnica, nel quale l’Artista sperimenta per la prima volta l’uso del retino e si affida a una palette di grigi.

L’Artista continua a sperimentare, anche in opere apparentemente rivolte all’infanzia, come nelle illustrazioni del volume Hansel e Gretel (2009) che con la loro ruvidezza, von l’inquietante nero prevalente nelle campiture e nel segno grasso, amplificano le ancestrali paure dei più piccoli lettori o rievocano quelle non completamente dimenticate degli adulti.

Tornando a questa 36ª edizione del Romics, saranno inoltre consegnati i Premi Romics Special, assegnati a giovani artisti che si sono distinti in campo internazionale in vari media.
In questa edizione riceveranno il premio tre artisti; il primo è Alexis Wanneroy, animatore della DreamWorks Animation e, più di recente, della francese Fortiche Production. A quest’ultima e all’ingegno di Wanneroy si deve il successo della serie animata Arcane: League of Legends.
Il secondo premiato con il Romics Special è Cassandra Calin, romena di origine e residente a Montreal, disegnatrice di webcomics che raccontano con umorismo e ironia la quotidianità di una ragazza, le sue relazioni sentimentali e le sue amicizie.
L’ultimo premiato con il Romics Special è Gigi Cavenago (Milano, 1982) attivo come fumettista per la Sergio Bonelli Editore e per l’Image Comics; come animatore ha vinto negli USA un Emmy Award e un Annie Award per l’episodio Così Zeke ha scoperto la religione (How Zeke Got Religion, 2025) della serie animata Netflix Love, Death & Robots.
Molte le mostre speciali allestite: la prima celebrerà il trentennale del film Space Jam, cui è dedicato anche uno dei due poster che pubblicizzano questa edizione del Romics, la seconda esporrà opere di Lorenzo Mattotti (Linee, colori, visioni). La terza mostra è intitolata The Art of Sara Pichelli… ed è dedicata all’autrice di Miles Morales, lo Spider-Man alternativo dell’universo narrativo Ultimate Marvel che campeggia sul secondo poster del 36° Romics.
La terza mostra è dedicata ai lavori di Gigi Cavenago (Dai Comics all’animazione internazionale), autore premio Romics Special in questa edizione. Anche la quarta mostra, intitolata Oops! Life Moments. Ironia e fumetti di Cassandra Calin, è dedicata ai lavori della vincitrice del Romics Special.
L’ultima mostra allestita, Superheroines – Pop, Cult & Imagination, avrà per tema le protagoniste del fumetto statunitense, con rimandi alla loro genesi, a partire dagli elementi narrativi e culturali cui si sono ispirate, raccontando la loro evoluzione e approfondendo il rapporto osmotico con gli altri universi narrativi e mediali (videogiochi, fumetti e cinema).
In mostra ci saranno tavole di Joe Bennet (Belém, 1968), Gabriele Dell’Otto (Roma, 1973), Darick Robertson (Boston, 1967), Emanuela Lupacchino (Roma, 1983), John Romita Jr. (New York, 1956), Elena Casagrande (Roma, 1983), Scott Eaton (Washington, 1973) e Simone Bianchi (Lucca, 1972).

Uno dei momenti clou della manifestazione romana sarà la consegna del Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini nella quale saranno laureate le migliori opere selezionate per questa ventiquattresima edizione nelle varie sezioni in cui è articolato il premio: Gran premio Romics, Premio miglior fumetto Italiano, Premio miglior fumetto internazionale, Premio speciale maestri del fumetto, Premio miglior fumetto per bambini e ragazzi (5–12 anni), Premio miglior serie a fumetti, Premio miglior progetto editoriale transmediale, Premio miglior libro illustrato, Premio cultura del racconto per immagini.
Tra i molti titoli selezionati, che saranno esposti e consultabili in un apposito allestimento, troveremo il volume di Furuya Usamaru Shinjū – Una storia d’amore, già oggetto di una mostra monografica alla precedente 35ª Edizione del Romics (ne avevamo parlato qui) e il toccante Tapum di Leo Ortolani (Pisa, 1968), che l’autore ha ambientato nell’insensato e autolesionistico carnaio delle trincee italiane della prima guerra mondiale.
Crediamo che questo potente graphic novel possa ambire a uno dei premi che saranno assegnati in questo Romics; l’opera si ispira alle vicende narrate nel primo racconto del libro La guerra dei Bepi di Andrea Pennacchi (aka il Poiana), ed è lontanissimo per stile e tematiche dai precedenti lavori di Ortolani (uno per tutti, Rat-Man).
Quello che canta, soffre, attende, combatte, piange si ritira e (spoiler) muore nell’opera di Ortolani è quello che Andrea Pennacchi nel suo libro definisce “il soldato universale”, o quello che Paolo Villaggio chiamava con ironia un “fantaccino”, ossia il tragico e disperato (letteralmente, “senza speranza”) coscritto che soffre, combatte e muore non solo sull’altopiano di Asiago nella Grande Guerra, ma in ogni epoca in tutte le grandi o piccole guerre del Mondo e che sui registri dei Ministeri della Guerra e sui libri di storia è solo un numero tra i morti.
Leo Ortolani, invece, con questo racconto, tributa un omaggio a tutti quelli come lui. “Almeno questo” (cit. Ortolani).

L’autore dimostra in quest’accorata invettiva, una maturità e una sensibilità non comuni nel mondo della nona arte, confermandosi uno dei più poliedrici, profondi ed empatici fumettisti italiani di sempre.
Non per nulla Leo Ortolani sarà il “Magister” della prossima edizione 2026 del Comicon di Napoli, dopo che lo stesso onore, nel 2025, era stato tributato a Tanino Liberatore (Quadri, 1953).

Informazioni
- Romics, festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games – 36ª edizione
- Con il supporto: Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale, Sviluppo e Territorio)
- Con il patrocinio: Ministero della Cultura e del Centro per il libro e la lettura
- Partner: Warner Bros. Discovery, IOEA – International Otaku Expo Association, World Cosplay Summit, Heroes – International Film Festival, I Castelli Animati, Città dell’Animazione.
Media partner: RAI, Lo Spazio Bianco, Passion4Fun, Comingsoon.it, Movieplayer.it, Atac, Radio Globo - Content partner: RAI NEWS 24
- Da giovedì 9 a domenica 12 aprile dalle ore 10:00 alle 20:00
- Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma, ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni)
L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto sul sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket.
Luca Martusciello è nato a Roma nel 1966. Laureato in Scienze organizzative e gestionali, da sempre appassionato di fumetti, è anche un vorace fruitore di fantascienza in tutte le sue ramificazioni ed espressioni.











