Il mondo grottesco di Domenico Ventura

Casa Vuota torna ad aprire le sue stanze; è la volta delle opere di Domenico Ventura. L’artista è un attento osservatore della realtà, coglie soprattutto le sue aberrazioni e le bizzarrie delle persone che gli capitano davanti, le trasporta su tela, facendole diventare personaggi grotteschi che strappano un sorriso a chi li guarda.

Le Malelingue, questo il nome della mostra, sono associate ad un mondo legato alla provincia italiana all’interno della quale il diverso e l’estroso vengono visti come qualcosa di negativo di cui spettegolare e da tenere nascosto.

Ventura invece inverte la tendenza mettendo in luce proprio ciò che i più ritengono giusto e doveroso tenere in ombra e lo fa con grande abbondanza di particolari, citando in alcuni casi (come in Collana di spine – 2011) i maestri del rinascimento europeo.

Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo si mettono in gioco ancora una volta, ospitando opere che trattano temi e soggetti particolari (come Bambino cazzuto – 2014, oppure Donna con le palle – 2014) senza temere i (pre)giudizi delle Malelingue.

Info mostra

  • Domenico Ventura. Le Malelingue
  • Casa Vuota, via Maia 12, Roma.
  • Dal 12 giugno al 21 luglio 2019
  • Visite su appuntamento
Arianna Cacciotti

Arianna Cacciotti

Arianna Cacciotti è una storica dell'arte che nasce e si forma a Roma, presso la Sapienza, dove si laurea Cum Laude con una tesi sperimentale interdisciplinare (insegnamenti di archivistica e storia dell'arte contemporanea) dal titolo “Archivio e arte contemporanea: una riflessione sulle esperienze in Italia”. Ha svolto il Servizio Civile presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. È stata reporter di grandi eventi musicali per QubeMusic.it Fa parte del direttivo dell'associazione Archeomitato, per la quale si occupa di organizzare eventi culturali. Attualmente è impegna nella ricerca indipendente nel campo delle arti del XXI secolo.

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