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Nuova Visita guidata: Munch. Il grido interiore, a Palazzo Bonaparte

data dell'evento
11 Aprile 2025

luogo
Roma

Amanti dell’Arte e della Musica
in collaborazione e a sostegno della rivista www.artapartofculture.net
organizza una nuova visita guidata alla mostra Munch. Il grido interiore
accompagnati dalla Dott.ssa Barbara Martusciello

venerdì 11 aprile 2025, ore 11:00

Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia n. 5 (angolo Via del Corso) Roma
Per info e prenotazioni via email: mbonetti.isi@gmail.com

Clicca e Prenota!

Munch. Il grido interiore, attraverso 100 opere  racconta il percorso umano e la produzione del famoso artista norvegese “eversivo e maledetto”, che, con la sua ricerca ha interpretato e svelato la complessa e tormentata essenza della condizione umana.

Tra le opere che potremo vedere, quasi tutte provenienti dal Munch Museum di Oslo, si contano la bellissima e celebre Madonna (1895-1902), in colorate traduzioni litografiche; le cromaticamente vivaci Rosso e bianco (1899-1900), Malinconia (1900–1901),  Notte stellata (1922– 1924), Le ragazze sul ponte (1927), molti autoritratti, tanta natura, Uomini in spiaggia, l’inaspettatamente vivace Fregio di Linde, il sensuale e malinconico Bacio (1897) in diverse versioni, Donna (la sfinge), l’inquietante Vampiro, La morte di Marat (1907), Assassinio (1906) e altri quadri e incisioni che raccontano il suo rapporto con le donne e l’amore tossico con Tulla Larsen; e Disperazione 1894, ambientato sullo stesso ponte “nel nulla” del popolarmente celeberrimo L’Urlo (1895) di cui è esposta una delle versioni litografiche e di cui si potrà vedere un interessante video. E alcuni lavori connessi all’Aula Magna dell’Università di Oslo dove emerge non più solo l’ansia esistenziale dell’artista ma anche la sua propensione naturista e un vero e proprio afflato cosmico.

La mostra sottolinea magistralmente come Munch abbia toccato sia temi universali – la nascita, la morte, l’amore, il mistero della vita – sia più intimi come le difficoltà delle relazioni, il disagio prodotto dalle malattie fisiche e mentali e il vuoto lasciato dalla morte, esprimendo tutto attraverso la forza del colore, un registro emotivo, l’introspezione e una capacità empatica sorprendenti.

Edvard Munch, dalla vita segnata da molti precoci dolori, attraverso la sua grande arte ha provato disperatamente a spiegare a se stesso e a tutti noi la vita e il suo significato profondo e anche per questo è stato e resta uno dei protagonisti e un autore tra i più amati della cultura e della storia visiva di tutti i tempi.

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