“Preso dall’impeto emozionale di innamoramento verso quel corpo affascinante, ma al tempo stesso decadente, ho acquistato in tutta velocità, per il timore che mi sfuggisse, questa casa a Ravenna in via Timavo 7, vendendo immediatamente quella di Bologna dove ho abitato per una mezza vita.
Quel corpo, se pure investito da tutti gli acciacchi che il tempo e l’abbandono procurano, si è reso comunque affascinante nella sua decadenza, unico e irripetibile.
La sua facciata mi si è offerta come uno specchio, invitandomi ad oltrepassare i suoi spazi fra illusione e realtà, riportandomi in maniera non del tutto conscia a quello che resta di ciò che è stato, anche della mia vita.
Io e questa casa abbiamo la stessa età, siamo nati entrambi negli anni cinquanta. Il mio cortile era altrove. Forse l’ho ritrovato in via Timavo 7?
Una casa come tante diviene opera nel momento in cui tale l’ho immaginata facendola rientrare nel mio destino d’artista.
Questa nuova identità sarà validata dalla testimonianza di chi visiterà la casa. Attraversandola fuoridentro sarà osservatore dello stato fisico, temporale, esistenziale di quel corpo che espone se stesso per quello che è.
Ognuno si troverà o si perderà in questi spazi vuoti arredati soltanto dall’immaginazione.
La casa è marchiata Classe G, per la sua fragile identità energetica, come risulta dagli esami termotecnici cui è stata sottoposta.
Non indosserà un cappotto alla moda, né subirà un lifting radicale che la renderebbe priva di qualunque carattere, come succede alle persone ridotte a maschere inespressive dalla chirurgia estetica, ma riceverà solo alcuni interventi conservativi di cura.
Con la collaborazione dello studio Magaze di Faenza inizieremo a breve i lavori di ristrutturazione. Appena lo spazio sarà abitabile, vi verranno esposte in maniera permanente alcune opere del mio percorso artistico per essere visibili ai miei ospiti.
Le stanze del piano terra e il giardino diventeranno luogo di incontri culturali programmati fra artisti.”













