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Marco Eusepi, Piccola frase. Contributo di Pier Paolo Pancotto

di Redazione AAPOC

L’idea di natura che Marco Eusepi (Anzio, Roma, 1991; vive e lavora a Roma) propone nei suoi lavori – idea, certo, essendo essa frutto dell’elaborazione mentale di soggetti ispirati alla natura, non la loro traduzione letterale: un fiore, un’atmosfera, un paesaggio – è un codice pittorico al quale egli s’affida per esplicitare le sue petites phrases, una sintassi dietro la quale si cela l’insieme di “memorie involontarie” che ne cadenzano l’esistenza.

Sono ricordi prossimi o lontani nel tempo, dimenticati e custoditi dall’inconscio che riaffiorano ciclicamente in presenza di un qualsiasi elemento riferibile ad essi: un’immagine, un contesto, un individuo, un’azione, un suono, un profumo, un dato reale o virtuale.

Eusepi dà loro concretezza visiva attraverso un sistema linguistico fatto di pennellate ora dense ora liquide ora cupe ora luminose, di segni ora rapidi ora intermittenti ora spessi ora esili, in grado di materializzare le proprie sensazioni in tutta la loro fugace precarietà; fugace tanto quanto l’esistenza che attestano.

Sotto il profilo iconografico e iconologico tale sistema evoca forme floreali e vegetali in grado, per loro stessa natura, di enfatizzare la caducità del processo emotivo di cui danno conto ma che non sono necessariamente testimoni dell’universo visivo a cui fanno riferimento.

Eusepi le adotta per convenzione, individuando in queste forme quelle più consone ad esprimere il proprio immaginario emotivo sollecitato, oltre che da un’innata sensibilità, da una spiccata propensione all’osservazione estatica di ciò che lo circonda.

Essa si lega, in buona parte, alle sue origini di provincia che ne costituiscono, forse, una delle principali ricchezze, sia sul piano individuale che professionale essendo in grado di preservarne un certo candore e una sana meraviglia di fronte alle persone e agli eventi con cui entra in contatto.

Nato ad Anzio, vive oggi la sua esperienza romana – e, in questo momento, anche parigina – con un distacco e una distanza tali da registrare le cose e i fenomeni che incontra senza esserne mai coinvolto del tutto, mantenendo sempre viva una pregevole quanto rara capacità di riflessione che lo approssima a quella d’un romanziere (non d’un giornalista, poiché non cede mai alla cronaca) che narra ciò che vive o che immagina; sì che, nel fondo, il suo percorso creativo è paragonabile ad una lunga, ininterrotta autobiografia.

A tale scopo, fa ricorso al repertorio lirico e poetico che meglio conosce e che, più di altri, è in grado di trasmettere universalmente le proprie suggestioni: quello naturale, vale a dire, un alfabeto immaginifico insito in ciascuno di noi e, in quanto tale, capace di comunicare con tutti.

immagine per Piccola frase, 2025 curated by Pier Paolo Pancotto Installation view at ADA, Rome Photo by Roberto Apa
Piccola frase, 2025 curated by Pier Paolo Pancotto Installation view at ADA, Rome Photo by Roberto Apa

Info mostra Marco Eusepi, Piccola frase

  • a cura di Pier Paolo Pancotto
  • Fino al 29 marzo, 2025
  • ADA – Via dei Genovesi 35, Roma
  • contatti: +393398156880
  • info@ada-project.it
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